La domanda affascina da decenni gli scienziati che tentano sia di ricreare in laboratorio le condizioni in cui la vita può essersi formata sul nostro pianeta, sia di trovare pianeti extrasolari (“esopianeti”) dove tali condizioni possano essersi riprodotte.
La Nasa, in particolare, col programma Discovery si è data ufficialmente la missione di trovare tali pianeti e grazie alla sonda Kepler ha già stimato che possano esistere “almeno 17 miliardi” di esopianeti simili alla Terra da qualche parte nell’universo, di cui oltre 700 sono già stati confermati dalle osservazioni di Kepler con alcuni di essi che presentano caratteristiche molto simili alla Terra.
Eppure non tutti sono convinti che il problema delle grandi distanze sia irrisolvibile; i teorici della cospirazione sospettano anzi che alcuni governi mondiali già abbiano trovato come superarlo, grazie ad una tecnologia che ha ispirato anche film come Stargate, quella delle porte stellari.
Una di esse si troverebbe in effetti in Iraq, da ben seimila anni, ossia dall’età della civiltà sumera che in pochi anni fece progressi in tutti i campi del sapere, dall’ingegneria idraulica ai calendari lunari, dall’aritmetica alla letteratura, progressi che nessuno era riuscito a compiere nei precedenti 200 mila anni di presenza dell’uomo sul pianeta.
C’è chi vede in tali progressi l’opera di una civiltà aliena, gli Annunaki che in sumero significa “coloro che caddero dai cieli” o “grandi dei”.
Di porte stellari sulla Terra ve ne sarebbero più d’una: nel sud del Perù, vicino a Puno sulle rive del lago Titicaca, una civiltà pre-Inca costruì oltre quattromila anni fa la Puerta de Hayu Marka, ossia la “porta degli dei” (o anche “porta delle stelle”), una porta gigantesca scavata nella roccia di granito rosso letteralmente in mezzo al nulla, ad oltre 4.000 metri di altitudine.
Secondo una leggenda un sacerdote Inca, inseguito dai conquistadores spagnoli, scomparve letteralmente nel nulla grazie proprio a questa porta.
Queste e altre porte rinvenute presso antichi siti archeologici sono realmente porte stellari, in grado di collegare tra loro punti distanti nell’universo, o anche solo la riproduzione votiva di macchinari e attrezzature utilizzate millenni fa da visitatori alieni che le antiche popolazioni terrestri scambiarono per dei?
Nel corso dell’ispezione sarebbero state rinvenute tecnologie sofisticate, anche se gli Stati Uniti hanno sempre smentito questa ipotesi: sia come sia l’operazione venne interrotta pochi mesi prima del suo previsto completamente dopo che lo stesso Byrd manifestò preoccupazioni circa alcuni “caccia in grado di volare da un polo all’altro a velocità incredibile”.
Il mistero è probabilmente destinato a rimanere tale almeno per molti altri decenni ancora.
E’ possibile che gli Stati Uniti siano intervenuti in Iraq per prevenire che venisse ritrovata e azionata da Saddam Hussein la porta stellare irachena, che potrebbe essere poi stata individuata, smantellata e trasportata negli Stati Uniti durante i dieci anni di occupazione delle forze armate statunitensi (che proprio presso la ziggurat di Ur stabilirono a loro volta una delle loro principali basi aeree) dell’Iraq.
Ammesso che tutto questo sia vero, e che il segreto che ha finora circondato l’argomento derivi dal timore che l’apertura prematura di una porta stellare costruita migliaia di anni fa da una civiltà aliena molto più avanzata di quella terrestre possa causare danni incalcolabili al pianeta Terra, resta un punto che neppure i più appassionati teorici della teoria della cospirazione riescono a spiegare.
Se le porte stellari servono per compiere balzi di decine o centinaia di anni luce in pochi istanti, come hanno fatto a costruire le porte terminali dei tunnel superluminari qui sulla Terra civiltà distanti appunto distanze astronomiche dal nostro pianeta?
Ammesso che possedessero (o tuttora possiedano) la tecnologia per costruire la porta di partenza, per costruire quella di arrivo avrebbero prima dovuto raggiungere il pianeta con altri mezzi più convenzionali. Così il mistero sembra destinato a rimanere tale...
