venerdì 1 aprile 2016

Modificare il passato per un futuro al top

Fabio Cataneo

Per una persona di "normale" cultura in campo fisico, questo titolo fa pensare che il sottoscritto sia completamente impazzito, mentre invece chi è abbastanza informato sulle leggi quantistiche e di ciò che il nostro pensiero può fare con determinate leggi, sa benissimo che il titolo di questo articolo è più che mai REALE.

Ma cerchiamo di capirci meglio, spiegando con calma e il più chiaramente possibile come tutto questo possa avvenire, e soprattutto del perché cambiando il nostro passato si possa rendere il nostro presente molto ma molto migliore, addirittura esattamente come noi lo vorremmo.

Iniziamo subito col dire una cosa importantissima che andrò a spiegare di seguito; il tempo non esiste, passato presente e futuro coesistono simultaneamente in questo preciso momento, tutto il tempo, tutta l'eternità è racchiusa in un unico infinito istante...


Quando voi ricordate un evento passato, non fate altro che visualizzare un'altra scena del tempo presente, di adesso, di questo preciso istante. Non possiamo vedere la scena con gli occhi, semplicemente perché i nostri 5 sensi non possiedono gli strumenti adatti (o altri sensi superiori se così vogliamo dire) per vedere e toccare quella scena avvenuta 30 anni prima ad esempio. Provate a chiedervi cos'è il tempo? Date una forma a questo enigma che solo pochi hanno compreso; molto difficile si, ma ora vedremo di capirlo per bene.

Visto che a noi interessa come modificare il nostro passato per vivere un presente ed un futuro al TOP, spiegherò velocemente perché il tempo non esiste.

Vari esperimenti effettuati in meccanica quantistica hanno dimostrato che le particelle subatomiche, nel loro incredibile e sconcertante comportamento, oltre che interagire con se stesse e fare salti quantici da un universo all'altro (come dimostrato nel Principio di Indeterminazione), modificano anche il loro stato temporale, dove la stessa particella, in base all'esperimento che si vuol fare, determina il suo STATO PASSATO. In poche parole in base a quel che la coscienza dello sperimentatore vuol fare, la particella modifica il proprio passato per assumere le proprietà presenti che si aspetta lo sperimentatore dall'esperimento.
Assolutamente sconcertante, ma incredibilmente reale!


Ma perché dovremmo modificare il nostro passato? A che serve modificare il passato?
Modificare il passato è forse più importante che modificare il futuro, poiché tutti noi, nessuno escluso, stiamo vivendo questo presente, bello o brutto che sia, in base alle credenze che ci siamo costruiti col nostro passato e che hanno determinato il nostro attuale modello mentale.
Se noi stiamo vivendo determinate esperienze ora è perché le abbiamo costruite in passato, di conseguenza se la nostra vita attuale non è esattamente come vorremmo, non dobbiamo far altro che modificare questo passato.
Modificando il passato si va automaticamente a mutare gli eventi che ci accadono nel nostro presente.

Ma come fare per modificare il passato?

La base è sempre quella della legge d'attrazione, cioè focalizzare gli eventi e provarne una forte emozione, come se l'evento fosse reale e soprattutto al presente. Ma facciamo un esempio per capirci al meglio. Se in passato in ambiente lavorativo avete attraversato alcuni fallimenti, questo comporta nel presente che voi nella sfera lavorativa siate persone mediocri, dove nessuno ha una grande considerazione di voi, cosicché nessuno o quasi vi chiama per eseguire il vostro lavoro. Ma tutto questo non dipende dagli altri, dipende unicamente da voi stessi che avete generato emozionalmente questa vostra realtà attuale. Quindi cosa fare?
Focalizzatevi su determinati eventi passati dove pensate che questi abbiano maggiormente determinato i vostri attuali modelli mentali, quelle situazioni che vi hanno portato ad avere l'attuale autostima. Una volta fatto questo modificate a vostro piacimento queste emozioni, ribaltate le situazioni, immaginate che in qualsiasi di queste situazioni voi abbiate ricevuto dei grandi meriti, immaginate che moltissime persone vi abbiano conosciuto per la vostra fama di lavoratore impeccabile. Immaginate e ribaltate gli eventi in qualsiasi situazione, non solo lavorativa, e soprattutto provate delle forti emozioni per questi eventi passati modificati da voi.

