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sabato 10 gennaio 2015

Attentato a Charlie Hebdo - una serie di coincidenze

Diversi punti in questa faccenda meriterebbero di essere approfonditi.
Lasciando da parte le perplessità riguardanti le immagini dei video, più o meno oggettive, che metterebbero in dubbio l'autenticità di alcuni particolari riguardanti l'accaduto, sono successi alcuni fatti che bisognerebbe mettere insieme, a cominciare dalle dichiarazioni "no-global" dell'economista Bernard Marris, una delle vittime del blitz.
Nel web giornalisti e opinionisti si danno da fare e il quadro che sta venendo fuori mette in evidenza il sospetto che il movimento jihadista non sia l'unico ad aver messo le mani nell'attentato.
Vedremo.
Catherine


1. Come mai un obiettivo sensibile -come la redazione di Charlie Hebdo- era così debolmente protetto? Vista da questo angolo visuale, la vignetta che presagiva l’attentato appare come una cosa più sinistra di un semplice presentimento.

2. I servizi francesi sono fra i migliori del mondo ed hanno una scuola di pensiero molto avanzata, ma poi si fanno fregare in questo modo da tre ragazzi che vanno in giro armati di kalashnikov a fare strage di giornalisti? A quanto pare, sembra che non abbiano alcun controllo dell’ambiente jihadista presente sul proprio territorio, al punto di non essere capaci di monitorare neppure i reduci dalle guerre mediorientali ...