domenica 29 marzo 2015

Messaggio all'umanità di Clark McClelland

La razza umana è al confine di un nuovo millennio, una nuova era. I nostri coraggiosi Astronauti e Cosmonauti hanno fatto solo un passo nel reame che metterà alla prova le nostre capacità intellettuali e tecnologiche e le porterà al livello che dobbiamo avere per sopravvivere. Possiamo ora considerarci membri del cosmo di un piccolo gruppo di pianeti d'elite che esplorano lo spazio.

Il giorno arriverà, in cui i governi della Terra ammetteranno finalmente che non siamo soli, gli umani sono entrati faccia a faccia con altre forme di vita dal cosmo. Noi spareremo prima e faremo poi le domande? Le nostre paure ci porteranno ancora in un'altra fase, un'altra ferita sulla nostra storia oscura conosciuta di terribile violenza?

Quale reazione subiremo avendo sparato con le nostre armi SDI alle astronavi non identificate che sono scappate nello spazio durante la missione STS-48 nel 1991? (Ci saranno diversi di questi incidenti descritti nel libro).

Le armi di altre forme di vita prenderanno sotto mira l'aggressività umana e la nostra ignoranza? Dobbiamo sperare e pregare che non avvenga ...


Lo Spazio e l'infinità che ha da offrire, ci darà l'opportunità di esplorare, imparare e fare cose che possiamo solo immaginare. I nostri leaders che sceglieremo in futuro, devono avere grandi cuori di uomini di stato cosmici, non i freddi martelli dei passati dittatori terrestri.

Avremo bisogno di più leaders come George Washington, Abraham Lincoln, Susan B.Anthony, Mahatma Gandhi, Akhenaten, Martin Luther King, Confucius e altri eccellenti personaggi della storia umana, che consideravano la pace e la libertà il diritto di tutte le creature viventi. Solo allora noi qua sulla Terra arriveremo alla vera terra promessa.

Clark McClelland

Chi è McClelland?
Paola Harris (fotografa italoamericana, scrittrice e giornalista investigativa nel campo della ricerca ufologica oltre che dei fenomeni paranormali)
lo ha incontrato e intervistato nel 2001.

Paola Harris (PH): Clark, nello stare seduti qua a Cape Kennedy, posso vedere che hai molti momenti di nostalgia. Raccontami come è iniziata la tua carriera.

Clark McClelland (CM): Sono arrivato a Cape Canaveral negli anni '50 al vero inizio della gara per lo spazio con l'ex Unione Sovietica. Mio padre Clyde, mia madre Betty e mio fratello Robert sono arrivati all'area dello spazioporto molti mesi prima di me e mio padre lavorava già sul posto. Lui venne educato come progettista strutturale nell'ex capitale d'acciaio di Pittsburg, Pa, cosa che lo ha portato più a fondo nel programma spaziale (ndt.fledgling). Il suo primo compito è stato quello di assistere la progettazione e la costruzione delle importanti torri di servizio missilistico. Ogni missile sotto sviluppo richiedeva una torre di servizio e la Guerra Fredda aveva portato alla concentrazione sullo sviluppo dei missili IRBMs e ICBMs da parte dell'Unione Sovietica e degli USA.

PH: Cosa mi dici degli UFO e dei missili lanciati? Cosa ne sai?
Ha osservato il tavolo fissandolo per un momento.

CM: Beh, Paola, dopo il mio arrivo, ero più che un ingegnere. I miei colleghi erano preoccupati per la mia esperienza nella U.S. Navy ONI (Ufficio dell'Intelligence della Marina) e alla mia connessione con il Comitato di Investigazione Nazionale sui Fenomeni Aerei (NICAP) di Washington D.C.. Sono certo che puoi capire che questa era l'agenzia civile di investigazione scientifica maggiore in merito alle visite aliene sulla Terra in quei tempi.

PH: Il Direttore, Mag. Donald E.Keyhoe, ti assegnò a Cape?

