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lunedì 6 febbraio 2017

Col Paese fuori dall'euro si risparmiano 8 miliardi

Facendo finta di capirne di economia - non è il mio caso - e quindi di riconoscere il "debito" come realtà tangibile, ineluttabile, sulla base della quale si deve per forza ragionare, cerchiamo di entrare nella parte e di seguire le argomentazioni proposte in questo articolo: si tratterebbe (condizionale) delle conclusioni di uno studio riservato di Mediobanca che mette in luce i vantaggi dell'uscita dalla moneta unica. 
...A patto che sia immediata.
Catherine


È uno di quegli studi delicati. Il team di Mediobanca lo ha riservato ai suoi clientoni. Uno di loro ce lo ha fatto vedere. Ogni copia è marcata con nome e cognome. Si tratta di roba che non dovrebbe finire alla stampa, almeno non subito.

Il titolo potrebbe trarre in inganno, ma il succo è di quelli buoni: Il rischio di una ridenominazione in lire del nostro debito pubblico scende con il passare del tempo.

Quando un profano lo legge, capisce subito una cosa. La finanza si prepara a ItalExit, o almeno tiene in forte considerazione l'uscita del nostro Paese dall'euro. Mentre la politica ha confinato a movimenti politici che vengono definiti populisti, la questione dell'uscita dall'euro, nei salotti che contano si fanno già le simulazioni su quanto ci verrebbe a costare. Lo studio di Mediobanca è molto rigoroso e si limita a mettere in fila i costi e i vantaggi del ritorno alla lira. Una cosa è certa, più il tempo passa, sostengono gli analisti, e più costerà abbandonare la moneta unica. 
È la sintesi dei loro calcoli...