Spararle nello spazio o nelle viscere della Terra?
Attualmente, le scorie nucleari sono gestite principalmente tramite stoccaggi temporanei in attesa di depositi definitivi. Nonostante questo problema enorme in attesa di soluzioni, il nucleare procede a gonfie vele. Per i rifiuti nucleari a bassa attività ci vogliono tra 20 e 30 anni per il loro decadimento. Quelli a media attività necessitano di circa 300 anni (derivano principalmente dallo smantellamento delle vecchie centrali).
Quelli ad alta attività potrebbero impiegare migliaia di anni per il loro decadimento e sono il combustibile esaurito e i residui dei cicli di riprocessamento.
E se si optasse per una soluzione drastica già ipotizzata da Caparezza in un suo pezzo del 2008? Ovvero. E se li lanciassimo nello spazio? O meglio. E se li mandassimo a fondere direttamente dentro il sole? Hanno fatto i calcoli ma scagliarle i rifiuti radiativi nello spazio profondo sembrerebbe sconsigliabile. Ed ecco una nuova trovata: Sparatele nelle viscere della terra.
Perché non si parla di questa soluzione? C’ é il plasma ...
