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venerdì 9 giugno 2023

Betelgeuse è quasi il 50% più luminosa del solito. Che cosa sta succedendo?

Ogni volta che succede qualcosa a Betelgeuse, proliferano le ipotesi di una sua esplosione come supernova. Sarebbe bello se lo facesse. Siamo abbastanza lontani da non subire conseguenze, quindi è divertente immaginare il cielo illuminato in quel modo per mesi.

Ora la stella supergigante rossa si è illuminata di quasi il 50% e le speculazioni si sono moltiplicate.

Betelgeuse esploderà come supernova. Su questo punto c’è un accordo universale. Ma la questione del quando è meno certa. 
Il comportamento della stella è sconcertante. 
Come possono i miseri esseri umani scoprirlo?

Betelgeuse non è solo una supergigante rossa, ma anche una stella variabile semi-regolare pulsante. 
Ciò significa che c’è una certa periodicità nelle sue variazioni di luminosità, anche se l’ampiezza può variare. Ha un ciclo di circa 400 giorni in cui la sua luminosità cambia. C'è anche un ciclo più breve di 125 giorni, un altro di 230 giorni e un enorme ciclo di ben 2.200 giorni, tutti determinati dalle pulsazioni. 
Tutti questi cicli possono rendere difficile la comprensione della stella ...

venerdì 11 ottobre 2019

Il mistero della quarta piramide, "La più bella, alta e preziosa"

E' l'inconfondibile profilo delle piramidi di Cheope, Chefren e Micerino a rendere unica la valle di Giza in Egitto; eppure la più bella di tutte era un'altra, a qualche chilometro di distanza, e le eclissava per dimensioni, maestosità e ricchezza. 

A far luce sul mistero della quarta piramide di Giza, quella perduta del faraone Djedefra - successore di Cheope durante la quarta dinastia - è ora un gruppo di archeologi internazionali che per anni ha scavato minuziosamente ad Abu Rawash, a una decina di chilometri a nord-ovest di Giza, dove si trovano i resti del monumento funerario, rivelando particolari inediti anche sull'enigmatico faraone cui è dedicato. Le ultime scoperte, come anticipa El Mundo, sono raccontate in un documentario di History Channel.

La "piramide perduta", i cui resti si trovano appunto ad Abu Rawash - oggi sito militare ad accesso ristretto - e non superano i dieci metri d'altezza, ha dato origine negli anni a leggende e supposizioni, a partire dal suo stato considerato finora incompiuto. Gli archeologi, però, non sono d'accordo: non solo la piramide era stata completata, ma era addirittura la più alta di tutto il complesso (Cheope, Chefren e Micerino) e i materiali usati per edificarla erano di qualità più pregiata rispetto a quelli delle "sorelle".
In epoca romana venne poi smantellata e la pietra fu riutilizzata per edificare altre opere al Cairo, spiega Zahi Hawass, segretario generale del consiglio supremo delle antichità egizio...