sabato 6 agosto 2011

Guardarsi allo specchio

Catherine

Semmai dovesse questa penosa società umana risorgere dalle proprie ceneri (semmai, visto che non si è ancora accorta di essere arsa) l'unica strada per il singolo sarebbe di riconoscere le proprie responsabilità, in ogni sfumatura, di smetterla una volta per tutte di delegare ad altri incoscienti il proprio destino, e di piantarla di lamentarsi delle proprie inadeguatezze additando altri.

In particolare le società cosiddette "progredite" o "evolute" - cioè le nostre, quelle che riescono (per ora) a mangiare una volta al giorno - inebetite dalle armi di distrazioni di massa (appunto "di massa", non del singolo), non hanno attenuanti.

Ogni individuo facendo parte di quelle società "perfette" avrebbe in teoria la possibilità di scegliere la propria strada in quanto il suo cuore non dovrebbe essere (teoricamente) schiavo del suo stomaco. Invece sfoggia malizia e opportunismo, arraffando tutto ciò che gli capita a tiro, come se la furbizia fosse una cura ai suoi mali. Come se l'accumulare beni e oggetti fosse una cura contro la morte.
Persino il temuto NWO (per fare un esempio attuale) è soltanto il risultato della scelta di una parte degli umani, della maggioranza a quanto pare, a giudicare dai risultati!

La cosa peggiore non è tanto che esista al mondo gente che faccia i comodi suoi e asservisca gli altri. No, la cosa peggiore è un'altra.
E' che non ci sono solo i "cattivi di turno" a fare i comodi propri, ma che gli altri, i cosiddetti "buoni" (?), o meglio auto proclamati "vittime", stiano fermi e zitti a guardare...


Sono quindi complici.
Perché la scelta, l'abbiamo tutti.
E se gli oppressori campano così bene è perché c'è un mondo che accetta di lasciarsi opprimere.

Vediamo un po': quanti sono gli oppressori? Quanti sono gli oppressi? Ognuno sa più o meno la risposta. Sarebbe così difficile ribellarsi ai pochi burattinai? Non credo proprio .. quindi evidentemente lo status quo fa comodo a tutti. C'è chi produce illusioni e c'è chi le compra. Anche a costo di vendersi.

L'umanità becera, ignava e vigliacca sta raccogliendo soltanto ciò che ha seminato.
La coerenza, l'onestà, la lucidità, il rispetto, lo spirito di giustizia, l'amore, ciò che Dio comanda e che ognuno dovrebbe avere già dentro, non dovrebbe portarci ad altro che a osservare e giudicare lo scempio di questa umanità. E quindi a cambiarla.
Ma ognuno di noi ha la scelta ...

E pare che agli umani piaccia molto essere schiavi, ridotti a bestiame da allevamento intensivo; a loro piace tantissimo mangiare, ingrassare, consumare e buttare, riprodursi, comprare (quindi lavorare!), ascoltare le menzogne dei media e non farsi domande "difficili". Un vero paradiso! A loro basta che non venga chiesto di decidere, di discernere, o di sentire col cuore.
E così sia.
Io non so per certo se un Dio immateriale esista da qualche parte fuori dal nostro essere profondo, ma so che qualcuno porta in sé una scintilla "divina". Ed è in questa scintilla che io ho (ancora) fede.
Ma quasi nessuno vuole ritrovarla anche se tanti fanno finta di cercarla o, peggio e illudendosi, di averla trovata. Forse perché sono sopraffatti dalla paura, forse perché non ce l'hanno...


Basta con le false tolleranze di comodo, basta nascondersi dietro il senso comune invece di ascoltare il buon senso. Basta girare le spalle e far finta di non vedere, basta tirare la coperta a sé sapendo che qualcun altro morirà di freddo.
Noi abbiamo il dovere di guardare e di giudicare, giudicare ciò a cui assistiamo, ciò che viviamo - i fatti -, ciò che succede su questo pianeta in decomposizione.
Dobbiamo farlo, perché sono proprio i comportamenti come l'assenza di giudizio, il lassismo, il delegare, che ci hanno portato sull'orlo del baratro. E ora ci stiamo buttando dentro con la testa per primo. Manca un solo passo.

Tuttavia per poter giudicare ciò che accade intorno a noi dobbiamo prima di tutto giudicare, non gli altri, bensì noi stessi, per evitare di sbagliare quando agiamo o non agiamo, per via del filtro delle nostre frustrazioni, delle nostre paure, delle nostre incoerenze e della nostra ipocrisia.
Dobbiamo farlo come Dio (o come lo vogliamo chiamare) lo farebbe, con lucidità, imparzialità e amore.
Per quanto riguarda le anime singole, gli individui, il compito di giudicarli rimane al "Cielo", se sarà, e quando sarà!

Intanto proviamo a guardarci allo specchio e, quando ci siamo ben guardati, voltiamoci a guardare il mondo. Forse lo vedremo con altri occhi ...

2 commenti:

  1. Bellissimo post. La stupidità dell'essere umano l'hai descritta benissimo sintetizzandone l'avidità e l'appagamento dei meri itinti animali. Mi permetterei di aggiungere a tanto anche la follia di eleggere i prorpi assasini ladroni (politici) e di consegnare nelle loro mani la propria vita senza mai ribellarsi.
    Da perfetti sudditi di perfetti padroni.
    Ciao. Piacere di conoscerti.

    RispondiElimina
  2. Piacere mio, Gianni. Hai perfettamente ragione e condivido il tuo pensiero per quanto riguarda il voto e, per estensione, le cosiddette democrazie in generale, come puoi vedere: http://crepanelmuro.blogspot.com/2011/06/limportante-e-non-partecipare.html
    Ciao :)

    RispondiElimina