giovedì 14 giugno 2018

Roswell 1947 Intervista aliena

Si tratta di una documentazione spedita per posta dalla defunta infermiera dell'aeronautica militare Matilda O'Donnell MacElroy all'editore Lawrence R. Spencer. La busta conteneva lettere e appunti personali riguardo l'incidente UFO di Roswell nel 1947.
La provenienza di questi documenti è incerta, così come rimane incerta l'esistenza stessa dell'autrice che, stando a quanto detto dall'editore, è deceduta prima che potesse incontrarla. 
Una testimonianza di seconda mano insomma, e di conseguenza non verificabile. Forse un racconto di fantasia? In ogni caso una storia avvincente. Buona lettura!
Catherine


a cura di Rud Skall e Jabans

Prefazione

Ho ricevuto dal mio amico Rud Skall questo testo, tradotto in italiano, il 29 agosto del 2011.
Malgrado l'incredibilità di ciò che vi veniva narrato, sono rimasto molto colpito, perché alcune parti erano in perfetto accordo con certe mie profonde intuizioni, con cose che avevo in qualche modo 'ricordato' e che avevo cercato di condividere con altre persone in vario modo. Soprattutto il sentire, o sapere, che siamo Esseri Spirituali Immortali, che abbiamo il potere di creare un nostro personale universo, condivisibile e con la possibilità di fonderlo con altri, che la nostra vera esistenza non è questa vita sulla Terra, ma un eterno 'essere'. Che si è perché si è deciso di essere.

Fin dalla più giovane età ho avuto una pulsione verso la libertà, mal sopportando l'autoritarismo immotivato, sia nei miei confronti che nei confronti altrui, militando anche in gruppi e associazioni libertarie. Ad un certo punto della mia vita, ho 'ricordato' che ero un essere immortale, che questa vita terrena era solo un sogno senza alcuno scopo, se non giocare, cercando sensazioni ed emozioni, completamente dimentico di chi ero in realtà ed assorbito totalmente dal gioco, tanto da credere che fosse l'unica vita ...


In quel momento ho capito che l'unico modo per sfuggire al ciclo di incarnazioni era ritrovare la nostra vera essenza, il nostro vero essere incorporeo. La vita nella carne falsa il nostro punto di vista, ci fa vedere le cose dal basso, agisce su di noi come una droga, da assuefazione e dipendenza dalle sensazioni e dalle emozioni, se anche non esistesse uno schermo, che ci cattura e ci cancella la mente, come descritto nel testo, noi ritorneremo sempre qui, o al limite, in posti simili dell'universo materiale.

Per questi ed altri motivi ho deciso di dargli una forma più organica, con l'aiuto del mio buon amico Rud, e farne partecipe anche altri.

Malgrado le nostre ricerche non possiamo garantire la sua autenticità al cento per cento, ma il nostro intuito ci fa intendere che molto che qui è scritto, corrisponde a verità. Non è nostro intento voler convincere chicchessia di alcun che, ma solo fornire uno spunto di riflessione su domande fondamentali che da sempre rimangono senza risposta. Forse non ci sono risposte, perché giaciamo in un oblio strano ed innaturale, forse dovremmo veramente ricordare la nostra origine, perché molte cose congiurano contro di noi e la nostra prigione è la nostra totale ignoranza su chi siamo.

Jabans - Torino, 16 settembre 2011



Matilda O'Donnell MacElroy 

di Lawrence Spencer - editore

Poiché non ho mai conosciuto personalmente la signora MacElroy, e ho parlato con lei una sola volta al telefono per circa 20 minuti, non posso testimoniare personalmente sulla credibilità delle sue informazioni.
Ho ricevuto il materiale scritto a macchina per posta che è stato inviato da un indirizzo fisico in Irlanda. Quando ho parlato con lei via cellulare nel 1998, vivevo in Florida. Al momento della nostra breve intervista telefonica, la signora MacElroy viveva a Glasgow, Montana. Lo so perché le ho spedito una copia del mio libro, The Oz Factors, come un regalo dopo la sua pubblicazione nel 1999. Sono certo che l’ha ricevuto, perché lei si riferisce alla lettera che lo accompagnava, e che aveva letto.

