L’analfabetismo funzionale – essendo in realtà un concetto molto dinamico e complesso – viene continuamente ridefinito in base allo sviluppo di una società e non può essere definito precisamente in modo assoluto: i criteri per valutarlo variano da nazione a nazione e da periodo storico a periodo storico. E’ complesso se non addirittura impossibile mettere a paragone ad esempio l’analfabetismo funzionale di uno spagnolo che ha vissuto negli anni ’70 del secolo scorso, con quello di un tedesco che ha vissuto i primi anni del nuovo millennio.
L’analfabetismo funzionale trova il suo naturale sfogo su internet, nei vari social network come ad esempio Facebook, dove intere discussioni sono spesso governate dal totale analfabetismo funzionale dei partecipanti, in modo a volte così grottesco da rendere il funzionalmente analfabeta del tutto indistinguibile da un “troll”, cioè un utente quasi sempre anonimo che invia messaggi provocatori, irritanti o volutamente fuori tema per intralciare la discussione o scatenare la reazione degli interlocutori ...

