martedì 16 febbraio 2016

Intervista al Dott. Pietro Buffa. I Geni Manipolati di Adamo.

Intervista al dott. Pietro Buffa

1) Lei è un biologo e lavora in ambito accademico; come mai ha deciso di affrontare un tema che trova notoriamente poco spazio in questi ambienti, evidenziando nel libro I Geni Manipolati di Adamo (UNO editori, Orbassano 2015) elementi che richiamano l’attenzione su una possibile manipolazione della nostra storia bio-evolutiva?

La nostra storia biologica impone ancora continui ripensamenti e sulle cause che avrebbero permesso alcuni passaggi cruciali dell’ominazione non è stata detta l’ultima parola. Senza voler ovviamente giudicare fino a che punto certe ricostruzioni ufficiali riescano a spiegare gli eventi occorsi ai nostri progenitori, ho cercato di valicare alcune posizioni pregiudiziali nel tentativo di vagliare possibili versioni alternative dei fatti.
2) Quindi Lei non esclude che una manipolazione del nostro processo bio-evolutivo possa esserci stata, lo considera un evento plausibile?

Quando si parla di evoluzione biologica si è solitamente portati a considerarla nei termini e nei modi con cui la scienza ufficiale la spiega, vale a dire come un processo autonomo, in cui gli unici condizionamenti possibili sono da ricercare nell’ambito di una dinamica di adattamento delle specie a fattori ambientali.
Pensiamo però al destino evolutivo che moltissime specie hanno avuto grazie agli interventi dell’uomo, alle varietà morfologiche che l’uomo ha prodotto a dimostrazione del fatto che non soltanto la natura può dettare le regole del cambiamento delle forme viventi. Tornando quindi alla domanda direi che da un punto di vista “tecnico” l’ipotesi è senz’altro plausibile...


3) Il suo libro si apre raccontando di Charles Darwin e della selezione naturale da lui proposta. Lei pensa che tale meccanismo non sia sufficiente a spiegare la nostra evoluzione?

La selezione naturale è un importante meccanismo che sappiamo agire sulle specie viventi in modo sistematico. Penso però che tale meccanismo non possa, da solo, spiegare tutti gli straordinari cambiamenti avvenuti all’interno della nostra linea di discendenza.
In gioco c’è stato sicuramente dell’altro. Fattori legati ad avvenimenti del tutto casuali sono abitualmente avanzati dalla scienza ufficiale ma ho voluto provare a guardare anche oltre gli scenari in cui la casualità rappresenta l’elemento dominante.

4) Che cosa pensano i colleghi accademici di questo suo lavoro editoriale?

Ho registrato pareri opposti. C’è chi si dichiara in totale disaccordo con ogni ipotesi che allontani il nostro percorso evolutivo da una storia naturale e c’è chi invece, non ignorando ciò che la scienza ufficiale ci mette a disposizione, trova il tema ricco di spunti di riflessione.
Durante la stesura del libro devo dire che diversi argomenti hanno catturato l’attenzione di colleghi che mi hanno spesso dispensato consigli e fornito consulenza, per citarne uno il dott. Giuseppe Pettinato, biologo molecolare che svolge attività di ricerca all’Harvard Medical School di Boston.

Foto: dott. Pietro Buffa
5) Nel libro Lei dedica spazio anche alle antiche mitologie sulla creazione e in particolare si sofferma sulla Genesi, definendo Adamo ed Eva come prodotti archetipici di un intervento pianificato. Può spiegarci in che senso?

Tutti i racconti sulla creazione dell’uomo prodotti dalle prime civiltà descrivono entità corporee alla base del processo.
La Genesi biblica non fa eccezione e in questo senso il racconto di Adamo ed Eva si rivela ricco di specifici elementi e rispondenze che respingono quegli scenari miracolistici proposti dalla teologia dogmatica creazionista.

Penso che Adamo ed Eva non rappresentino la prima coppia di esseri umani sulla Terra, piuttosto il prodotto di un interventismo sull’uomo a fini eugenetici.





5 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie per la considerazione! ^_^

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    2. SPLENDIDO COME DEL RESTO TUTTO QUELLO CHE POSTI , E CHE FAI , D'ACCORDO CON TE SEMPRE !!!

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    3. Grazie Massimo, proseguo, faccio del mio meglio per informarmi e condivido ciò che ritengo degno di attenzione. Nulla di meno, nulla di più ;)

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  2. Libro decisamente bello, e fin troppo semplice da leggere: l'ho divorato in un paio di sedute. Complimenti all'autore, spero che in molti lo leggano perché merita davvero.

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