Ho fatto una piccola ricerca su internet su Glasgow, Montana, fondata nel 1887 come città ferroviaria. Divenne popolare negli anni trenta, perché il Presidente F. D. Rooswelth, volle che Fort Peck si costruisse nell'area di Glasgow. Negli anni '60 aveva 12.000 abitanti, poiché vi era installata la Base dell'Air Force (SAC), utilizzata durante il conflitto in Vietnam e la Guerra Fredda. La base è stata disattivata e chiusa nel 1969.

Quando parlai con la signora MacElroy, mi disse che era stata trasferita lí dall'aeronautica statunitense dopo il suo pensionamento, dove conobbe il marito, che era un ingegnere. Non ha citato il suo nome, però lavorò alla costruzione della diga di Fort Peck. Raccontò che le sue discendenze irlandesi avevano qualcosa a che fare con questo caso, ma non approfondii questo punto con lei. Non ho trovato alcuna informazione sul Sig. MacElroy che ha lavorato nella diga, perché gli archivi del personale di quel periodo sono in pratica inesistenti.

Ho preso contatto con lei durante la mia ricerca per il libro The Oz Factors perché la mia inchiesta riportava che questa donna aveva partecipato a un contatto alieno nell'area 51, o nel sito dell’incidente di Roswell. Per una serie di circostanze e riferimenti accidentali, ho effettivamente trovato il suo numero nella rubrica telefonica e l’ho chiamata, sperando che fosse la persona indicata. Inutile dire che inizialmente era molto restia a rispondere alle mie domande. Credo però che sia stata colpita dalla mia sincerità per ottenere le informazioni per il mio libro, e che non avessi secondi fini o intenzioni di sfruttarla. Tuttavia, in quel momento non mi comunicò molte informazioni utili, tranne che effettivamente era stata nell'esercito di stanza nel New Mexico nel 1947.

Non menzionò nessun tipo d'incidente, perché la sua vita dipendeva dal suo silenzio. Sebbene questo attirasse ancor più il mio interesse, era inutile insistere, così rinunciai e la dimenticai fino al settembre scorso, quando ricevetti un pacchetto dall'Irlanda. Ho cercato di avvicinarla in Irlanda all'indirizzo del mittente sul pacchetto, ma non ho ricevuto nessuna risposta, né sono stato in grado di trovare qualcuno in Meath County, Irlanda, che la conoscesse, tranne la proprietaria che le aveva affittato una stanza per alcune settimane prima della sua morte, che sembrava fosse contemporanea a quella del marito. Il timbro postale sulla busta che mi aveva inviato era dell'ufficio postale di Meath Navan, Co., Irlanda, e aveva una data.

Poiché in Google Maps non appare l'indirizzo del mittente indicato sulla busta, ho scritto al proprietario della casa, dove vivevano la signora MacElroy e suo marito, e scoprii che entrambi erano recentemente deceduti. I resti della sig.ra MacElroy e del marito erano stati cremati e sepolti nel cimitero di Finian, in Athboy Road.

Non ho potuto trovare nessuna informazione su di lei sotto il nome da nubile O’Donnell, non ho trovano nessun amico o familiare o documento che confermi la sua nascita, la formazione medica o militare, o certificati di matrimonio o di morte, ad eccezione della proprietaria della stanza in Irlanda (che non è parente), prima della sua morte. Ho il sospetto che questa sia una falsa identità che i militari le dettero quando lasciò Roswell, come indicato nelle sue note. In entrambi i casi, è probabile che la sua identità e tutti gli elementi di prova sulla sua esistenza, siano stati completamente cancellati. Alcune agenzie governative sono esperte nel coprire prove, o far sparire registri (e persone). È probabile che fosse per la natura molto sensibile degli incidenti di Roswell.
Non ho altre informazioni per verificare o comprovare le note e le interviste inviatemi dalla sig.ra MacElroy.