Come detto all'inizio, voi non potete vedere con i vostri occhi questi cambiamenti nel passato, poiché oltre i 5 sensi che possediamo non andiamo, ma di fatto nella Realtà subatomica, dove non esiste tempo e dove tutto si determina, sono avvenuti dei grandissimi cambiamenti, che noterete solo con eventi futuri.

Resterete sconvolti da come il vostro futuro prenderà tutt'altra direzione dal presente che state vivendo, poiché in un certo senso avete cambiato la vostra storia. Se nel vostro passato, con determinate emozioni, avete generato nel tempo quantico un presente mediocre, andando a modificare questo passato, sicuramente state generando eventi futuri in base alle emozioni che avete trasmesso. Questo non solo cambierà il vostro presente e futuro, ma andrà anche a modificare il vostro modello mentale, diventerete un'altra persona, diventerete ciò che avete sempre desiderato essere, poiché ricordate sempre che il mondo esterno a noi si comporta esattamente come noi siamo, in base alle nostre credenze maturate nel nostro passato.

Come le particelle subatomiche modificano il loro stato passato per presentarsi nel presente come l'osservatore si aspetta, noi stessi, modificando il nostro passato, ci presentiamo nel nostro futuro esattamente come noi osservatori vogliamo che sia.

Fonte: indeterminazione.altervista.org


"La smemoratezza non è preoccupante, né per lo smemorato, né per gli altri. Distrae dalla quotidianità. Offre un'alternativa ai fatti, lascia spazi per riempirli di parole nuove, di facce nuove. [...]
Oggi scrivo non per ricordare, ma per reinventarmi tutto, per cancellare e ricostruire visi e fatti che mi girano da tanto tempo intorno e ridono insieme a me; non di me. Lasciatemi l'emozione, tenetevi pure la memoria. Io non la voglio, perché è una truffa, e non la si può nemmeno portare in tribunale perché vincerebbe lei.
La memoria non è con me, ma contro di me. Sono anni che provo ad allontanarla, cancellarla, l'ho anche presa a schiaffi, a spintoni, e lei subisce tutto pur di restarmi in testa come un capello di carta velina. Io non la voglio e lei lo sa. Ma qualche volta mi cade in braccio, e mi tocca cullarla. L'ho sentita anche ridere, ieri."
M. Vitti, Il letto è una rosa, Mondadori, Milano, 1995

5 commenti:

  1. Alcuni pazzi, che conoscono la fisica quantistica quanto lei, asseriscono che per tornare indietro nel tempo sia necessario fermarlo, diciamo creare il tempo 0, anche se il termine non è proprio aderente. Il passato ed il presente coesistono, son due particelle diciamo, che comunque si muovono, son come due pulman che corrono su una stessa strada, per salire da uno all'altro è necessario che entrambi si fermino. Per fare questo occorerebbe disporre di una tecnologia avanzata, anche se ci sono documenti che provano che un esperimento sul tempo avvenne nel 1943 a Filadelfia. Secondo alcuni anche gli scienziati nazisti sperimentavano in tal senso.
    Prove certe non ce ne sono.
    Forse ho detto un mucchio di stupidaggini...cerco di comprendere la fisica quantistica, nel mio piccolo.

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    1. Non ci capisco di fisica figuriamoci di quantistica, ma la mia idea è che tutto coesiste in un infinito Istante che si combina e si ricombina in un'infinità di possibilità. Noi percepiamo il tempo come lineare perché ci accorgiamo dell'inizio e della fine della vita materiale, ma forse non è così..

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    2. Sull'Esperimento di Philadelphia ti consiglio questa lettura:
      http://crepanelmuro.blogspot.it/2013/09/philadelphia-experiment-fantasia-o.html
      E colgo l'occasione per ricordare che nel blog c'è un motore di ricerca interno, in alto a sinistra. Basta digitare nello spazio una parola chiave e inviare, usciranno tutti gli articoli che la contengono.
      Ciao!

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  2. Grazie per la tua risposta, Catherine e per le indicazioni.
    Anche io percepisco il tempo come un'unico blocco diciamo, tutto è qua in questo istante...forse è l'eterno flusso presente in noi che ci trasmette ciò...chissà...anche le cosiddette vite passate, se ci sono state, son qua...in noi, da sempre per sempre. Forse. Alla prossima!

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