giovedì 3 ottobre 2013

Coincidenza per la chiusura della NASA e l'arrivo della cometa Ison

Primo giorno di Ottobre, 55esimo anniversario della NASA, il Governo federale statunitense ha chiuso il 97% dell’agenzia spaziale, in un arresto di governo senza precedenti provocato dal mancato accordo tra il Senato e la Camera di Rappresentanti sulla distribuzione e la gestione dei fondi.

Grande clamore per l' accaduto storico in America: lo shutdown, colpisce in pieno lo stato americano e crea una situazione che obbliga momentaneamente la NASA e altre strutture a ''chiudere'' i battenti per un periodo non chiaro.
Sembra una storia senza precedenti, eppure lo Shutdown del Governo federale USA si è verificato già in 17 occasioni dal 1977.

Ad oggi, sono 13 anni che non si ripete dallo storico "face-off" tra Bill Clinton e la Camera controllata dai Repubblicani, quando la saracinesca del governo statunitense rimase chiusa dal 16 dicembre 1995 al 6 gennaio 1996.
Indubbiamente questo genere di problema a prima vista, lascia perplessi e i più informati, proprio le persone che seguono interessate un particolare genere di eventi, rimangono a bocca aperta. 

Che genere di eventi vi chiederete? ...




Salta fuori un nome: Nibiru. 

Ma certo, follia totale e anche consapevolmente, ci si continua a chiedere....ma dov'è questo pianeta in procinto di essere visibile con la Terra? Semplice: se gli astronomi fanatici puntano il loro telescopio nella volta celeste, da ogni angolazione del pianeta, cosa scoprono?( non dimentico che si sono filtri apposta, ecc...) Nulla. E perchè? Perchè semplicemente cercano qualcosa che non c'è. 

Difatti una cometa in avvicinamento con la Terra invece esiste e non si chiama Nibiru, ma Ison.


Come dichiarato dalla ex consulente NASA Pattie Brassard “Le cose non faranno che peggiorare da ora in poi, perchè sta arrivando un secondo Sole con i suoi sette pianeti orbitanti. Chiamatelo con il nome che vogliamo (Planet X, Nibiru, Hercólobus, Assenzio), è certo che è stato previsto il suo arrivo. Il secondo sole è un decimo della dimensione del nostro Sole, ma uno dei pianeti che porta con se in orbita è quattro volte più grande di Giove (Blu Kachina previsto dagli indiani Hopi). 

Con queste sconvolgenti rivelazioni, molte persone entrano in ansia e guardano con apprensione il cielo, aspettando vi vedere uno sconvolgimento planetario. Tutto questo, escludendo la massa popolare che inneggia alla catastrofe, riporta a quanto detto, dal sig.Forbes, che precisa che le missioni spaziali in corso proseguiranno e che il blocco non coinvolge le attività legate alla Stazione Spaziale Internazionale, comprese le missioni di SpaceX e Orbital Sciences, impegnate nella consegna di viveri ed equipaggiamenti agli astronauti della ISS, perché sono "volti a ridurre le minacce imminenti alla vita degli astronauti e alle proprietà statunitensi sulla ISS". -
Era chiaro che sarebbe successo, ma ora che è successo, sembra ancor più incredibile. Oggi, primo giorno di Ottobre, 55esimo anniversario della NASA, il Governo federale statunitense ha chiuso il 97% dell'agenzia spaziale, in un arresto di governo senza precedenti provocato dal mancato accordo tra il Senato e la Camera di Rappresentanti sulla distribuzione e la gestione dei fondi.


Meno di 600 degli oltre 18mila impiegati della NASA continueranno a lavorare, principalmente per assicurare la sopravvivenza e la sicurezza dei due astronauti statunitensi attualmente sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il Centro di Controllo Missione a Houston continuerà a seguire e assistere Karen Nyberg e Mike Hopkins dell'Expedition 37-38.
Oggi, la NASA celebra il suo 55esimo compleanno, ma in pochissimi hanno voglia di festeggiare. L'arresto di governo, già anticipato nei giorni scorsi, è divenuto realtà quando il Congresso non è stato in grado di esprimersi entro il termine dell'anno fiscale, che si concludeva ieri.


Tutto ciò è stato causato dal mancato accordo su una spending bill da parte del Senato e della Camera dei Rappresentanti, divise soprattutto dai fondi per l'Obamacare.
La Camera, controllata dai Repubblicani, vorrebbe che qualunque spending bill di emergenza tolga i fondi all'Obamacare, una mossa fortemente disapprovata dal Senato, che è invece controllato dai Democratici.
La NASA «verrà chiusa quasi del tutto», si legge in un comunicato stampa del Presidente Barack Obama diffuso ieri, «ma il Centro di Controllo Missione rimarrà aperto».
In passato, la NASA si era vista ridurre il proprio personale solamente durante disastri naturali, come i vari uragani che hanno minacciato le coste texane.
Con la sua quasi totale chiusura, la NASA è scomparsa dal web – il sito, il canale televisivo sul web e i vari account sulle piattaforme sociali sono stati oscurati o risultano inattivi.
«A causa del ritardo nei fondi governativi, la Televisione della NASA non sarà disponibile al pubblico, alle agenzie stampa, ai fornitori di servizi satellitari e ai distributori di televisione via cavo», si legge in un comunicato apparso sul sito della NASA TV. «Ci dispiace veramente per quest'inconveniente».
Anche i due astronauti, Nyberg e Hopkins, che postavano ogni giorno foto e aggiornamenti dallo spazio, sono «muti» da ieri. [fonte]