Lettera della Signora MacElroy all’editore Lawrence Spencer 

12 August 2007 Dear Lawrence,

Ho scritto questa lettera con la mia vecchia macchina da scrivere Underwood che ho comprato dopo che mi hanno licenziato dall'esercito. In qualche modo c’è un contrasto tra il contenuto di questa lettera e i documenti che troverà racchiusi nella busta.

L'ultima volta che ho parlato con lei è stato circa otto anni fa. Durante il breve colloquio telefonico, lei mi ha chiesto di assisterla nella ricerca per il libro "The Oz Factors " perché pensava che io potessi sapere qualcosa che avrebbe aiutato nell'inchiesta sulla possibilità che esseri extraterrestri potessero aver influenzato la storia della terra. Quando abbiamo parlato l’ultima volta, ho detto che non avevo alcuna informazione da condividere con lei. Ho letto il suo libro e l’ho trovato molto interessante e convincente. Lei è ovviamente un uomo che ha fatto il suo dovere, e che potrebbe comprendere la mia esperienza. Io ho pensato molto all'allusione sull vecchio filosofo che menzionó nella nostra conversazione telefonica: "con il grande potere, viene la grande responsabilità". Anche se non penso sia pertinente alla mia vita o all'invio dei documenti, mi ha fatto pensare sulla mia responsabilità. Ho riconsiderato la mia posizione, per una serie di ragioni, e lei aveva ragione. Una responsabilità è necessario averla.

Non posso spiegarvi il personale inferno che ho sopportato dal 1947 per l’irresolutezza etica e l’ambivalenza spirituale. Non si può giocare tutta l'eternità a "forse vorrei avere, o forse non ho". Molti uomini sono stati uccisi per evitare di rivelare le conoscenze che ho collaborato a nascondere fino ad ora alla società. Solo pochissime persone sulla terra hanno visto e sentito ciò che ho avuto l'onere di tener segreto per sessant'anni.

In tutti questi anni ho avuto fiducia nel nostro governo, anche se spesso ho pensato che l'energia spesa per "proteggere" l’umanità da determinate conoscenze è stato un errore. 

Non solo esistono forme di vita extraterrestri intelligenti, ma hanno e continuano aggressivamente a monitorare e invadere ogni giorno la vita di tutti sulla terra. Pertanto ritengo che sia giunto il momento di svelare questo segreto a qualcuno, e credo che lei capirà. Non voglio essere responsabile di una morte silenziosa, senza divulgare le conoscenze di cui sono in possesso. Credo che ci sia un bene maggiore, e la questione della "sicurezza nazionale", qualunque cosa significhi, allora, era giustificato che fosse TOP SECRET.

Ora ho 83 anni. Ho deciso di lasciare questo organismo, che ha esaurito la sua utilità, utilizzando un metodo indolore di eutanasia auto amministrata. Ho ancora pochi mesi da vivere e nulla da temere o da perdere. Mi sono allontanata dal Montana con mio marito, con chi ho condiviso la maggior parte della mia vita, e voglio spendere i nostri giorni rimanenti in una deliziosa e ariosa camera da letto in una casa della famiglia di mio marito in County Meath, Irlanda. Morirò non lontano dal "The great podgorze". I "Fairy podgorze delle tenebre" sono sacri "cairns" o strutture di pietre massicce che sono state erette circa 3.700 A.C., con geroglifici indecifrabili, come le piramidi e altri monumenti di pietre inspiegabili, sparsi per tutta la terra. Non sono anche lontano dal "The Hill di Tara", che una volta era l’antica sede del potere in Irlanda, dove hanno regnato in tempi preistorici e storici 142 re.

