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venerdì 20 dicembre 2024

Nel 1972 è stato previsto il collasso della società nel 2040. Secondo nuovi dati, siamo sulla buona strada

Un importante studio condotto da una direttrice di una delle più grandi società di revisione contabile mondiale ha rilevato che un allarme lanciato dal MIT diversi decenni fa si sta dimostrando fondato. La ricerca riguarda il rischio del collasso della civiltà industriale che, a quanto pare, sarebbe confermato da recenti dati empirici.

Mentre il mondo cerca di guardare avanti e spera nella ripresa economica dopo le devastazioni portate dalla pandemia, questa ricerca solleva pressanti interrogativi riguardanti il semplice ritorno alla “normalità” pre-pandemica.

Nel 1972, un gruppo di scienziati del MIT ha studiato i rischi relativi all’eventuale collasso della civiltà. 

Il loro modello di dinamica dei sistemi, pubblicato dal Club di Roma, ha identificato i “limiti dello sviluppo” che porterebbero la nostra civiltà industriale sulla strada verso il collasso proprio nel ventunesimo secolo, a causa dello sfruttamento incontrollato delle risorse planetarie ...

martedì 25 gennaio 2022

La profezia di Gurdjieff. Conoscenza ed Essere.

 
Nel 1915, durante il susseguirsi degli eventi che portarono al primo conflitto mondiale, il filosofo Georges Ivanovic Gurdjieff disse al proprio allievo P.D. Uspenskij:

"Vi sono periodi nella vita dell'umanità, che generalmente coincidono con l'inizio del declino della civiltà, in cui le masse perdono irrimediabilmente la ragione e si mettono a distruggere tutto ciò che era stato creato in secoli e millenni di cultura. Questi periodi di demenza, che spesso coincidono con cataclismi geologici, perturbazioni climatiche ed altri fenomeni di carattere planetario, liberano (disperdono) una grandissima quantità di questa materia di conoscenza"
(P. D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto -1976).

In tali circostanze è necessario un lavoro di recupero: combattere contro lo spreco della conoscenza.

L’idea di fondo di Gurdjieff descrive l’individuo come diretto responsabile dei diversi fenomeni del mondo comprese le conseguenti dinamiche che includono il propagarsi, smistarsi e trasformarsi della conoscenza. Quest’ultima assume, nell’idea di Gurdjieff, tutte le caratteristiche della materialità ed è quantitativamente limitata al pari di un panetto di burro, limitata in un certo tempo e in un certo spazio. Essa «non può appartenere a tutti e non può appartenere a molti» (ibid.) poiché come ogni altra cosa finita, se divisa eccessivamente non garantisce un effetto positivo sufficiente; anzi, contrariamente a quanto ci possiamo aspettare, essa può avere degli effetti nefasti a causa della propria insufficienza e incompletezza ...