Un’intuizione che risale ancora indietro nel tempo, a quando Muros, in visita negli USA, venne a conoscenza della storia di una lampadina che brilla ininterrottamente dal 1901 in una caserma dei pompieri a Livermore, in California.
“In quel momento decisi che avrei provato a fare una lampadina senza obsolescenza programmata”, racconta Benito Muros, che considera quella del fine vita programmato una pratica “indecente e persino fraudolenta”.Un’idea che però ancora oggi gli costa caro e che tanto ricorda la storia Nikola Tesla. Da allora, infatti, Muros non ha vita facile, non riesce a metterla in produzione per mancanza di mezzi economici e, soprattutto, a causa degli ostacoli che gli porrebbero le multinazionali.
Che fastidio darebbe una “lampadina eterna”? Facile a comprenderlo. L’uomo, impiegato presso l’OEP Electrics come responsabile di un programma appositamente ideato per combattere l’obsolescenza programmata, potrebbe creare qualcosa che al massimo andrebbe riparato, arrecando non poche grane al giro milionario dei prodotti di origine elettrica o elettronica ...