Nell'antica religione e mitologia irlandese questo era il luogo sacro delle "divinità" ed era l'ingresso all’altro mondo. Il modus operandi del nostro governo è stato quello di "proteggere il popolo" dalla conoscenza di tali questioni. L'unica protezione accordata in realtà è l’ignoranza e il segreto, per nascondere l'agenda privata di chi detiene il potere di asservimento sugli altri. In questo modo, si disarma ogni possibile nemico o alleato, attraverso la superstizione e la stupidità. Pertanto, ho racchiuso l'originale e la sola copia esistente delle mie note personali e riflessioni su una questione che ho mantenuto nascosta a tutti, anche alla mia famiglia. Ho incluso anche le trascrizioni degli stenografi di tutte le mie interviste con il pilota del disco alieno, appena terminato ogni colloquio. 5 Non ho tutte le copie delle registrazioni su nastro che sono state fatte della mia intervista. Nessuno fino ad ora, sa che ho conservato segretamente le copie delle trascrizioni ufficiali delle interviste.

Ora posso affidare questi documenti alla sua discrezione, per mostrarli al mondo in qualsiasi forma o modo lei creda. La mia unica richiesta è: farlo in modo che non sia una minaccia per la sua vita o benessere, se possibile. Se desidera incorporare le note delle mie esperienze in un'opera di fantasia, come un romanzo, il materiale potrebbe essere facilmente deriso o screditato da qualsiasi Agenzia per i quali la "sicurezza nazionale" è usata come scudo contro la verità e la giustizia. In questo modo, si potrebbe sconfessare qualsiasi conoscenza della loro reale origine, tacciando il suo lavoro come frutto dell’immaginazione. Chi ha detto che la verità è una strana fantascienza, ci ha azzeccato.

Per la maggior parte delle persone tutto questo sarà incredibile. Purtroppo per la realtà, le credenze non sono criteri affidabili. Inoltre, sono certa che se si dovessero mostrare queste note a tutti coloro che preferiscono la materialità, la schiavitù economica e spirituale, alla libertà, il contenuto del testo sarebbe alquanto discutibile. Se si fosse tentati di pubblicare i documenti come uno scoop giornalistico o televisivo, potrebbero essere respinti di prima mano come il lavoro di un pazzo. La natura stessa di questi documenti li rende incredibili, e quindi screditabili. Al contrario, il rilascio di questa informazione è potenzialmente catastrofica per determinati interessi politici, religiosi ed economici.

Questi documenti contengono informazioni molto rilevanti e di interesse per le indagini sugli alieni ed esperienze paranormali. Per utilizzare l'analogia nel libro "The Oz Factors ", posso dire onestamente che le poche relazioni fatte da altri sulle influenze "aliene", sono solo una dolce brezza nell'occhio di un uragano che rimesta il pianeta.

Esistono davvero le procedure ipnotiche, le streghe malvagie e le scimmie volanti in questo universo! Queste informazioni, che sono state sospettate e/o ipotizzate da tanti per tanto tempo, sono state costantemente negate dai media tradizionali, dal mondo accademico e dai complessi industriali militari.

Come è noto, nel luglio del 1947, la RAAF della base aerea di Roswell aveva rilasciato un comunicato, precisando che il personale del 509° Gruppo Bombardieri aveva recuperato un disco volante sinistrato in un ranch vicino a Roswell, New Mexico, e i media fecero scintille. Più tardi, il generale comandante dell'ottava brigata dell’aeronautica, Jesse Major Marcel, affermava che avevano recuperato i resti di un pallone aerostatico. Da allora, i fatti reali dell'incidente sono stati nascosti dal governo degli Stati Uniti.

Io ero arruolata nel Corpo Medico dell’ U.S.Army Air Force (WAC) che era allora una parte dell'esercito americano. 

Al momento dell'incidente, ero stata assegnata al 509° gruppo bombardieri, come Nurse Flight (infermiera di volo). Quando la notizia di un arresto anomalo arrivò alla base, mi fu chiesto di accompagnare il signor Cavitt, responsabile dell’intelligence e di guidare il veicolo al sito dell’incidente, per prestare qualsiasi emergenza medica a eventuali sopravvissuti. Pertanto, sono stata testimone diretta del ritrovamento di una nave spaziale esotica, così come dei resti di numerosi esseri alieni morti a bordo di detta aeronave. Quando siamo arrivati ho appreso che uno degli esseri era sopravvissuto allo schianto ed era cosciente e apparentemente autosufficiente. 

