sabato 20 ottobre 2012

Fanno il deserto e lo chiamano crescita

Le piccole e medie imprese sono vicine al collasso. E' una questione di mesi.

Il tessuto produttivo del Paese si sta sfaldando. Le banche, impegnate a comprare titoli di Stato sul mercato internazionale e di nuova emissione, non concedono più crediti alle aziende. i prestiti sono in continua contrazione

Il Governo non paga i debiti della PA di 80 miliardi che Rigor Montis ha rinviato al prossimo esecutivo, dopo le elezioni del 2013. Nel frattempo le imprese sono strangolate dalle tasse più alte dell'area UE e dagli interessi di Equitalia quando non riescono a far fronte ai pagamenti. 
Ogni giorno falliscono 35 imprese. Nel 2011 sono state 11.600, il peggiore dato dall'inizio della crisi. 
La previsione per il 2012 è di 13.000 nuovi fallimenti, più di mille al mese. 

Questa è la vera emergenza nazionale. Tutto il resto, anche il paradiso, può attendere. 

La cura di Rigor Montis ha l'obiettivo di salvare le banche ed evitare la svalutazione dei nostri titoli pubblici, nel frattempo però il Paese muore. 
Un'impresa su quattro chiude entro i primi tre anni di vita. Lo Stato è totalmente assente nello svezzamento delle imprese, anzi, se può, ne aiuta la morte in culla con una burocrazia folle e tasse su redditi presunti. Se aprire un'azienda è quasi impossibile in Italia, farla chiudere è un attimo. Un'impresa che chiude lascia in mezzo alla strada i suoi dipendenti con le loro famiglie...


Nella ricca Lombardia ben 2.613 aziende hanno chiuso nel 2011. Un imprenditore che si stanca di questo Stato baronesco e feudale, cialtrone e vessatorio, se può lascia l'Italia per Paesi più civili, come la Slovenia, la Carinzia, la Svizzera che lo accolgono a braccia aperte. Paesi dove i servizi, come la connettività e le poste per fare un esempio, costano meno e funzionano. 

La parola "funzionare" dovrebbe essere scritta dai ministri su una lavagna cento volte al giorno per prendere coscienza dello sfascio in cui, insieme a Rigor Montis, ci stanno trascinando. Un Paese non può "funzionare" senza le imprese. Si crede veramente che si possa vivere soltanto di servizi, pensioni e Pubblica Amministrazione. 

Chi paga il conto? L'ovetto Kinder Passera? Un'impresa che chiude è un fallimento per il Paese. 
L'idrovora di Stato sta succhiando la linfa delle piccole e medie imprese come un immenso parassita. Quando il gettito fiscale di impresa, e dei suoi dipendenti, verrà meno (è una questione di tempo) lo Stato chiuderà i battenti. 
Dove fanno il deserto, la chiamano crescita.

7 commenti:

  1. Un nuovo governo guidato da grillini onesti e competenti...ecco cosa ci vuole...e dare corso alla priorità assoluta: IL LAVORO....il lavoro...
    (si può fare senza tanti infingimenti...)

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  2. Un nuovo governo guidato da grillini onesti e competenti...ecco cosa ci vuole...e dare corso alla priorità assoluta: IL LAVORO....il lavoro...
    (si può fare senza tanti infingimenti...)

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  3. Grillo è quello tra i più "rivoluzionari" che ha la voce più grossa, e quindi ben venga che siano in tanti a sentirlo. Ma esistono altri movimenti con meno visibilità ma ancora più vicini alla gente che, a differenza di Grillo, osano affrontare argomenti che lui, nonostante la sua buona volontà, tralascia.
    E per quanto riguarda il lavoro ci sarebbe da ripensare il sistema da capo. E si scoprirebbe che non serve nemmeno lavorare così tante ore , soprattutto ad occupazioni inutili .. Ma questa è un'altra storia. :)

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  4. Continuiamo a ragionare secondo i Canoni di questa ECONOMIA ! Peccato che l'Economia studiata e divulgata sia FALSA ed ILLUSORIA. Cosi' pure per il concetto stesso di LAVORO, che da sempre e' un'istituzione SCHIAVISTA ! Pensare che un Grillo, risolva problemi e' da pazzi, pero' Grillo e le argomentazioni prodotte possono consentire di pensare ad una soluzione di Democrazia Diretta, sempre che i Cittadini comincino a PENSARE da UOMINI LIBERI e RESPONSABILI. Magari si potrebbe scoprire che l'Economia Vera e' molto piu' Umana e Naturale di quella praticata attualmente e spacciata come Economia. Sempre disponibile per costruire....... Rene'

