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martedì 1 aprile 2014

Spariscono persone a grappoli - Che cosa sta succedendo?

Grappoli di persone sono semplicemente scomparsi, a volte 2 o 3, ma fino a 20 e 30 persone stanno scomparendo dalle stesse sedi negli Stati Uniti nei parchi nazionali, a volte proprio da sotto il naso le persone che sono con loro.

Giovani, vecchi e in mezzo, alcuni di loro si trovano in luoghi che sono definiti come “inaccessibili”, o in aree dove erano già stati cercati.

Strana è ancora la reazione delle agenzie federali competenti per i documenti pubblici in cui la risposta non è solo “No, per l’INFERNO, no”!

L’abbigliamento viene trovato riverso al momento della scomparsa, a volte ben piegato, altre volte no. Dopo aver compilato l’evidenza di queste sparizioni, si dimostra che ci sono circa 30 diversi luoghi in cui la sparizione di questi gruppi di persone si è verificata.

Il video al minuto 01:07 mostra una notizia che è agghiacciante, sconvolgente e inspiegabile. [Fonte & Fonte]

Ogni anno in Messico ci sono migliaia di desaparecidos. E neppure i quartieri ricchi della capitale sembrano al sicuro

‘Affrontare un incubo. La sparizione forzata di persone in Messico’ questo è il titolo del nuovo rapporto di Amnesty International diffuso ai mezzi di comunicazione internazionali, che fa il punto e denuncia la gravissima situazione della sparizione di persone nel paese. Sono oltre 26mila le persone scomparse o delle quali non si sa più nulla, secondo il registro della Procura della Repubblica. Sebbene già questo sia di per sé un numero impressionante - oltre 4mila persone l’anno - si teme che sia molto più alto, per l’approssimazione e per la mancanza di metodologia e procedure chiare e trasparenti nella raccolta dei dati da parte delle istituzioni pubbliche ...

venerdì 12 agosto 2011

Microchip alieni: tra mito e realtà

Corrado Malanga

Nello studio dei fenomeni di interferenza aliena, uno dei capitoli più affascinanti correlato alle prove oggettive dell’esistenza di questo problema, è legato alla postulata presenza di micro impianti di natura aliena e militare, nel corpo degli addotti.
La letteratura su Internet è piena di discorsi ma vuota di contenuti.
La prima domanda che dobbiamo porci è la seguente: esistono le prove dell’esistenza di microimpianti nel corpo di soggetti che non sanno di averli?

La risposta si può trovare storicamente in alcuni reperti studiati da Derrel Sims e Roger Leir negli USA. Il primo, ex dipendente CIA ed ora cercatore di alieni, come lui stesso si definisce mentre il secondo, medico chirurgo dapprima collaboratore di Sims poi, dopo la loro separazione ideologica, ricercatore indipendente.
Derrel Sims va in giro per il mondo con una valigetta piena di impianti, secondo lui di natura aliena, che mostra con una certa americana disinvoltura ai giornalisti di turno, che peraltro rimangono molto perplessi, almeno in Europa, da una prova così soft, come potrebbe essere l’immagine di “qualcosa” che non ha a che fare con il “qualcosa”.
A Roger Leir, chirurgo podologo americano, dobbiamo invece alcune estrazioni di impianti ritenuti di origine aliena. Uno dei primi casi trattati da Leir, e forse quello storicamente più conosciuto, fu quello di un presunto impianto trovato nel piede di una signora addotta americana che Derrel Sims aveva trattato con l’ipnosi regressiva e che diceva di avere qualcosa nel piede.
In effetti la radiografia mostra un oggetto nell’alluce del piede sinistro della donna che viene analizzato dopo estrazione. Allora Sims e Leir lavoravano assieme ed i risultati raggiunti e pubblicati su alcune pubblicazioni di Sims e Leir furono ripresi da Internet e messi a disposizione della comunità scientifica.
Ma cosa si evinceva da questi dati? ...