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martedì 19 marzo 2024

Dichiarazione di Emergenza Planetaria per iniziare "la riduzione a lungo termine della popolazione globale"


Club di Roma e la loro missione di creare una dittatura scientifica per prevenire attività umane pericolose.

di Jacob Nordangard

Pubblicato per la prima volta l’11 ottobre 2023

Nel mio ultimo articolo ho scritto della storia e degli obiettivi del Club di Roma. Ho detto che ora è uno dei principali sostenitori della dichiarazione di “emergenza planetaria”. Questo sarà molto probabilmente l’innesco per la creazione di una dittatura scientifica.
L’idea di dichiarare un’emergenza è stata proposta per la prima volta al Club di Roma dal consulente e psicoterapeuta britannico David Wasdell nel 2005.

Wasdell, con la formazione del Tavistock Institute, ha scritto un documento intitolato Global Warning, diffuso durante il vertice del G8 a Gleneagles nel 2005, con l’obiettivo di portare la questione del clima in cima all’agenda politica.

Abbiamo una finestra ristretta (ndr detto anche da Klaus Schwab) per avviare una pianificazione strategica e una mobilitazione globale, seguita da un massimo di cinquant’anni per realizzare la transizione, ridurre l’uso delle risorse, porre fine all’accumulo iniquo di capitale e stabilizzare e avviare la riduzione a lungo termine della popolazione globale.

Wasdell fu poi invitato dal presidente del Club di Roma, il principe El Hassan bin Talal, a tenere un discorso alla loro conferenza annuale a Norfolk, in Virginia ...

mercoledì 4 novembre 2020

Toh, che si rivede! Il nucleare (in)civile

 
La lobby del nucleare ha subito due sonore sconfitte nei referendum del 1987, poi del 2011 (vero che sono stati complici gli incidenti di Chernobyl e di Fukushima, ma penso che sarebbe avvenuto ugualmente), ma noi italiani abbiamo la pessima abitudine di pensare che “passata la festa, gabbato lo santo”. 

Perfino scordando, con molta superficialità, che in questo paese rimane il problema di sistemare i residui che i nostri pur limitati programmi nucleari ci hanno lasciato, e che non solo graveranno su un futuro lontano (per dire, continuiamo a pagare nella bolletta elettrica un onere per il nucleare pregresso chiuso da 33 anni, ma potrebbero provocare incidenti anche gravi se non provvederemo a una soluzione duratura.

Ma la baldanza di quelle vittorie sta originando una vera distopia poiché quasi nessuno, nemmeno fra gli ambientalisti più impegnati, sembra far caso alla riscossa della lobby nucleare che cerca di spacciare l’energia nucleare come carbon free.

Disgraziatamente sembra che fra le vittime di questo inganno ci sano anche i movimenti dei giovani per il clima! Che non sappiano nulla sull’energia nucleare è comprensibile, dal momento che ai tempi delle lotte antinucleari non erano neanche nati e che in nessuna scuola secondaria, anche “scientifica”, si arriva a studiare la fisica del nucleo ...