venerdì 13 gennaio 2012

Vestiti senza tasche

Ing. Rodolfo Roselli
intervento in diretta su Radio Gamma 5 del 11/1/2012.

Abbiamo la grande fortuna di avere come Primo Ministro una persona coltissima, intelligente, molto riflessiva e che pesa accuratamente ciò che dice e infatti, quando il 7 gennaio 2012, a Reggio Emilia ha detto che “le mani in tasca agli italiani, sono gli evasori a metterle”, siamo rimasti veramente estasiati dalla profondità di questa luminosa riflessione.

Questa battuta è perfettamente in linea con quella, anch’essa luminosa, dell’ex ministro Tremonti che, anche lui, non voleva mettere le mani nelle tasche degli italiani, e poi inavvertitamente ha fatto le manovre, che le tasche non solo le ha sfondate, ma….le ha proprio rotte.
Dunque d’ora in poi le tasche giustamente è bene non averle.

E le conseguenze di queste loro paritetiche idee, tanto luminose, indurranno probabilmente, i più importanti stilisti della moda italiana,a lanciare sicuramente la moda dei vestiti senza tasche, proprio per combattere l’evasione fiscale.
Nessuno potrebbe dare torto al prof. Monti che siamo tutti un popolo di evasori, tanto più colpevoli verso lo stato che, in questo modo, ha qualche difficoltà a pagare gli intoccabili stipendi ai vari signori Scilipoti, Verdini, Penati, etc. e addirittura non riesce ad aumentare loro gli stipendi.
Usando questi nuovi vestiti gli evasori avranno veramente vita dura perché sono sapranno più dove mettere le mani....

E tra gli evasori, saranno nei guai le massaie, che riducendo i consumi alimentari per la famiglia, si permettono di non far incassare allo stato l’IVA sui prodotti, e gli stessi guai passeranno i commercianti che, abbassando i prezzi dei prodotti che non riescono più a vendere, attueranno lo stesso tipo di evasione anche verso quelle pochissime e insignificanti altre tasse correlate.

Pensate la disperazione di quegli evasori che possono andare in Svizzera, in Slovenia e in Francia a fare benzina ,per evadere la sacrosanta tassa delle accise, necessaria per finanziare la guerra d’Abissinia.
Lo sconforto colpirà anche tutti i giovani laureati, che scappano ignobilmente all’estero, perché non vogliono pagare le tasse italiane sul loro stipendio, ammesso che ne trovino uno, e invece preferiscono pagarne di meno negli altri paesi. E per lo stesso motivo saranno disperati tutti gli imprenditori che spostano le loro aziende all’estero, perché così riescono a produrre cose a prezzi di mercato, mentre invece dovrebbero restare in Italia imparando dalla sana gestione delle aziende di stato, come Fincantieri, Finmeccanica, Alitalia etc. che hanno contribuito in modo eccellente ad aumentare il deficit nazionale, versando poi allo stato gli stipendi che invece dovevano andare nelle colpevoli tasche dei loro dipendenti licenziati.

Invece sarà un grande beneficio per i fabbricanti di casse da morto, ove potranno far riposare un numero più elevato di quegli evasori, che hanno trovato la convenienza di suicidarsi perché non potevano pagare i dipendenti, pur dovendo riscuotere dallo stato, che ovviamente, per pagare i nuovi 15 cacciabombardieri del costo di 20 miliardi, non poteva certo pensare a saldare i suoi 100 miliardi di debiti con loro.

Nelle stesse bare potranno essere collocati tutti quegli ingenui suicidi che nelle carceri non potevano sopportare il regime carcerario italiano, preso come luminoso esempio da altri paesi come Turchia, Russia, Romania, Ucraina, tutte nazioni biasimate invece da quegli idealisti del Consiglio d’Europa che, colpevolmente, pensano che i soldi dello stato vanno spesi per rendere decenti le carceri, e non hanno ancora capito che in Italia le carceri non esistono, … per i politici, per i faccendieri, per i corruttori, ... e volete che si spendano soldi per cose che non esistono?