CM: Si, ero un associato del maggiore, il suo direttore associato, Dick Hall, di Stuart Nixon e altri. Si, mi assegnò la responsabilità di creare il primo (e solo) subcomitato NICAP a Cape Canaveral. Non mi mandò alla base di lancio. Paola, ho servito anche per una assegnazione di due anni come Assistente del Direttore di Stato della Florida per il Mutual UFO Network (MUFON), per creare e dirigere la loro unità di investigazioni al Kennedy Space Center nei prima anni '90. Non credo che altri abbiano mai lavorato come direttori del NICAP e della Unità del MUFON al KSC da quel periodo.

All'inizio, esitai ad accettare tale responsabilità al NICAP, perchè compresi che poteva causare un conflitto con i miei compiti aerospaziali e per i livelli top-secret sotto i quali altri membri di tale unità di trovano per i vari compiti assegnati a Cape. Quella di Cape era una Base USAF di alta sicurezza e in altre aree, la Marina USA e l'Esercito USA avevano autorità nelle loro stazioni di sviluppo per i lanci. Chiesi specificamente al Mag. Kehoe e al suo staff di non rivelare alcuno dei membri della mia Unità in qualsiasi documento, libro, newsletter, rapporto, ecc.. Lui accettò e menzionò solo la nostra Unità 3 una volta nel suo libro, Aliens from Space. Il libro venne pubblicato nei primi anni '70. La parola, UFO era un taboo a Cape. Più tardi il mio coinvolgimento col NICAP, col APRO e con la Unità MUFON, finì per colpirmi.

PH: E' ovvio che rischiavi di accorciare la tua carriera per la connessione col NICAP.

CM: Assolutamente. Alla fine ha distrutto la mia carriera nel 1992.

PH: Cosa accadde?

CM: Al tempo ero stato assegnato ad un'area top-secret del quarto piano del LLC (Centro di Controllo del Lancio) come responsabile, con circa sei membri nel gruppo, per la monitorizzazione di tutte le attività per i voli dello space shuttle e per altre attività orbitali speciali. Noi sentivamo e vedevamo tutto quello che accadeva in orbita. Ho visto incidenti mai rilasciati pubblicamente. Il diventare membro del team educato in astronomia e consapevole dei misteri UFO, mi ha reso un raro esperto nel LLC. Mi trovavo lì durante la missione STS-48URAS che è divenuta famosa per gli strani oggetti filmati nel lasciare l'atmosfera della Terra. Molti nei ranghi della NASA e alcuni fuori da tali ranghi, sono stati citati nel dire che quegli oggetti non erano altro che pezzi di ghiaccio. Ti dico qua e ora, Paola, che non erano ghiaccio.

PH: Cos'erano, Clark?

CM: Diciamo che non erano cristalli di ghiaccio per ora. Ok? Aggiungerò una nota. Hai mai sentito di cristalli di ghiaccio che viaggiano tra le 70000 e le 100000 miglia per ora? Oppure di cristalli di ghiaccio che scappano da armi SDI che operano nel tentativo di distruggere cristalli di ghiaccio? ..

Leggere l'articolo completo quiwww.altrogiornale.org

"Ho visto un alieno sul mio monitor, era alto oltre due metri e mezzo, in piedi sullo Space Shuttle che parlava con due astronauti".
È la rivelazione choc di Clark C. McClelland, ex dipendente della Nasa.

Era il 2008 quando McClelland prestava lavoro presso il Kennedy Space Center, Launch Control Center, e stava monitorando le attività dello Space Shuttle Fleet. Sullo schermo ha visto le immagini che gli resteranno impresse per tutta la vita. Un extraterrestre di forma umanoide di dimensioni quasi doppie delle nostre.

La sua testimonianza fino ad oggi non fu supportata da alcuna prova e lui venne etichettato come un "ciarlatano". Oggi il canale YouTube Paranormal Cruicible ha rilanciato la sua tesi pubblicando un video, del quale ancora non si ha certezza sulla veridicità.
La "chiacchierata interplanetaria" è durata poco più di un minuto. Protagonisti l'alieno e due astronauti americani. Non ha idea di come le parti comunicassero. Lui non aveva nessun serbatoio per l’ossigeno e sembrava che non fosse legato a nessuna struttura, al contrario dei suoi colleghi.
Articolo completo QUI 


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