Fonte: evidenzaliena.altervista.org (sito oggi offline)
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ci sono i buchi neri, i maelstrom. E c'è la gravità. Ricordiamoci che su tutte le "piramidi" i tanto tecnologici alieni o autoctoni ci facevano i sacrifici animali ed animali umani, per "blandire" gli "informatici" dell'epoca. Almeno su quelle con le scale. Quelle egiziane, secondo me edifici antisismici, i sacrifici li eseguivano probabilmente all'interno, in ogni caso li facevano. La tecnologia non è scienza e conoscenza. E' un qualcosa in cui si è incappati per caso, fritta e rifritta, girata e rigirata, ma è sempre la stessa identica pappa. Andiamo sul pratico: perché non fanno un'app...plicazione per far scattare a verde il semaforo quando sente l'arrivo dell'ambulanza? Perchè il fax, unico mezzo poco intercettabile da estranei, è ancora a trazione meccanica, quando si potrebbe inviare abbinando scanner e numero telefonico?
RispondiEliminaBEL FINALE
RispondiEliminaHai centrato il punto, Per costruire un portale bisogna andarci di persona e se hai la tecnologia per farlo i portali sono inutili.
Di sicuro esistono portali o ingressi dimensionali che collegano il passato con il futuro.
E' noto che sono comparse persone venute dal passato anche molto indietro nel tempo, la cosa è stata ben investigata, si tratta di persone qualunque che si sono trovte nel posto sbagliato.
Viviamo in un mondo di misteri o forse no,da mle di testa
Quella del semaforo verde quando arriva l ambulanza e' fantastica!Per la felicita' di carrozzieri e marmisti...hahahahaha
RispondiEliminaLa tecnologia di cui dispone l'umanità chiaramente non è di matrice umana e viene a quanto sembra concessa solo in determinati settori alla volta.
RispondiEliminaBasti pensare che se da una parte ci sono il wireless, la fibra ottica, computer velocissimi, droni, tecnologia militare avanzatissima e smartphone, dall'altra abbiamo auto che ancora vanno a benzina, tecniche di coltivazione del cibo che prevedono l'uso di pesticidi e altri veleni, una medicina ufficiale che fa acqua da tutte le parti e che ancora si basa su trasfusioni di sangue e trapianti di organi umani ed animali.
Chiaramente qualcosa non torna, e ciò che non torna è che c'è un piano ben definito da chi ci controlla per darci da una parte dei contentini che ci rendano schiavi volontari mettendo tutti i nostri dati personali in rete (non a caso chiamata così) e non ci faccia evolvere in alcun modo spiritualmente.
Non a caso infatti le invenzioni di Tesla ( piu' che invenzioni rivelazioni durante sogni e viaggi astrali da parte di entita' evolute) se le tengono ben strette i potenti e a noi lasciano le briciole, ma soprattutto mirano a farci fuori tutti per spopolare il pianeta e far restare i fatidici 500 milioni di umani in tutto il pianeta che siano i loro schiavi per sempre, stando ben attenti a non far mai più aumentare il numero di umani presenti.
Ho sentito parlare spesso della guerra in Iraq da parte degli americani come di una scusa per impadronirsi di portali interdimensionali sigillandoli affinché non venissero scoperti, ma a sentire l'alieno di Roswell anche questi misteri sono solo fumo negli occhi per non far comprendere a noi umani quanto sia profonda la Matrix e di quanti strati sia composta, per farci credere a rettiliani e grigi e mantidi brutti e cattivi quando i nostri veri aguzzini sono...a nostra immagine e somiglianza.
A chi credere? Una cosa è certa: Siamo qui per fare esperienza e dobbiamo farla con quanto più coscienza ed integrità possibile, perseguendo il bene comprendendo bene cosa sia il male e trascendendo la dualita' per quanto possibile.
Unknown ha ragione è tutto un gioco di specchi,fumo e nebbie per nascondere la realtà in cui le persone sono quasi tutti in prigione, una prigione senza sbarre senza muri e guardie, è la prigione della mente. Dare l'illusione di essere liberi. Non esiste peggior schiavo di chi si crede libero mentre non lo è.
RispondiEliminaL'importante è migliorare se stessi, essere liberi nella mente.
LA DITTATURA PERFETTA (Aldous Huxley)
RispondiEliminaLa dittatura perfetta avrà le sembianze di una democrazia, una prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno mai di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù.
Scritto molti anni fa da uno che faceva parte degli illuminati