Ma esistono altre categorie di malefici evasori che avranno la vita dura, alcuni saranno giustamente costretti a lavorare per tutta la vita, perché la carota della pensione non la masticheranno mai, ed è giusto punirli con dilazioni su dilazioni, e questa costante presa in giro è indispensabile perché lo stato i soldi delle loro pensioni non li ha, avendoli spesi per il finanziamento dei partiti, mi scuso ho sbagliato, per i rimborsi elettorali costruiti su misura e mai documentati, e fatti pagare anche a chi non ha nessuna voglia di votare.

Ed è giusto, perché occorre sostenere i partiti che sostengono a loro volta questa nostra meravigliosa democrazia, ove ognuno è libero di fare quello che non vorrebbe mai fare.
E poi, sempre in nome dell’equità, è bene non solo colpire quegli evasori che vorrebbero andare in pensione, ma anche quelli che già ci sono in pensione, che non vorrebbero pagare la diminuzione della pensione causata dall’inflazione, e non hanno capito che piano piano aumentando l’inflazione, tutta la loro pensione andrà a beneficio dello stato che non la pagherà più, ma diverranno subito benemeriti perché potranno sovvenzionare quelle povere banche indigenti, anche aumentando il numero dei conti correnti bancari obbligatori per avere la pensione.

Pensate al beneficio immenso che si avrà bloccando l’evasione di quei milioni di pensionati, andando a mettere il naso nei loro lussuriosi nuovi conti correnti bancari, non so quanti miliardi si recupereranno, ma però il tutto fa tanto scenografia sulle prime pagine della stampa,e questo basta!
Come hanno fatto scenografia, tanto da essere probabilmente candidati all’isola dei famosi, tutti i funzionari del fisco che con un perfetto, e riservato blitz a Cortina, dicono di aver stanato 45 evasori, ricevendo la congratulazioni dei nipoti del maresciallo Kappler, e del generale Kesserling, ma ansiosi ancora di meritare in futuro anche i complimenti dei nipoti del dr. Eichmann.

E questi funzionari e il loro capo hanno fatto veramente bene ad usare questi rastrellamenti, perché finalmente hanno capito che, fino ad oggi, con le normali regole tributarie, per la loro professionalità troppo complesse, non erano riusciti a combinare un bel niente.
Pensate che solo ora arriveranno valanghe di controlli con le limitazioni all’uso del contante, con il supercalcolatore Serpico, il nuovo redditometro etc. a dimostrazione che fino ad oggi nessuno si era accorto che prima i controlli non esistevano, che i calcoli erano fatti con il pallottoliere e che il vecchio redditometro era una bufala. Insomma un mondo nuovo … per chi ci crede!

Hanno fatto bene, perché qualche giornalista maligno, certamente comunista, aveva loro mostrato la comparazione di efficienza nell’incassare quattrini concreti degli altri sistemi tributari europei, rispetto a quelli italiani. Da questa comparazione risultava che su 100 euro che erano certi e responsabili d’incassare, loro in realtà ne incassavano 10, mentre gli altri andavano da un minimo di 50 ad un massimo di 90 euro realmente incassati.

E infatti anche loro, insieme ad Attilio Befera, indosseranno vestiti senza tasche perché hanno capito che il 90% dell’evasione fiscale, pensate un po’, fino ad oggi si trova proprio nell’Agenzia delle Entrate. Un perfetto giallo ove l’assassino era totalmente imprevedibile.
Ora invece, usando nelle località turistiche italiane, con truppe d’assalto, bazooka, e perquisendo anche le carrozzine dei bambini, riusciranno a domare completamente l’evasione fiscale, e tutti i ricchissimi evasori se la faranno sotto, e per la vergogna saranno volontariamente esuli all’estero a St.Tropez, a Biarritz, a St.Moritz, ove soffriranno le pene dell’inferno.

