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domenica 31 luglio 2022

Devo vs Voglio


Prima di partecipare al mio funerale, Dio era ancora parecchio seccato. Dopo la cerimonia era compassato come suo solito, ma fra i lineamenti del volto si scorgeva ancora l’amarezza. Si attendeva di più da me. 
Pensava sarei stato capace di sfruttare meglio le competenze che mi aveva messo a disposizione.
Grazie a quell’incontro sono riuscito a dare una svolta alla mia vita. 
No, non è avvenuto in sogno: ero lucidissimo, anzi più del solito. 

È successo la prima volta che ho fatto l’esercizio del funerale di cui tratto ne La Sfida di Vivere Intenzionalmente, propedeutico allo sviluppo del piano di vita di cui ho scritto la scorsa settimana.
I due giorni più importanti della tua vita sono quando sei nato e quando hai capito perché.  (Mark Twain)


Una relazione viziosa

Quello che facciamo ogni giorno dipende da un devo o da un voglio. Devo viene da fuori, voglio da dentro. 
Fra i due, solo voglio è connesso con i nostri valori, deriva da quegli esercizi con i quali ci alleniamo a vivere secondo le nostre intenzioni ...

venerdì 20 novembre 2020

Come si percorre il sentiero

Estratto dal libro "Le grandi verità ricercate dall'uomo" - Edizioni Mediterranee, inserisco questo brano per chi crede che isolarsi dalla società per percorrere una disciplina spirituale, possa aiutare la propria evoluzione.

Come si percorre il Sentiero


La condotta più spirituale che può esservi è quella di voler purificarsi dall'egoismo, dall'io, che è l'unica purificazione vera per realizzare l'unione del proprio essere, che poi è la "comunione con tutti gli esseri", l'unica vera "unione"! 
Se poi le associazioni, le scuole, le discipline che seguite vi danno distensione, serenità, forza, hanno dato tutto quello che possono dare. Di più non potrebbero. 
Ciò che potete realizzare da quella condotta, come equilibrio, sicurezza di sé, volontà, non deve essere da voi considerato fine a se stesso bensì come punto di partenza per dare un aiuto efficiente agli altri, per non avere bisogno di aiuto ed essere, così, in grado di aiutare.

E' una concezione ben diversa da quella in cui lo sviluppo di sé ha lo scopo di elevare al di sopra degli altri per godere della propria superiorità. E' la massima evangelica: "I massimi debbono servire i minimi. E una concezione che non vi aliena dalla vita, dal mondo."

La giusta posizione di chi crede in un senso spirituale della vita non è quella che porta a isolarsi, ad allontanarsi dal mondo; è quella in cui la vita contemplativa è concepita, al massimo, come una fase transitoria, come una pausa per una riflessione, perché è proprio dal contatto con i propri simili e con le più disparate situazioni che si raccolgono gli stimoli necessari ad ampliare la propria coscienza ...