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giovedì 1 gennaio 2026

Raffreddamento globale

 
L'allarme era stato lanciato: il Polo Nord rischiava di restare senza ghiaccio entro il 2020 con una conseguente accelerazione del riscaldamento globale.
Ma molti la pensano diversamente...
Catherine


"Il polo nord si sta sciogliendo [...] l'ultima volta in cui al polo la superficie dell'acqua è stata sgombra da ghiacci, a quanto ne sanno gli scienziati, fu oltre 50 milioni di anni fa".

Dal giorno (19 agosto 2000) in cui il New York Times pubblicò in prima pagina il contestatissimo articolo di John Noble Wilford, gli scettici in fatto di cambiamento climatico sono stati spietati. 

La fonte di Wilford non era altri che James J. McCarthy, un oceanografo di Harvard che, essendo in crociera turistica estiva al polo, era rimasto sbalordito nel vedere l'acqua del tutto libera dai ghiacci e, a dire il vero, si era fatto prendere la mano nel trarre le sue conclusioni.

All'epoca McCarthy era co-presidente della sezione "adattamento e impatti" dello United Nations Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC, Commissione intergovernativa delle Nazioni Unite sul mutamento climatico). Che regalo per i negatori del cambiamento climatico! Harvard, le Nazioni Unite e il Times, il triumvirato dell'eresialiberal, sorpresi a perpetrare una frode allarmista, confutabile, a base di scienza-spazzatura.

Patrick J. Michaels, scienziato ambientale del Cato Institute, noto per la sua instancabile opposizione a qualunque cosa, e soprattutto a qualunque normativa ambientale che possa mettere un freno ai capricci del libero mercato, fece a pezzi le tesi di McCarthy ...