Il governo U.S.A. nasconde o comunque non diffonde i dati climatici in suo possesso che smontano la favola del riscaldamento globale.
Una notizia così trent’anni fa avrebbe generato uno scandalo enorme mentre oggi finisce nel mucchio delle notizie non date e non comprese nemmeno dagli oppositori di Net Zero e di tutte le follie - oltretutto pericolose per l’ambiente - che vi si accompagnano.
Ora per spiegare questa affermazione bisogna sapere che i sistemi di monitoraggio delle temperature a terra non sono mai stati concepiti con un grado di affidabilità tale da rilevare un segnale di riscaldamento globale, soffrono di carenze e sono esposti ad errori involontari come ad esempio l’espansione urbana che ingloba nel suo cuscino di calore molte stazioni meteo una volta lontane dalle città.
E a questo si aggiunge il fatto che se i dati per una qualche ragione non arrivano, cosa che accade spessissimo, essi vengono sostituiti con “stime” che è la cosa peggiore che possa accadere in una raccolta dati ...
