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mercoledì 3 luglio 2024

Come si è formato il deserto del Sahara? Cosa c'è sotto?


Il Sahara, parola araba per deserto, è il più grande deserto non polare del mondo e si estende per l'intera lunghezza del nord Africa per oltre 9.000.000 km².

Anche se il Sahara è famoso per le dune sabbiose, la maggior parte della superficie è costituita da hamada ovvero da un altopiano roccioso.

I leggendari campi di dune del Sahara coprono solo il 15% circa dell'intera superficie del deserto e si trovano principalmente nella regione centro-settentrionale. 

Nei tratti dunari dell'Algeria e della Libia, lo spessore della sabbia varia perché le dune possono accumularsi fino ad un'altezza di diverse centinaia di metri, ma poi cambiare man mano che la sabbia si muove.

La distesa desertica è dominata da tratti rocciosi e sterili con colline e valli aride ...

giovedì 20 giugno 2024

A che punto è la Grande Muraglia Verde dell’Africa contro la desertificazione

..e perché serve rafforzare il sostegno al progetto, Italia in testa

di Emanuele Bompan

Nel Sahel, dove le dune di sabbia del Sahara si trasformano in savana arida, 22 Stati hanno unito le forze per affrontare la ricorrente siccità e la incalzante desertificazione; negli ultimi decenni, il pascolo non regolato e i cambiamenti nei modelli delle precipitazioni hanno aumentato l’aridità sul bordo meridionale del deserto del Sahara.
 
Secondo le analisi dei geografi il Sahara copre il 10% di terra in più rispetto a un secolo fa, quando sono iniziate le misurazioni. 

Per arrestare l’espansione del deserto, nel 2007 l’Unione Africana ha proposto la realizzazione di una Grande Muraglia Verde (in inglese Great Green Wall, Ggw), lunga 8.000 chilometri, che si estende da Dakar a ovest fino a Gibuti a est e copre oltre 780 milioni di ettari ..

lunedì 1 aprile 2024

Invasioni di sabbie dal deserto


PASQUA 2024: La polvere che sta oscurando in modo così massiccio il cielo e il paesaggio solleva delle domande: come fa una corrente atmosferica di tale intensità proveniente dal Sahara ad essere in grado di ricoprire di polvere un’area così vasta? 

Non molto tempo fa, la radioattività della polvere sahariana caduta in Europa ci ha fatto capire ancora una volta che la Terra è un tutt’uno, che tutto si muove e che raccogliamo ciò che seminiamo. Il seguente articolo del 2021 racconta questo fatto. 

Siamo in un’epoca che cerca di creare artificialmente eventi naturali, e la caratteristica degli eventi manipolati è che sono molte volte più violenti di quelli prodotti dalla natura. Questo evento pasquale di dispersione delle sabbie sahariane può essere classificato nella categoria ormai cara e coltivata degli eventi estremi. Verranno fuori le analisi? ...

sabato 20 ottobre 2012

Fanno il deserto e lo chiamano crescita

(Articolo del 2012)

Le piccole e medie imprese sono vicine al collasso. E' una questione di mesi.

Il tessuto produttivo del Paese si sta sfaldando. Le banche, impegnate a comprare titoli di Stato sul mercato internazionale e di nuova emissione, non concedono più crediti alle aziende. i prestiti sono in continua contrazione. 

Il Governo non paga i debiti della PA di 80 miliardi che Rigor Montis ha rinviato al prossimo esecutivo, dopo le elezioni del 2013. Nel frattempo le imprese sono strangolate dalle tasse più alte dell'area UE e dagli interessi di Equitalia quando non riescono a far fronte ai pagamenti. 
Ogni giorno falliscono 35 imprese. Nel 2011 sono state 11.600, il peggiore dato dall'inizio della crisi. 
La previsione per il 2012 è di 13.000 nuovi fallimenti, più di mille al mese. 

Questa è la vera emergenza nazionale. Tutto il resto, anche il paradiso, può attendere. 

La cura di Rigor Montis ha l'obiettivo di salvare le banche ed evitare la svalutazione dei nostri titoli pubblici, nel frattempo però il Paese muore. 
Un'impresa su quattro chiude entro i primi tre anni di vita. Lo Stato è totalmente assente nello svezzamento delle imprese, anzi, se può, ne aiuta la morte in culla con una burocrazia folle e tasse su redditi presunti. Se aprire un'azienda è quasi impossibile in Italia, farla chiudere è un attimo. Un'impresa che chiude lascia in mezzo alla strada i suoi dipendenti con le loro famiglie...