La NASA accelera i tempi: il telescopio spaziale, che sarà dedicato allo studio di energia oscura, galassie ed esopianeti, potrebbe partire con otto mesi di anticipo
Il prossimo telescopio della NASA, il Nancy Grace Roman Space Telescope, potrebbe essere lanciato prima del previsto e non a maggio 2027 come originariamente programmato, ha fatto sapere l'agenzia spaziale statunitense.
Il prossimo telescopio della NASA, il Nancy Grace Roman Space Telescope, potrebbe essere lanciato prima del previsto e non a maggio 2027 come originariamente programmato, ha fatto sapere l'agenzia spaziale statunitense.
Ora, il lancio è previsto all'inizio del prossimo settembre...
Negli anni Sessanta, Nancy Grace Roman (scomparsa nel 2018) ha guidato il programma di astronomia della NASA e viene spesso definita "la madre del telescopio Hubble" per il suo grande contribuito a questo progetto.
Negli anni Sessanta, Nancy Grace Roman (scomparsa nel 2018) ha guidato il programma di astronomia della NASA e viene spesso definita "la madre del telescopio Hubble" per il suo grande contribuito a questo progetto.
L’aggiornamento del lancio del nuovo telescopio è stato comunicato nel corso di una conferenza al Goddard Space Flight Center e rappresenta un passo avanti significativo per un progetto che punta a esplorare alcuni dei grandi interrogativi dell’astrofisica contemporanea.
Il telescopio Roman sarà infatti dedicato allo studio dell’energia oscura, della materia oscura e dei pianeti extrasolari, ma le sue capacità osservative dovrebbero aprire la strada a ricerche molto più ampie.
Il nuovo telescopio combinerà un ampio campo visivo con una visione a infrarossi ad alta definizione. Ciò consentirà di analizzare porzioni di cielo molto estese con un livello di dettaglio finora non disponibile.
Una caratteristica che lo distingue da altri strumenti e che promette di generare una quantità senza precedenti di dati scientifici.
Una caratteristica che lo distingue da altri strumenti e che promette di generare una quantità senza precedenti di dati scientifici.
Secondo le stime della NASA, al termine della missione primaria, prevista in cinque anni, il telescopio avrà raccolto circa 20.000 TB di dati.
Un archivio che permetterà agli scienziati di individuare fino a 100.000 esopianeti, oltre a centinaia di milioni di galassie e miliardi di stelle, includendo anche fenomeni rari e ancora sconosciuti.
Lo specchio del nuovo telescopio è più o meno della stessa dimensione di quello di Hubble, ma può catturare sezioni almeno 100 volte più grandi del suo predecessore.
Il lancio è previsto dal Kennedy Space Center in Florida, utilizzando un razzo Falcon Heavy sviluppato da SpaceX.
La data precisa sarà definita nei prossimi mesi, man mano che procederanno le attività di preparazione.
Fonte: www.dday.it




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