giovedì 30 giugno 2011

Nucleare: Tutto ok a Fort Calhoun, tutto ok a Los Alamos!

Catherine


Un articolo che riassume molto bene la situazione in Giappone e negli Stati Uniti (i link di riferimento sono in lingua originale: francese e inglese)

Dopo aver tentato di raggirarci sull'incidente di Fukushima, ecco che arriva il tempo dei segreti, della dissimulazione, della disinformazione, forse della menzogna, riguardo agli incidenti americani.

A Fukushima si comincia finalmente a sapere cosa è successo realmente, anche se rimangono ancora punti interrogativi.
In questo video Alain de Halleux (fotografo e regista) descrive la situazione come irrisolvibile: « … L'inquinamento continuerà ad espandersi su tutto l'emisfero Nord per anni, come ha fatto il petrolio nel Golfo del Messico, prima che si trovi una soluzione. Non si può nemmeno colare un sarcofago com'è stato fatto a Chernobyl, è impossibile.»
I tentativi di decontaminazione delle 120 000 tonnellate di acqua radioattiva stanno fallendo, e le poche centinaia di litri depurati lo sono in modo parziale, con risultati ben lontani di quelli sperati.
Bisogna aggiungere costantemente acqua per evitare il surriscaldamento dei reattori e quell'acqua radioattiva, che non può essere evacuata, presto o tardi raggiungerà l'oceano. ... 

Tepco ha deciso di installare un enorme telone di plastica sopra il reattore n.1 per tentare di proteggerlo dalle piogge torrenziali in arrivo con i monsoni.

Sono state effettuate iniezioni di azoto nei reattori n.1 e n. 2 nel tentativo di ridurre i rischi di un'esplosione, ma per il reattore n. 3, che contiene mox (plutonio + uranio arricchito), il livello di radioattività impedisce questa manovra. 
Intanto il corio corrode tranquillamente il cemento, e fatalmente arriverà alla falda freatica, provocando in tal modo una dispersione considerevole di radioattività nell'atmosfera e nell'acqua.

QUI è possibile seguire in tempo reale la webcam che riprende la centrale, dove si possono vedere regolarmente dei corvi che sembrano usciti dritti da un film di Hitchcock.
La logica consiglierebbe l'evacuazione di buona parte dei Giapponesi, ma dove mettere decine di migliaia di persone? E come evacuarle?.
Per il momento 90 famiglie sono state incoraggiate a lasciare le loro case, nonostante si trovino fuori dalla zona vietata.

300.000 bambini e donne incinte saranno attrezzati con dosimetri .. ma misurare la temperatura di un malato non impedisce a quest'ultima di salire.
Dopo aver scoperto tracce di cesio nelle urine di 15 Giapponesi è stato deciso che due milioni di persone che vivono nella zona di Fukushima saranno sottoposti a un controllo di sanitario.

Alex Borreca, il francese espatriato in Giappone, ben conosciuto nel web per i suoi video quotidiani di aggiornamenti , è appena rientrato in Francia e si esprimerà in radio il 1° Luglio alle ore 14.00 (Radio Ici et Maintenant )

Michelle Rivasi, deputato europeo e fondatrice della CRIIRAD (Commissione de Ricerca e d'Informazione Indipendenti sulla Radioattività) , di ritorno dal Giappone, ha denunciato durante una conferenza stampa la carenza di informazioni alle popolazioni. 

Bruno Chareyron, anche lui della CRIIRAD, e anche lui di ritorno dal Giappone, accusa le autorità “di non avere evacuato la popolazione su un perimetro sufficiente”, e aggiunge “molto al di là della zona vietata di 20 km intorno alla centrale, la radioattività lascia presagire seri rischi di cancro (…) con dosi rilevate 20 volte superiori a quelle ammesse (...) le pasticche di iodio non sono state distribuite in tempo (...) e si lascia che gli abitanti consumino cibi contaminati.” 

Ogni giorno escono fuori notizie di dissimulazioni passate da parte di Tepco: il 29 giugno si è saputo che una perdita d'acqua contaminata (1000 millisievert/ora) si era verificata nel reattore n.2, e che l'acqua si è riversata in una trincea situata a 180 metri dall'oceano. 

E poi c'è un grande mistero che aleggia sul super generatore di Monju . Informazioni contraddittorie si stanno moltiplicando riguardo alla centrale nucleare nella quale una grave avaria si sarebbe verificata, non ancora risolta, da dicembre 2010.
In seguito a un errore di manipolazione un tubo di 3 tonnellate sarebbe caduto nel serbatoio del reattore.

Però ora tocca agli Stati Uniti ..

La piena continua a salire a Fort Calhoun e siccome la barriera di gomma di 3 metri si è bucata, l'acqua si è infiltrata negli edifici della centrale. 
Tutte le installazioni sono al livello del terreno e si possono ben immaginare i rischi legati all'intrusione dell'acqua.

