"Ella (Sophia) li getterà giù nell'abisso. Gli arconti saranno perduti a causa della loro cattiveria. Diverranno come vulcani e si consumeranno l'un l'altro finché non periranno per mano del primo genitore. Ed i loro cieli precipiteranno uno sull'altro e le loro schiere saranno consumate dal fuoco. Anche i loro reami eterni saranno rovesciati. Ed il suo cielo precipiterà e si spezzerà in due. [...] essi precipiteranno nell'abisso e l'abisso sarà rovesciato. La luce vincerà sull'oscurità e sarà come qualcosa che mai fu prima."
Racconti sugli Arconti - Zret blog
Da quanto è emerso con chiarezza sempre maggiore nelle recenti fasi della Disclosure, gli Arconti (dal greco “Arkonton”, Governanti) sono i principali responsabili della realtà virtuale nella quale viviamo le nostre vite, che ormai è comunemente identificata con il termine Matrix, che l’omonimo film ha fatto entrare di peso nella coscienza collettiva.
Ci pare opportuno fare una panoramica in più puntate su questi soggetti, poiché in ultima analisi è con loro che nostro malgrado abbiamo stipulato un “patto” che ha permesso al sistema che modella e governa il mondo attuale di essere costituito.
Nel senso che come collettività umana intesa nel suo complesso abbiamo, con il nostro libero arbitrio, secondo quanto decretano le immutabili leggi universali, conferito loro l’autorità che permette di governarci.
Naturalmente questo non è avvenuto nello strato conscio della realtà, dove questo trattato avrebbe assunto l’aspetto di un accordo materiale, un documento fisico sottoscritto da entrambe le parti e custodito in luogo neutrale, ma in quello subconscio sottostante la realtà, dove questo trattato ha invece la forma di un “contratto d’anima” collettivo che è stato codificato e scritto in linguaggio digitale nella magnetosfera del nostro pianeta, la memoria della Terra, da dove agisce dettando le regole su cui si fonda la Matrix.
Ma da un punto di vista dell’efficacia esso è ancora più vincolante di un documento fisico, benché non sia percepibile a livello razionale dalla maggior parte di noi. Ciò significa che la nostra anima, insieme a quella dei nostri simili, all’insaputa della nostra corteccia cerebrale, onora un patto di sudditanza stretto nella notte del passato con gli Arconti, che ha permesso loro di governare fino a questo momento con mano ferrea, creando letteralmente la realtà nella quale viviamo attraverso la manipolazione incessante della verità e trasformando quindi il terreno in cui affonda le radici la nostra identità in una melma infida di sabbie mobili, come magistralmente ci mostra il film Dark City, visibile a questo link in cui gli Arconti sono rappresentati come “gli stranieri”, lugubri personaggi che fuggono la luce, poiché ad essa non possono sopravvivere.
Ma perché mai avremmo dovuto accettare un patto del genere, secondo il quale il nostro futuro è votato alla totale schiavitù?
Perché la leva che ci ha persuaso è stata la Paura...