E il prof. Monti ha fatto bene a dare il suo ringraziamento a coloro che combattono in questo modo l’evasione perché, invece di perdere tempo negli uffici a capire come diavolo funziona un PC, a riempire di dati archivi elettronici che non si parlano tra loro, a distribuire appalti cercando persone capaci di capire come farli funzionare, o altri appalti dati ai sostituiti d’imposta che, pagati profumatamente , riescano loro almeno a raggranellare qualche soldo, si mettano in moto, come Diogene, a cercare l’evasore in tutto il paese con l’elmetto in testa, il gatto a nove code in mano e facciano veramente rispettare la legge, con i loro usuali modi così signorili ,gentili,riservati e soprattutto collaborativi. Pensate quante frustrazioni saranno così soddisfatte !

Se saranno realizzati tutti i vestiti senza tasche, il tripudio di gioia che ha pervaso tutti mezzi d’informazione italiani, alle parole del prof. Monti, aumenterà a dismisura perché, se prima erano solo dedicate la prima intera pagina e almeno due o tre nell’interno, per tessere le lodi di questa trovata, dopo si faranno numeri speciali, fiaccolate di giubilo, saranno mobilitati tutti i costosissimi autoreferenziati esperti permanenti delle radio e televisioni nazionali, per convincere quei pochi ignoranti contestatori che tutto va bene, che l’evasione fiscale è domata, e che, come diceva qualche altra persona illuminata, i ristoranti sono pieni e gli aeroporti colmi di passeggeri.

E sarà bellissimo ripercorrere le tappe già seguite, per dimostrare come in passato, che le tasse sono bellissime, che bisogna eliminare i bamboccioni, che l’energia atomica è salutare per il cancro, e che infine la frase da diffondere sarà” vincere e vinceremo” magari questa volta detta da Romano Prodi.

Mi sorge solo una perplessità, perché tutte queste meravigliose idee, dovranno essere fatte comprendere a quegli inguaribili testoni degli operatori finanziari esteri che, stranamente, fino ad oggi non hanno capito che lo spread deve scendere,a quella testona di Angela Merkel che stranamente crede poco a quello che fino ad oggi ha detto il prof. Monti , e sarà anche difficile far capire a tutti gli abitanti degli altri paesi europei ,per quale strana ragione nei loro paesi l’evasione è minima e non servono mai i rastrellamenti “alla Cortina”, non serve il sostituto d’imposta, non serve la dichiarazione dei redditi, non servono gli appalti privati per incassare i soldi pubblici, non serve aumentare la benzina per finanziare la guerra d’indipendenza americana o la presa della Pastiglia, e per quale ragione mai, tutti loro sono consapevoli che le tasse non servono per sanare le banche e le imprese fallimentari dello stato, ma per costruire asili nido, per dare sussidi di disoccupazione e lavoro a tutti, e soprattutto gli svizzeri non riescono a capire come mai le imprese italiane si trasferiscono in Svizzera, ove il costo del lavoro è molto più alto, solo perché la pressione fiscale è del 25% mentre in Italia è del 50%.

Ma purtroppo questi cittadini esteri non posseggono il senso civico degli inquilini di Montecitorio e Palazzo Madama, e quindi non potranno mai colmare la loro ignoranza.

Durante il discorso del prof. Monti a Reggio Emilia si sono avute al termine delle sue numerose battute e slogan (a proposito sta forse copiando qualcuno, ma ancora gli mancano le barzellette), si sono scatenate dalla claque,al momento giusto, grasse risate dopo la frase relativa alle mani nelle tasche degli italiani, ma forse la riserva di risate organizzate era già finita quando lo stesso prof. Monti ha detto che “vigilerò sui controlli”, che “farò la lotta alla corruzione” che “abolirò rendite e privilegi”, che “farò tutte le liberalizzazioni”.

A me non è mai piaciuto il verbo farò, ma molto di più il verbo ho fatto.

Ed è un peccato che in questo caso gli ascoltatori avessero già riso abbastanza prima, perché coerentemente sarebbe stato appropriato ridere anche dopo.


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