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domenica 14 maggio 2017

Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo ...

Sono ormai passati più di 200 anni dalla morte di Cagliostro e su questo argomento sono state prodotte anche troppe opere con diverse verità storiche, esoteriche, politiche e sociali.

Ma chi fu veramente Cagliostro? Un profeta, un mago, un imbroglione? Indubbiamente fu un personaggio scomodo, definito anche il più arcano tra gli iniziati italiani del ‘700, sempre vivo ed attuale.
L’argomento più contestato è il dualismo Giuseppe Balsamo – Alessandro Cagliostro. Storici, scrittori, romanzieri si sono soffermati a lungo su questo tema, chi in favore dell’identità tra i due personaggi (non solo Barbieri con il suo Compendio a favore dell’Inquisizione, ma anche Dumas e Goethe), chi invece contro questa tesi come Marc Haven che per primo dimostrò le incongruenze dei fatti, De Chirico, Gentili, di Castiglione ecc. 

Il quesito, finora, non ha avuto risposta certa: il mistero che da sempre avvolge le molteplici attività svolte da Cagliostro contribuisce a tenere vivo l’interesse su di lui. 
L’enigmaticità fu e resta il suo fascino. 
È pervenuta fino a noi una tradizione che ci parla di un uomo proveniente da Paesi sconosciuti. Sembra che sia vissuto in epoche indefinibili e abbia compiuto viaggi favolosi grazie ai quali sembra abbia acquisito profonde cognizioni nelle arti più nobili (alchimia, spagiria, astrologia, interpretazione dei sogni). 
Solo Cagliostro – è stato scritto – sapeva chi fosse Cagliostro ed allora diamo la parola al Conte affinché sia Lui stesso a presentarSi: ...