Il mezzo è la realtà.
Realtà è innanzitutto ciò che si può vedere, televedere.
Questo positivismo ottico ha come conseguenza sia l’ampliamento sia il restringimento della nostra coscienza.
Lo sdoppiamento della realtà conduce non raramente alla confusione della realtà ed entrambi al livellamento della realtà.
Invece che ai film di guerra, ogni giorno assistiamo, da qualche parte, alla guerra come film.
Una maggioranza che silenziosamente sta a guardare dimostra la propria partecipazione permanente e la propria permanente indifferenza.
La realtà diventa l’immagine della realtà, l’immagine stessa diventa realtà, anzi iperrealtà ed una realtà sostitutiva ...

