lunedì 20 aprile 2026

Una formazione rocciosa vecchia di 1,9 miliardi di anni ospiterà il primo sito permanente al mondo per lo smaltimento di scorie nucleari



È impressionante vedere come, nel giro di pochi anni, il nucleare sia stato riciclato in narrazione come tecnologia verde o “di transizione”, nonostante restino irrisolti i problemi strutturali di scorie, rischi e costi reali. 

Tutto sommato, ormai si gioca con disinvoltura con la possibilità di una guerra nucleare. 

Ma restiamo nel campo “civile”.

La logica di “soluzione tecnica pacifica” viene esportata fuori dalla Terra: NASA e Dipartimento dell’Energia USA stanno lavorando a reattori nucleari per la superficie lunare entro il 2030. 

 Poco prima del lancio di Artemis II, l’amministratore della NASA Jared Isaacman ha annunciato una visione rinnovata per il programma Artemis che include un calendario di lanci più ambizioso e l’intenzione di avviare la costruzione di una base al polo sud lunare alla fine del 2028. VEDI QUI https://www.nationalgeographic.it/dopo-artemis-nasa-base-lunare-propulsione-nucleare ...


Un bedrock di 1,9 miliardi di anni ospiterà presto il primo sito permanente al mondo per lo smaltimento dei rifiuti nucleari

Di JAMES BROOKS e STEPHANIE LIECHTENSTEIN

OLKILUOTO, Finlandia (AP) — Con la pressione di un pulsante, l’ascensore scende per centinaia di metri in pochi secondi nelle oscure profondità di Onkalo.

“Ora siamo a circa meno 430 metri (1.411 piedi)”, ha borbottato il geologo Tuomas Pere mentre guidava un veicolo attraverso un labirinto di tunnel artificiali. “Stiamo attraversando un bedrock di 1,9 miliardi di anni”.

Dopo decenni di costruzione, la prima struttura al mondo per lo smaltimento permanente del carburante nucleare esaurito è pronta a entrare in funzione in Finlandia, diventando il luogo di riposo finale per tonnellate di pericolosi rifiuti radioattivi.

La costruzione di Onkalo — che significa “caverna” in finlandese — è iniziata sulla costa occidentale nel 2004. Si trova sull’isola isolata di Olkiluoto, in una zona boscosa fitta. La città più vicina è Eurajoki, a circa 15 chilometri (9,3 miglia) nell’entroterra, con circa 9.000 abitanti. Molti lavorano nella centrale nucleare o nell’impianto di stoccaggio.

Il progetto da 1 miliardo di euro (1,2 miliardi di dollari) potrebbe diventare operativo a breve, con le autorità che dovrebbero concedere l’autorizzazione nei prossimi mesi.

L’Associated Press ha visitato le strutture dove presto gli esseri umani non potranno più accedere.

FONTE https://apnews.com/article/finland-nuclear-waste-disposal-storage-d1a110758e2bd087a9cee43f56f1a05b

 

L’edulcorazione linguistica che pervade questo articolo

Le scorie radioattive – materiali nocivi per decine di migliaia di anni – vengono descritte come “ospitate” in un’accogliente caverna o come se “riposassero” finalmente in pace nel grembo della Terra.

Onkalo non è una “casa” o un “luogo di riposo”, ma un bunker sotterraneo progettato per contenere cesio-137, plutonio-239 e americio-241 – isotopi con emivite che vanno da 30 anni a 432 anni, fino a oltre 24.000 anni per alcuni prodotti di decadimento – sigillati in contenitori di rame anticorrosione, circondati da bentonite e circondati da gneiss precambriano.

Questa retorica “poetica” serve a normalizzare un problema tecnico ed etico irrisolto: stiamo creando rifiuti che sopravvivranno alle civiltà successive, ma li raccontiamo come una soluzione ordinata e naturale. Classico caso di framing mediatico per rendere accettabile l’inaccettabile.

Un altro anello della catena narrativa che sta normalizzando il nucleare “domestico” e “miniaturizzato”. Si passa dai reattori lunari – veri e propri RTG (generatori termo-elettrici radioisotopici) o micro-reattori fissionanti come il KRUSTY della NASA/DOE – a prototipi di “caldaie nucleari” per uso residenziale, promosse come pulite e sicure.


Queste “home nuclear boilers” (o small modular reactors domestici) sono in fase di studio da aziende come NuScale o Rolls-Royce: container piccoli come un frigorifero, con torio o uranio impoverito, promettono 5-10 kW termici per riscaldamento e acqua calda, senza emissioni CO2. L’idea è familiarizzare il pubblico con radiazioni “controllate” in casa, come un elettrodomestico qualunque, prima di scalarli per quartieri o spazio.

È espansione su tutti i fronti: spazio (già attivi su Curiosity e Perseverance), Luna (progetto Fission Surface Power), e Terra (SMR approvati in UK e Canada).

Bill Gates ha investito pesantemente in questa direzione anni fa, puntando su reattori modulari per “rivoluzionare” l’energia pulita. La sua startup TerraPower (co-fondata nel 2006 e supportata con oltre 1 miliardo di dollari).

Una possibile soluzione?

Nella soluzione di smaltimento finale di Posiva, il combustibile nucleare esaurito viene imballato in robusti contenitori di rame a tenuta stagna. Questi contenitori sono resistenti alla corrosione e all'usura meccanica e manterranno la loro integrità per un periodo fino a centomila anni.
Leggere qui: LA PROMESSA


Fonte e altri riferimenti: www.nogeoingegneria.com

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Cosa ci sarà tra centomila anni (l'articolo è del 2020 e parla di Onkaro..) 
Il problema delle scorie nucleari, le soluzioni sono lontane


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