Alessandro Tapparini
“Guardavo l'inizio del film e non riuscivo a credere ai miei occhi. La scena è vista da un veicolo volante, che sta atterrando in cima a un palazzo della polizia alto quattrocento piani. Questo palazzo della polizia di quattrocento piani domina il paesaggio, e corrisponde esattamente a una mia idea del nostro futuro tra quarant'anni. Il film è ambientato fra quarant'anni. E il fatto che vi sia questa titanica sede della polizia a dominare l'intero paesaggio è precisamente come mi immagino il futuro fra quarant'anni. Milioni di piccole case e questo immenso palazzo della polizia”...
Era entusiasta come un ragazzino Philip K. Dick dopo aver visto l'anteprima di Blade Runner, il film tratto dal racconto “Do Androids Dream of Electric Sheep?” che egli aveva scritto tredici anni prima, nel 1968.
Eppure quando aveva letto il copione aveva espresso tutto il suo dissenso: “non avrà nulla a che vedere con il mio racconto, verrà fuori una gigantesca schifosa collisione di androidi che esplodono, androidi che uccidono esseri umani, gconfusione generale e ammazzamenti…”..
Era entusiasta come un ragazzino Philip K. Dick dopo aver visto l'anteprima di Blade Runner, il film tratto dal racconto “Do Androids Dream of Electric Sheep?” che egli aveva scritto tredici anni prima, nel 1968.
Eppure quando aveva letto il copione aveva espresso tutto il suo dissenso: “non avrà nulla a che vedere con il mio racconto, verrà fuori una gigantesca schifosa collisione di androidi che esplodono, androidi che uccidono esseri umani, gconfusione generale e ammazzamenti…”..
