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sabato 9 luglio 2016

I predatori della vita

Massimo Mazzucco

Un ragazzino cinese ha venduto un rene perché voleva comperarsi l'I-Phone. Naturalmente, i pennaroli di mezzo mondo si buttano a pesce nella facile retorica e puntano il dito contro il consumismo, che ha reso un oggetto assolutamente superfluo così importante per qualcuno da voler rinunciare ad un rene.
Ma il vero problema, in questo caso, non sta nel consumismo esasperato, bensì nella situazione mondiale del traffico d'organi. Questo ragazzo infatti non ha semplicemente messo un annuncio sul giornale, dicendo "vendo un rene al miglior offerente". Affinché la "transazione" potesse avvenire è scattato anzi il meccanismo opposto, nel quale sono stati i trafficanti ad adescare il ragazzino, frequentando le chat-rooms di Internet.
Nessuno però si domanda quali possano essere diventate oggi le dimensioni del traffico d'organi nel mondo (e quindi anche nel nostro paese), se qualcuno arriva addirittura a mettere annunci in rete pur di procurarseli. (M.M.)
L'articolo che segue è stato pubblicato il 10/8/2010.

I predatori della vita di Decalagon

Quelli che molti considerano veri e propri atti criminali, da parte della medicina ufficiale, purtroppo non si limitano alla somministrazione di vaccini o farmaci velenosi, o comunque inutili. Vi sono cose che all'inizio possono sembrarci appartenere alla banale quotidianità, finché magari avviene che qualcosa giunge alle nostre orecchie, e fa scattare quella molla che ci porta a voler approfondire un determinato argomento. Mi è capitato di recente, quando mi sono imbattuto nel sito della Lega nazionale contro la predazione di organi e la morte a cuore battente, e ho scoperto un mondo pieno di domande e di contraddizioni, di omicidi legalizzati e di sofferenze celate. Mi sto riferendo alla pratica di espianto di organi...

venerdì 25 maggio 2012

Propaganda per la donazione su Facebook e la selezione della specie

Quella della donazione tramite Facebook è una americanata pericolosa, una sporca pubblicità alla donazione degli organi, tessuti e sangue, che non contempla l'opposizione perché in USA e nel Regno Unito, dove l'iniziativa ha preso il via, da sempre vengono segnati nei Registri ufficiali solo i donatori. Gli altri li lasciano in pace.

Una situazione che, pur truffaldina per la mala-informazione delle associazioni donazioniste, è più onesta e razionale di quella italiana dove siamo considerati tutti donatori (popolo gregge di aspiranti al “mondo dietro il mondo”) salvo che si documenti per iscritto una opposizione della persona, o in mancanza, della famiglia, entro i tempi del prelievo.

Il robot Zuckerberg, ideatore dell'iniziativa e fondatore di Facebook, che non è un umano ma ferraglia, al servizio delle organizzazioni di espianto-trapianto/vivisezione umana/sperimentazione in vivo, ha creato una nuova funzione della rete di aggregazione sociale (social network) col fine di pescare facili adesioni alla donazione dall'allevamento della specie umana, indifferente che siano riti sacrificali praticati sulle classi meno abbienti, più disinformate e più destrutturate dal sistematico lavaggio del cervello.

Questa iniziativa dimostra che internet (Facebook ed altre reti), può essere pesantemente gestita e controllata del sistema di sfruttamento capitalistico di Stato e privato, e può avere il ruolo di penetrazione di una soffice ma sanguinolenta dittatura sulla persona umana...