Questa è la versione ufficiale e universalmente accettata della Teoria che spiegherebbe l'Evoluzione dell'Uomo.
La troviamo ovunque ed è accettata dall'opinione comune come uno dei più semplici e ovvi dogmi scientifici, ed essa è rimasta praticamente immutata da almeno un centinaio d'anni.
Il processo sarebbe avvenuto in questo modo: "[...]alcuni primati capaci di relazioni sociali complesse videro il proprio habitat cambiare: presto le foreste lussureggianti cedettero il posto a larghe e pianeggianti pianure, arse dal sole, ovvero la Savana.
Gli antenati dell'Uomo dovettero spostarsi e prendere la posizione eretta, grazie alla quale riuscirono a scorgere oltre l'alta vegetazione, e inoltre cominciarono ad usare, poi in un secondo momento anche creare, utensili atti alla caccia e altre attività" - e fin qui andrebbe tutto bene e tutto funzionerebbe.
Tuttavia, uno scienziato di nome Alister Hardy, uno zoologo inglese, avanzò nel 1962 un audace teoria: l'Uomo avrebbe avuto degli antenati acquatici ...
