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martedì 31 marzo 2026

Palantir e stato di diritto: il potere dei dati tra sicurezza e libertà

 di Francesco Mancini

Il controllo massivo e intrusivo dei dati tra i vantaggi per la sicurezza dei cittadini e le minacce alle loro libertà democratiche.

Abstract: Nel dibattito contemporaneo su sicurezza, innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali, il nome Palantir Technologies occupa una posizione centrale e controversa. Fondata negli Stati Uniti nel 2003, la società è oggi uno dei principali attori globali nello sviluppo di piattaforme di analisi avanzata dei dati utilizzate da governi, forze dell’ordine, apparati di sicurezza e grandi organizzazioni pubbliche e private. 

La sua crescente diffusione solleva interrogativi che vanno ben oltre il piano tecnologico, toccando temi cruciali per la democrazia costituzionale, quali il controllo del potere pubblico, la trasparenza amministrativa e la protezione dei diritti individuali. 

È quindi necessario e urgente normare per governare l’uso degli algoritmi nel rispetto dei principi di legalità, proporzionalità e controllo democratico, affinché l’innovazione tecnologica non comprometta lo Stato di diritto...

lunedì 17 aprile 2023

La guerra è ad ogni passo. La Pace è ad ogni passo.

Premessa:

Viviamo tempi difficili, ma sono anche tempi di grande risveglio.

di Andrea Bizzocchi

Putin è il nuovo nemico. Un nemico improvviso. Prima il nemico era il virus, ora Putin. Anzi, la Russia. 
Da virusfobiche le masse sono diventate russofobiche. Molti, quasi tutti, hanno fatto la “doppia dose” (virusfobici e russofobici). Quale sarà la “terza”? E’ sufficiente inventare un nemico e la guerra è ad ogni passo.

In otto anni di guerra dell’esercito nazi-ucraino alle popolazioni filorusse del Donbass le vittime ufficiali sono state 22.000 (stime ONU). Da un lato o dall’altro che siano le vittime, la guerra è ad ogni passo.

Dopo il golpe Euromaidan, il presidente Petro Poroshenko (eletto da chi?) dichiara: “i nostri bambini (ucraini) andranno all’asilo e a scuola, quelli del Donbass (ucraini filorussi) si dovranno rintanare negli scantinati in mezzo ai topi”. Anche la guerra ai bambini è ad ogni passo ...

domenica 26 maggio 2019

Non bisogna aver paura di prendere le decisioni sbagliate

Le decisioni sul futuro dei giovani spesso sono accompagnate dall’ansia sulla scelta giusta da compiere, nella convinzione di non poter tornare indietro una volta intrapreso un determinato percorso. 

Se si guardano il sistema educativo e il mondo del lavoro, si può notare che studenti e laureati sono portati a prendere il prima possibile decisioni “definitive” sulla propria carriera dalle stesse istituzioni, oltre che dalle proprie famiglie. 

Non si tratta solo di trovarsi di fronte a un bivio, ma di fronte a scelte delicate e spesso fondamentali per il proprio futuro da prendere in breve tempo, non solo in un momento in cui ancora nulla si sa della vita, ma anche quando non si sa bene chi si vuole diventare.

Si tratta di una annosa questione che non appartiene solo a questa generazione che risente della crisi degli ultimi anni. 

Nel 1952, per esempio, Stig Dagerman, scrittore e giornalista svedese, dovette rispondere a una serissima lettera di una giovane maturanda, una certa signorina Tidbeck. Un giornale svedese, Idun, aveva chiesto infatti a cinque studentesse prossime alla maturità di scrivere ognuna a un personaggio del mondo della cultura. Nella lettera, la signorina Tidbeck chiedeva a Dagerman se valesse davvero la pena intraprendere un certo tipo di studi, prima ancora di sapere che persona volesse diventare e di che cosa fosse capace ...