Visualizzazione post con etichetta Angeli caduti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Angeli caduti. Mostra tutti i post

giovedì 8 luglio 2021

L'invasione degli intraterrestri (seconda parte)

Qui la prima parte

Nel sottosuolo reale e nel sottosuolo della Storia ci mena l’ingegnere polacco, Ferdinand Ossendovsky: nel suo celebre libro, “Uomini, bestie e dei”, sono citati i luoghi noti come Shamballah ed Agarthi. 


Lo scrittore narra l’odissea occorsagli tra il 1920 e il 1921 quando, attraversando l’Asia centrale, avrebbe scoperto l’entrata di uno straordinario regno ipogeo. Ospite poi del Bogdo Khan di Mongolia, venne a sapere che più di sessantamila anni fa un santo scomparve nel sottosuolo con un’intera tribù e non riapparve mai sulla faccia della Terra. Tuttavia, da allora, molte persone hanno visitato quel regno: Sakyamuni, Undur Gheghen, Khan Baber ed altri ancora. 
Nessuno sa dove si trovi questo luogo. 
Alcuni indicano l’Afghanistan, altri l’India. Tutti coloro che vivono nel regno scavato nella terra sono salvi dal Male ed entro i suoi confini il crimine non alligna. La scienza ha potuto svilupparsi pacificamente e non esiste minaccia di distruzione. Il popolo sotterraneo ha raggiunto le vette della conoscenza. 

Oggi è un grande regno popolato da milioni di uomini e il Re del mondo è il loro sovrano. Egli conosce tutte le forze della natura, legge in tutte le anime umane e nel grande libro del loro destino. Infine governa non visto ottocento milioni di uomini sulla superficie della Terra ed essi seguono ogni suo ordine ...

mercoledì 7 luglio 2021

L’invasione degli intraterrestri (prima parte)

 Forse siamo stati distratti dalle sfere che brillano in cielo. Quante pellicole stanno annunciando un’invasione dallo spazio! Depistaggio? O un accerchiamento? 

Sentenziano Pauwels e Bergier: “Gli storici sono razionali, ma la storia è irrazionale”. Da millenni una razza sanguinaria domina la Terra: è alluso nelle più venerande tradizioni, le tradizioni che ci ostiniamo ad ignorare. Amiamo pascerci di rassicuranti bugie, adagiarci su soffici cuscini, anche se con l’imbottitura piena di chiodi.

Lo scrittore britannico Edward Bulwer Lytton (1803-1873) è autore di un romanzo intitolato “Vril, la razza che verrà”. Protagonisti dell’opera sono uomini la cui vita psichica è molto più evoluta della nostra. Essi hanno acquisito una mirabile padronanza di sé stessi e delle cose, divenendo simili a dei. 

Per il momento si tengono ancora nascosti in caverne, ma presto ne usciranno per soggiogare definitivamente l’umanità. Bulwer Lytton era affiliato ad una confraternita che contraffaceva i Rosacroce. E’ celebre per il romanzo storico “Gli ultimi giorni di Pompei”, ma coltivò molti generi e sottogeneri: nei suoi racconti soprannaturali soffia il vento gelido dell’angoscia. L’idea di Vril in origine si trova nelle opere dello scrittore francese Louis Jacolliot (1837-1890, console di Francia a Calcutta, durante il Secondo impero....

giovedì 26 gennaio 2012

Gli Angeli (tanto per chiarire)

di Catherine

Gli Angeli (quelli che non sono "caduti" nella materia pesante, rigida e lurida, cibandosi di essa) sono da sempre e per sempre indivisi poiché la loro voce è un Coro unico che canta insieme al Vivente.

Non è più tempo ormai di soffermarsi sulla meschinità umanoide, è stata sufficientemente osservata e giudicata dai Puri. 

La Vita non sa che farsene di quell'umanità degenerata e depravata che ha ormai deciso più o meno consapevolmente le sue sorti.

E i Piccoli (nel senso biblico) si riconoscono tra di loro perché è il loro cuore, impavido e giusto, che guarda attraverso i loro occhi, senza più il filtro delle loro misere e fulgide paure terreni. 

Chi ama è pulito, conosce sé stesso, vede il mondo così com'è, sa discernere nel suo giudizio su di esso, senza farsi condizionare dal mondo stesso.

E non ha nulla da temere...