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  5. Infatti, a nulla serve tentare di tappare le falle di un sistema costruito sicuramente sull'inganno ma con la complicità muta di tutti e che è ormai, a furia di fare acqua da tutte le parti, è arrivato agli sgoccioli. E' il sistema stesso che deve essere ripensato. :)

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  6. ‎"La verità è che c' è qualcosa di maledettamente marcio in questo paese ! Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione, e lì dove una volta c' era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare, nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza che vi costringono ad accondiscendere. Com' è accaduto ? Di chi è la colpa ? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri, che dovranno rispondere di tutto ciò. Ma ancora una volta, a dire la verità, SE CERCATE IL COLPEVOLE NON C' E' CHE DA GUARDARSI ALLO SPECCHIO... Io so perchè l' avete fatto: so che avevate paura, e chi non l' avrebbe avuta ? Guerra, terrore, malattie. C' era una quantità enorme di problemi. Una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione ed a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi ed il caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all' attuale Alto Cancelliere, che vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso ed obbediente consenso. Più di 400 anni fa un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre; la sua speranza, quella di ricordare al mondo che l' equità, la giustizia, la libertà sono più che parole. Sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io e se siete alla ricerca, come lo sono io...vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del parlamento, ed insieme offriremo loro un 5 novembre CHE NON VERRA' MAI PIU' DIMENTICATO !".
    Dal film “V for Vendetta” – Discorso “Buonasera Londra”.
    IL NOSTRO 5 NOVEMBRE SARA' IL 3 MARZO 2013, SE TUTTI NOI LO VORREMO ! ! ! Per l' Italia ! ! ! V

    http://www.facebook.com/events/486155871414722/

    http://www.youtube.com/watch?v=qo-2RUc_cQI&feature=player_detailpage

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  7. Un mito. Grazie, bisognerebbe ricordarselo ogni mattina guardandosi allo specchio.
    E ti rispondo autocitandomi:
    "Semmai dovesse questa penosa società umana risorgere dalle proprie ceneri (semmai, visto che non si è ancora accorta di essere arsa) l'unica strada sarebbe di riconoscere le proprie responsabilità, in ogni sfumatura, personale e non, di smetterla una volta per tutte di delegare ad altri incoscienti il proprio destino, e di piantarla di lamentarsi delle proprie inadeguatezze additando altri.
    In particolare le società cosiddette "progredite" o "evolute" - cioè le nostre, quelle che riescono (ancora) a mangiare una volta al giorno - inebetite dalle armi di distrazioni di massa (appunto "di massa", non del singolo), non hanno attenuanti ...
    Ogni individuo facendo parte di quelle società "di punta" avrebbe in teoria la possibilità di scegliere la propria strada in quanto il suo cuore non dovrebbe essere (teoricamente) schiavo del suo stomaco. Invece sfoggia malizia e opportunismo, arraffando tutto ciò che gli capita a tiro, come se la furbizia fosse una cura ai suoi mali. Come se l'accumulare beni e oggetti fosse una cura contro la morte.
    Persino il temuto NWO (per fare un esempio attuale) è soltanto il risultato della scelta di una parte degli umani, della maggioranza a quanto pare, a giudicare dai risultati!
    La cosa peggiore non è tanto che esista al mondo gente che faccia i comodi suoi e asservisca gli altri. No, la cosa peggiore è un'altra.
    Ed è che, non solo i "cattivi di turno" facciano i comodi propri, ma gli altri, i cosiddetti "buoni" (?), o meglio auto proclamati "vittime", stiano fermi e zitti a guardare...

    Sono quindi complici.
    Lo ripeterò senza stancarmi mai: la scelta, l'abbiamo tutti.
    E se gli oppressori campano così bene è perché c'è un mondo che accetta di lasciarsi opprimere da loro.
    Vediamo un po': quanti sono gli oppressori? Quanti sono gli oppressi? Ognuno sa più o meno la risposta ... Sarebbe così difficile ribellarsi ai pochi burattinai? Non credo proprio .. quindi evidentemente lo status quo fa comodo a tutti. C'è chi produce illusioni e c'è chi le compra. Anche a costo di vendersi.
    L'umanità becera, ignava e vigliacca sta raccogliendo soltanto ciò che ha seminato... "
    http://crepanelmuro.blogspot.it/2011/08/guardarsi-allo-specchio.html

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