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venerdì 19 agosto 2016

La storia di "Amicizia"

Ripropongo, in forma aggiornata, questo articolo precedentemente pubblicato qui il 29 luglio 2013.
Catherine


Nikola Duper

Certe volte la vita ci sorprende con dei risvolti inaspettati. Molti di voi mi conoscono come un modesto ricercatore che da anni si dedica al fenomeno dei cerchi nel grano.

L’ufologia è sempre stata un mio forte interesse, ma non ho mai approfondito la tematica a tal punto da poter essere considerato un esperto. Però, grazie ai cerchi nel grano, ho conosciuto molte persone che studiano ufologia in Italia e all’estero.
Forse proprio per la mia attività nell'ambito del mistero, e per le mie conoscenze degli ambienti ufologici, è iniziata per me una vicenda che ha degli aspetti imprevedibili.

Nell’ottobre del 2008 sono stato contattato da una persona che, avendo sentito che mi occupavo dei cerchi nel grano, voleva conoscermi. Mi sono presentato all’appuntamento, abbiamo chiacchierato per più di un’ora e poi questa persona mi ha chiesto se potevo aiutarla nella divulgazione, del tutto disinteressata, di una storia molto importante. La persona stessa non poteva, per alcune ragioni, presentarsi “allo scoperto”, e quindi serviva un tramite. Ho risposto che avrei aiutato volentieri, nel limite delle mie possibilità, e ci siamo dati un appuntamento per due mesi dopo.

Infatti, ci siamo rincontrati nel gennaio del 2009 e ho saputo che il mio interlocutore è stato, per una lunga parte della sua vita, uno dei protagonisti diretti della cosiddetta “Amicizia”...

martedì 30 dicembre 2014

“Caso Amicizia”: dopo un cover-up all’italiana ora anche in una zona d’ombra?

Maurizio Baiata

La divulgazione delle informazioni sul fenomeno UFO è gestita dai servizi segreti dei Paesi coinvolti nel cover-up internazionale sugli UFO e sulla possibile presenza di entità aliene sulla Terra.

Tali operazioni vengono condotte sistematicamente per tacitare le testimonianze, insabbiare le prove e determinare quali dati e informazioni siano da rilasciare, dopo averli epurati di tutti i contenuti importanti e aver disinnescato il loro potenziale di impatto sulla società civile e sulla crescita di consapevolezza dei singoli individui.

Perché la macchina funzioni a dovere è necessario tenere sotto controllo gli ambienti ufologici, servendosi di personaggi che nelle organizzazioni di studio abbiano l’ultima parola, e che stiano al gioco, facendo da “filtro”, valutando e consigliando le major editoriali su cosa, o meno, pubblicare, chi invitare ai convegni, persino nei programmi televisivi.

All’interno delle associazioni di settore l’insabbiamento si applica alle ricerche e ai dati ottenuti dai singoli iscritti. Così, per decenni casi importanti non vengono a galla, le documentazioni cine-video-fotografiche spariscono, le testimonianze finiscono in celle frigorifere ...