L’alieno era simile nell'aspetto, ma non uguale agli altri esseri morti. Nessuno del personale presente poteva comunicare con lui, e neanche l’essere comunica verbalmente o a gesti con il personale militare. Tuttavia, mentre esaminavo il "paziente" per verificare se avesse lesioni, immediatamente capì che tentava di comunicare con me con "immagini mentali" o "pensieri telepatici" che proiettava direttamente nella mia mente. 

Segnalai immediatamente questo fenomeno al Sig. Cavitt. Poiché nessun altra persona presente poteva percepire questi messaggi e l’alieno sembrava ben disposto a comunicare con me, decisero che avrei accompagnato l’alieno superstite alla base. In parte questo è stato dovuto al fatto che ero un'infermiera e potevo risolvere i suoi problemi fisici, così come servire da communicatrice e compagnia non minacciosa. Dopo tutto, ero l'unica donna nel luogo, e non ero armata. 

Successivamente mi assegnarono in pianta stabile come accompagnatrice dell’alieno, in qualsiasi momento. 

Il mio dovere era di comunicare e intervistarlo, e fare un rapporto completo alle autorità di tutto ciò che avrei scoperto. Successivamente, il personale militare e non, mi dette degli elenchi di domande da porre, meglio, da interpretare all’alieno, e registrare le risposte alle stesse domande. 

Ho accompagnato l’alieno anche ai test medici e a molti altri esami a cui era stato sottoposto dal personale di numerose agenzie governative. Per la mansione molto insolita, ho ricevuto una promozione al rango di Senior Master sergente per migliorare la mia valutazione di sicurezza e per aumentare la mia categoria retributiva da 54 a 138 dollari al mese. Ho eseguito questi compiti a partire dal 7 luglio ad agosto del 1947, momento in cui l’alieno morì o si sconnesse dal suo corpo, come leggerà nei miei appunti. 


Anche se non sono mai stata completamente sola con l’alieno, c'erano sempre militari, persone di Agenzia di Intelligenza e una varietà di altri funzionari di tanto in tanto, ho avuto accesso ininterrotto e comunicavo con l'essere per quasi sei settimane. Ho fatto una sintesi panoramica dei miei ricordi personali e delle conversazioni con il pilota della nave aliena, e di come sono venuta a sapere dell'identità di "Airl". 

Credo che in questo momento sia mio dovere, attirare l’interesse dei cittadini della terra, per rivelare ciò che ho imparato dalla mia interazione con "Airl", oggi è l'anniversario della sua morte o della sua partenza, sessant'anni fa. Ho prestato servizio come infermiera nell’aeronautica militare, non sono pilota o tecnico. Inoltre, non ho avuto alcun contatto diretto con la nave spaziale o altri materiali recuperati dal sito dell’incidente. Quindi si deve tener conto che la mia comprensione delle comunicazioni che ho avuto con "Airl" si basa sulla mia capacità soggettiva di interpretare il significato delle riflessioni e immagini mentali che sono stata in grado di percepire. 

La nostra comunicazione non consisteva di "lingua parlata", nel senso convenzionale. 

Infatti, il corpo dell’alieno non aveva nessun bocca attraverso la quale parlare. La nostra comunicazione si basava sulla telepatia. In un primo momento, non potevo capire Airl molto chiaramente, potevo percepire le immagini, emozioni e impressioni, ma era difficile per me esprimerlo verbalmente. Una volta che Airl imparò l’inglese, poteva concentrare i suoi pensieri più propriamente, utilizzando simboli e significati di parole che capivo. L’apprendimento della lingua inglese è stato un favore fatto a me. Era più a mio vantaggio che a vantaggio suo. Alla fine delle nostre interviste, e sempre in forma crescente, era più confortevole comunicare telepaticamente ed ero diventata esperta nel comprendere i pensieri di Airl come se fossero miei. I suoi pensieri diventano in qualche modo i miei, le sue emozioni erano le mie. Tuttavia, questo era limitato dalla sua volontà e dall'intenzione di condividere il proprio universo personale con me. 