Se non arriverà rapidamente l'accordo necessario a sbloccare i fondi per le attività dell'anno fiscale 2014, NASA, EPA, CDC e tutte le altre agenzie federali che fanno capo al budget dell'Unionechiuderanno i battenti almeno temporaneamente. I dipendenti resteranno a casa senza paga e saranno garantiti solo i servizi essenziali: nel caso dell'agenzia spaziale il supporto da Huston agli astronauti sulla ISS, nel caso del CDC lo stretto monitoraggio delle epidemie più preoccupanti, e così via.

L'ordinamento USA fa sì che, in caso di mancato accordo sulla legge finanziaria che fissi i tetti di spesa per l'esercizio che è iniziato il 1 ottobre (per le finanze a stelle e strisce è già l'anno fiscale 2014), le attività degli uffici pubbliche vengano sospese invece di proseguire in un cosiddetto "esercizio provvisorio". La norma d'oltreoceano differisce quindi sensibilmente da quella italiana, e questo significa che circa 800mila dipendenti verranno lasciati a casa fino a data da definirsi senza paga. Un problema nella vità di tutti i giorni per i cittadini comuni, e un problema per la scienza e il mondo IT visto che le agenzie federali statunitensi si occupano di materie importanti anche relative alla sicurezza (trasporto aereo, sanità, monitoraggio di corpi celesti in rotta di collisione col nostro pianeta) e alla ricerca scientifica.

Nel caso di NASA, la questione è esemplare: nel libro paga dell'agenzia spaziale ci sono circa 18mila dipendenti, e quelli che è previsto rimangano in servizio sono appena 600. Si tratta degli specialisti del controllo missione a Huston, a cui spetterà il compito di continuare ad assistere i due astronauti con passaporto USA al momento a bordo della ISS, così come le diverse missioni in corso (tra rover in giro per Marte e altri satelliti piazzati a distanza diversa dalla Terra) che necessitano di controllo umano per assicurarsi la continuità e prevenire perdita di dati e di conseguenza un rischio per la riuscita della missione. Tutto quanto invece è arrestabile, comprese le missioni e i lanci programmati, sarà arrestato: sarà garantita solo la preservazione dei beni, per evitare che l'attesa dello sblocco del denaro a Washington causi ulteriori perdite altrove.

Le stesse condizioni valgono per DoJ, Biblioteca del Congresso, National Science Foundation, NIH e tutte le sigle federali che si occupano a vario titolo di ricerca e sviluppo: in alcuni casi ci sarà lo stop indiscriminato di tutte le attività (come accadrà ad esempio alla Biblioteca del Congresso che terrà le porte chiuse a tutti), in altri verranno garantiti i servizi base e le emergenze. Ma, ad esempio, il programma di vaccinazione contro l'influenza organizzato ogni anno dal CDC sarà sospeso e probabilmente finirà per essere cancellato a causa di questo "shutdown"; senza contare che anche il monitoraggio di eventuali focolai di infezioni o già conclamate epidemie sarà ridotto al lumicino se non in alcuni casi arrestato.

Un fattore da considerare, nel caso della NASA, è anche l'approvvigionamento dei viveri e di altre scorte alla stazione spaziale: nel rapporto in cui si chiariscono le linee guida per la sospensione delle attivitàviene ribadita la necessità di tenere sotto controllo la questione per eventualmente provvedere a rifornimenti o qualsiasi evenienza (emergenze a bordo, evacuazioni ecc). In soccorso dell'agenzia potrebbero venire le aziende private che ormai sono lanciate nella fornitura di missioni spaziali chiavi in mano e che hanno già iniziato a collaborare con NASA: nonostante le difficoltà iniziali, la Cygnus di Orbital Sciences ha attraccato senza problemi sulla ISS (con nella stiva proprio rifornimenti), e nelle stesse ore il Falcon 9 di SpaceX è decollato in una nuova versione più potente con a bordo un satellite meteorologico canadese.

Se le aziende private accettassero di fare credito alla NASA, per così dire, con il supporto delle Soyuz russe non ci sarebbero grossi problemi a portare avanti il progetto ISS. In ogni caso, l'agenzia dovrà fare fronte a più di qualche grattacapo per risolvere il blocco della liquidità nell'immediato per portare avanti la propria ricerca: problema che non riguarda altre agenzie come la NSA, che pur non gode al momento dei favori del pubblico, visto che nei casi di sicurezza nazionale e attività militare sono previste deroghe allo shutdown. [punto-informatico]

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Is Ison A Comet? New Images

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