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sabato 3 gennaio 2026

Pericolosamente utile: come l'Intelligenza Artificiale minaccia i nostri diritti umani


Una delle principali sfide nell’uso dell’intelligenza artificiale è che i loro utenti tendono spesso a fare affidamento su processi automatizzati. 
Gli algoritmi oggi dominano la nostra quotidianità sempre più iper-connessa e funzionano spesso e possono essere usati come armi di condizionamento di massa, capaci di profilare gli utenti e modulare contenuti e messaggi per persuadere, influenzare e manipolare opinioni e comportamenti.

L’IA, insieme ai social media, amplifica la persuasione occulta già esistente da decenni (radio, Tv, mainstream,,,) rendendo la manipolazione ancora più opaca e pervasiva, perché i processi decisionali dell’IA sono percepiti come neutrali, mentre invece incorporano pregiudizi e strategie psicologiche sofisticate.

Rispetto ai media tradizionali come radio, TV e pubblicità, l’IA aggiunge una dimensione di automazione e scalabilità senza precedenti, rendendo possibile una manipolazione di massa su larga scala, più mirata e meno riconoscibile. L’evoluzione delle tecnologie persuasive ha raggiunto una nuova frontiera con l’avvento dell’intelligenza artificiale.
La pagina di Amnesty riassume  piuttosto bene...   

mercoledì 10 agosto 2022

Ucraina: Amnesty svela la verità proibita

 
Ci sono delle cose "che non si possono dire". 
Ma prima o poi, davanti alle prove e le loro conseguenze delittuose, persino per la spesso tentennante Amnesty (ma "non si può parlare male di Garibaldi"!) diventa impossibile insabbiare almeno parte della verità. 
A quel punto, volendo, tutti possono vederla e, magari, ricordarla. Per tutti i crimini di guerra, di qualunque nazione .. 
Buona lettura
Catherine


Nei giorni scorsi Amnesty International ha pubblicato un rapporto nel quale denuncia il reiterato uso da parte dei militari ucraini delle strutture civili (scuole, caseggiati, ospedali, ecc.) per scopi militari.


Questa scomoda verità non è piaciuta ai poteri occidentali, che pur non smentendo una sola virgola di quanto scritto nel rapporto, hanno imposto le dimissioni di Oksana Pokalchuk, la responsabile di Amnesty per l’Ucraina.

E poi saremmo noi occidentali quelli che difendono la libertà, la democrazia e il diritto di parola nel mondo.

Di seguito alcuni estratti del rapporto.