Lei era in grado di essere selettiva su quali comunicazioni volesse ricevere da me. Allo stesso modo, la sua esperienza, formazione e istruzione, le relazioni e i fini, sono univocamente solo suoi. “Il Dominio” è una razza o civiltà di cui Airl, l’alieno intervistato, è un ufficiale, pilota e ingegnere che serve nella Forza di Esplorazione del Dominio. Il simbolo rappresenta l'origine e, l’universo conosciuto e illimitato, uniti e integrati in una grande civiltà sotto il controllo di “The Domain”. Airl è attualmente di stanza presso una base nella cintura degli asteroidi che lei definisce come "stazione spaziale" nel sistema solare della terra. Innanzitutto, Airl funge volontariamente come responsabile e pilota della macchina nelle Forze di Esplorazione del Dominio. In tale veste ha doveri e responsabilità, ma ha la libertà di andare e venire a piacimento. 

Per favore, accetti questo materiale e lo faccia conoscere a quante più persone possibili. Ribadisco che non è mia intenzione mettere in pericolo la sua vita con il possesso di questo materiale. Ho la sensazione che si possa apprezzare il valore che può avere tale conoscenza, per coloro che sono disposti e in grado di affrontare la realtà.

L'umanità ha bisogno di conoscere le risposte alle domande che sono contenute in questi documenti. Chi siamo? Da dove veniamo? Qual è il nostro scopo sulla terra? È umanità è sola nell'universo? Se c'è vita intelligente altrove, perché non ci contattano? È essenziale che la gente capisca le conseguenze devastanti per la nostra sopravvivenza spirituale e fisica, nel caso non riuscissimo a intraprendere azioni efficaci, per annullare gli effetti dell'intervento invasivo alieno sulla terra. Forse le informazioni contenute in questi documenti serviranno come trampolino verso un futuro migliore per l'umanità. Non sono sufficientemente intelligente, creativa e coraggiosa per distribuire tali informazioni.. 

May The Gods Bless You and Keep You. 

Mrs. Matilda O'Donnell MacElroy 
Senior Master Sergeant 
Women's Army Air Force Medical Corp, Retired 
100 Troytown HeightsNavan, MeathCo. Meath, Ireland 

Continua qui (trascrizione dell'intervista all'alieno, note e postscritum): www.contattoamico.com

1 commento:

  1. Mi sono letta il documento riportato nel link per intero, e devo dire che tantissime cose dette dall'alieno mi risuonano dentro come verità.
    Se davvero quel documento non è una frode ed è del 1947, dice una cosa sconcertante e di cui non si era mai sentito parlare prima, ovvero che noi avremmo pensato nel corso degli anni che le divinità rettiliane e i grigi siano coloro che si celano dietro tutta una serie di misteri terrestri e la nostra creazione, mentre invece loro sono solo uno dei tantissimi veli di Maya illusori che tengono in piedi tutta l'impalcatura dell'inganno ai danni di noi umani.
    Questa al giorno d'oggi è una delle notizie più importanti, anzi fondamentali per comprendere che ogni volta che pensiamo di aver svelato, letteralmente tolto il velo ad un mistero, ecco che vi sono altri mille veli da togliere in un gioco infinito di specchi e di veli.
    Riusciremo mai a scoprire la verità su chi siamo e che potere del pensiero creativo abbiamo?
    Airl, l'alieno dice che la nostra unica possibilità di libertà è capire che la reincarnazione è un inganno, il corpo umano una prigione (visione gnostica e catara che condivido in pieno) che dobbiamo superare e in definitiva dobbiamo mollare questa densità pesante e che ci schiavizza attraverso falsi piaceri della carne.

    Io spero solo di ricordare chi sono e cosa devo dire quando mi presenterò in spirito dall'altra parte perché come anima voglio tornare a essere finalmente LIBERA.

    A.

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