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mercoledì 24 febbraio 2021

Il gioco di specchi dei falsi opposti

Ogni scelta in cui ci "costringono" a schierarci è fra due fazioni apparentemente contrapposte ma in realtà specularmente identiche.

Quando andiamo a votare scegliamo in pratica fra due schieramenti che paiono contrapposti, ma che seguono (per i temi non marginali) la medesima agenda dettata alla fin fine dai Burattinai e dai loro intermediari: l'Euro lo avremmo avuto anche con Berlusconi, e la partecipazione alle missioni in Afghanistan e Iraq le avremmo avute anche con Prodi (o con un qualsiasi altro esponente di "sinistra"); le differenze fra i due schieramenti sono alla fin fine cosmetiche, e la poca differenza sostanziale si ha essenzialmente su temi di rilevanza assai limitata (tenere o levare i crocifissi dalle aule scolastiche, dare più o meno galera a qualche ragazzino beccato con un paio di spinelli ecc), e spesso pure su quei temi i governi non potranno seguire i programmi propagandati in campagna elettorale poichè le leggi Europee si rivelano in contrasto (leggi fatte da un organo non eletto e pressoché sconosciuto agli Italiani, visto che il Parlamento Europeo è solo un organo Consultivo e NON Legislativo)..

Sino a non troppo tempo fa credevo ingenuamente che almeno votare "per il meno peggio" avesse un senso (inoltre comprendere CHI possa essere il meno peggio è come "discutere sul sesso degli angeli"), ma ora comprendo quanto anche ciò sia vano: non esiste alcun vero "meno peggio" poiché tanto chi ha le redini NON è il personaggio che votiamo, che comunque ci sta ingannando e NON manterrà nemmeno le promesse fatte in campagna elettorale (che assai spesso sono "promesse manipolatorie", come quando fecero credere alla sinistra che l'Europeismo fosse una via verso l'Eden della prosperità economica e della stabilità)....

lunedì 22 luglio 2019

L'impopolarità della verità e il trionfo dell'approssimazione - divide et impera

 di Gianni Tirelli

“Non fare del bene agli ignoranti, potrebbero rinfacciartelo e testimoniare davanti ad un giudice, di essere stati loro a fare del bene a te”

Noto con piacere (ne avevo trattato in tempi non sospetti, allertando inutilmente e senza esito il branco di pecore belanti) che la tanto sbandierata “libertà della rete” sta producendo i suoi frutti velenosi!!

Il risultato si è tradotto in una omologazione delle coscienze appiattite sul pensiero del primo cialtrone mitomane in cerca di visibilità che alla verità, antepone l’approssimazione strumentale e la piaggeria di un’orda di parassiti nullatenenti e nullafacenti!

Insomma, per il momento tutti se la cantano e se la suonano fino al giorno in cui, non resteranno che in 4 gatti appesantiti da un congruo numero di merendine industriali, intenti a cianciare come comari, sulla loro incompresa valutazione degli eventi – inebetiti a guardare il grande fratello e la De Filippi – a leggere le succulenti notizie della gazzetta dello sport, disquisendo animatamente (come giudici assolutamente neutrali!!) su un rigore non dato.

Del resto, non c’era nulla da aspettarsi, ne oggi di che stupirsi! ...