Il livello del Missouri è arrivato a 1007 piedi, e il rischio di fusione del reattore diventerà realtà a 1010 piedi.

Per ora non è previsto nessun abbassamento del livello delle acque e la popolazione è stata evacuata in un raggio di 16 km intorno alla centrale.
Diane Sawyer, sul canale ABC News afferma che è tutto pronto per un disastro.
Negli Stati Uniti si comincia a capire che non esiste un vero piano di evacuazione in caso d'incidente nucleare e si comincia a rendersi conto della difficoltà di gestione dello spostamento di 17 milioni di americani in un raggio di 50 miles intorno a Indian Point ad esempio.

Il tentativo di Obama di imporre un black out su questa vicenda è durato abbastanza.

E poi il LANL (Laboratorio Nazionale di Los Alamos) installazione nucleare nella quale fu realizzata la prima bomba atomica, è minacciato dal 26 giugno da un importante incendio che ha già carbonizzato 58 000 ettari di foresta di pini e che potrebbe raddoppiare la sua estensione, se non addirittura triplicarla. 
Questa installazione è composta da 2.000 edifici e 15.000 persone ci lavoravano.
L'incendio avrebbe penetrato già su una superficie di 0.4 ettari all'interno della zona nella quale si trova il complesso nucleare
Martedì, a metà giornata, l'incendio si trovava a 15 metri dal perimetro del LANL. 
La causa dell'origine dell'incendio sarebbe una linea ad alta tensione.
Douglas Tucker, un capo dei vigili del fuoco, afferma di essere in grado di proteggere il sito grazie a “schiume ritardanti”.
La pineta circonda il sito su tre lati, e nel sito sono immagazzinati 30.000 barili di rifiuti contaminati dal plutonio. 

Secondo Kevin Roark, portavoce del LANL, i barili contengono dei cappotti, stivali, guanti e copricapi contaminati ..
Come al solito, ai vertici, si tende a rassicurare e Carl Beard, direttore delle operazioni per il laboratorio, ha dichiarato “Non ci sono minacce immediate per la sicurezza pubblica”.
Però questo suo parere non è condiviso da tutti e Jon Arends, portavoce degli ecologisti, teme che il calore prodotto dall'incendio non faccia esplodere i container , lasciando fuoriuscire la radioattività. 

Il 29 giugno l'EPA (Agenzia di protezione dell'Ambiente) ha mandato un aereo per analizzare la qualità dell'aria, e diversi rilevatori sono stati installati a terra per controllare le radiazioni

Nel 2000 un incendio era già scoppiato nella regione e da allora alcune importanti migliorie  erano state effettuate, con un centro di controllo “ultramoderno”, 35 camion di vigili del fuoco, pulizia e manutenzione degli alberi e della vegetazione circostante, corridoi anti incendio .. che non hanno però impedito l'attuale rogo ..
Lunedì gli 11.000 abitanti di Los Alamos sono stati evacuati.
John William, portavoce del movimento anti nucleare afferma che su quel sito ci sarebbero 3 tonnellate di plutonio altamente radioattivo nel sotto suolo di uno degli edifici del complesso, e che i 30.000 container sarebbero accatastati all'aria, sul bitume, oppure sotto delle tende, oppure seppelliti.

Stando alle ultime notizie, un'altra centrale nucleare, quella di Salem nel New Jersey, sarebbe ora in “difficoltà”. 


Ultima ora: Una centrale nucleare inglese va in tilt. Un problema tira l’altro. Il cambiamento climaticogenera una incredibile proliferazione di medusesulle coste inglesi e va a finire che gli urticanti esseri gelatinosi intasano i filtri che presiedono all’acquisizione di acqua di mare per il raffreddamento dei reattori della centrale nucleare di Torness, vicino a Dunbar, fino a provocare ilfermo precauzionale degli impianti.


Oggi, in Giappone, Negli Stati Uniti e altrove nel mondo, la contestazione contro il nucleare si estende ogni giorno di più.
Bisogna dire che le azioni Tepco hanno perso l'80% del loro valore e che il gestore di Fukushima (Pis) denuncia una perdite di 10,7 miliardi di euro.
Il nucleare non gode di ottima salute in questo inizio di millenario ma ciò non ha impedito all'autocrate presidenziale (Sarkozy) di assegnare, il 27 giugno, un miliardo di euro all'industria nucleare, nel momento stesso in cui circa l'80% dei francesi si augura l'uscita del paese dal nucleare ..
Come diceva Einstein: “Ci sono due cose infinite: l'universo e la stupidità umana,ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi
Tradotto da Catherine, tratto da: Agoravox.fr

Nessun commento:

Posta un commento