di Marco Travaglini
Sul finire degli anni Settanta, con la legge 833 del 1978, venne istituito il servizio sanitario nazionale.
In seguito a quella che, a buon diritto, è ricordata come la vera e grande riforma sanitaria italiana, cominciarono a circolare una marea di piani sanitari regionali e locali infarciti di frasi ripetitive, roboanti e, come capita spesso, incomprensibili ai più.
Due professori, dotati di uno spiccato senso dell’ironia, ribellandosi a quest’alluvione di parole e di frasi inutili, inventarono il GAPS, acronimo che stava per “Generatore Automatico Piani Sanitari”.
Il professor Marco Marchi dell’Istituto di Biostatistica ed Epidemiologia dell’Università di Pisa e il prof. Piero Morosini, direttore di laboratorio dell’Istituto Superiore di Sanità, grazie alla notizia della loro “invenzione” si guadagnarono la prima pagina del Corriere della Sera.
La Tecnogiocattoli Sebino, ditta bresciana famosa per aver prodotto il famoso bambolotto “Cicciobello” (e anche i suoi fratelli multietnici: Cicciobello Angelo nero e Cicciobello Ciao-Fiù-Lin, dai tratti somatici tipicamente orientali) li contattò all’inizio degli anni ’80 per sviluppare l’idea e dar vita al Tubolario, riadattando le frasi del Gaps, sostituendo i termini ed i riferimenti squisitamente sanitari con la finalità di poterlo proporre in un linguaggio più “politichese” ...
