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venerdì 9 gennaio 2026

La rivoluzione dal divano

 di Joshua Stylman

Non è straordinario come abbiamo rivoluzionato la rivoluzione stessa? Nei tempi bui dell'attivismo – sapete, gli anni Novanta – le persone hanno dovuto sopportare difficoltà come “uscire” e “parlare con gli sconosciuti” per far sentire la propria voce. Portavano cartelli fisici, cantavano fino a perdere la voce e a volte saltavano persino il brunch. Tali sacrifici sembrano quasi barbari per gli standard illuminati di oggi.

Che tempi per essere vivi! Abbiamo finalmente perfezionato l'arte del massimo impatto con il minimo sforzo; abbiamo democratizzato la cura riducendola alla sua forma più essenziale: gesti performativi che non richiedono assolutamente alcuna conoscenza, sacrificio o impegno.

Non è meraviglioso come ora possiamo diventare istantaneamente esperti geopolitici di conflitti che non potremmo localizzare su una mappa? Ieri pensavate che la Crimea fosse un dessert italiano, oggi dibattete sulle no-fly zone come se steste tenendo un briefing alla NATO. Abbiamo imparato la geopolitica a velocità elevata: leggere i titoli, farsi un'opinione, fare la predica agli altri, tutto in meno di 30 secondi. 
Chi ha bisogno di leggere libri quando si ha l'Università di TikTok? ...

domenica 4 settembre 2016

Moltitudine Inarrestabile (Benedetta Irrequietezza)


(Recensione di "Moltitudine Inarrestabile" di Paul Hawken)

ATTIVISMO E PARADOSSI DELL’ERA CONTEMPORANEA

Diritti umani e giustizia sociale, decrescita e sostenibilità ambientale, sarà capitato a tutti noi, almeno una volta, di chiedersi se l’impegno che mettiamo nel diffondere e difendere questi principi possa ottenere risultati tangibili e duraturi.

Confrontandosi con i nostri stessi più cari amici e familiari, quanti di loro si mostrano del tutto refrattari ad un qualsiasi cambio di atteggiamento non conforme ai disvalori standardizzati e globalizzati dell’apparire, del consumo e della crescita materiale ad ogni costo?

Quante volte, ci siamo sentiti una goccia solitaria ed alla deriva in un mare troppo grande? Quante volte, confusi e disorientati, senza certezze, in questo magma contemporaneo di eventi ed informazioni contrastanti e parcellizzate che quotidianamente irrompono nelle nostre coscienze?

La storia della specie ha subito negli ultimi secoli una accelerazione logaritmica. Oggi una sola generazione è stata testimone di un esplosione demografica e produttiva senza precedenti. L’applicazione delle tecnologie ha creato oggetti e servizi che hanno rivoluzionato in brevissimo tempo gli usi ed i costumi dei singoli e delle masse. Abbiamo assistito alla globalizzazione delle idee e delle merci, all’avvento della mobilità individuale su scala planetaria, alla fine della guerra fredda ed al crollo di tutte le ideologie politiche che fino a pochi anni dominavano il mondo.

Se tutto ciò ha portato grandi speranze, i neofondamentalismi economici e religiosi, la crisi degli ecosistemi, il progressivo impoverimento delle risorse naturali, l’instabilità climatica, lo sfruttamento neocoloniale di buona parte del pianeta, il genocidio, non solo culturale, delle diversità, ci hanno instillato d’altra parte enormi preoccupazioni ed interrogativi ...