sabato 3 settembre 2022

UFO: a che punto siamo

Introduzione: il rapporto di giugno 2021 e il caso Nimitz

Nel giugno del 2021 è stata rilasciata versione non classificata del rapporto rilasciato dall’Ufficio del Direttore della National Intelligence (link) che ha cambiato completamente il paradigma sull'ufologia: se in precedenza si veniva considerati pazzi nel parlare di avvistamenti UFO, dopo quel report è stato chiarito che la prima superpotenza mondiale li sta attivamente studiando anche ai più alti livelli della catena di comando. 

Ovviamente i giornali nostrani hanno subito messo le mani avanti: quelli che riportarono la notizia qui in Italia nel titolo si sono subito preoccupati di aggiungere che "non c’è prova della presenza di alieni", come scriveva ad esempio il Sole 24 ore (link). 

Ed è effettivamente vero ...


Ed è effettivamente vero, il report non parla direttamente di presenza aliena, però hanno clamorosamente ammesso che il loro spazio aereo viene sorvolato da oggetti che definire fantascientifici è eufemistico, e che a detta loro non riescono ad identificare. 

Nel famoso rapporto di giugno infatti hanno chiarito che "la maggior parte degli UAP segnalati (Unidentified Aerial Phenomena – Fenomeni Aerei Non identificati), probabilmente rappresentano oggetti fisici dato che la maggior parte degli oggetti sono stati registrati su più sensori inclusi radar, infrarossi, elettro-ottici, puntatori d'arma e osservazioni visive". 
Quindi sono oggetti reali, non allucinazioni o fenomeni meteorologici.

A pagina 5 del rapporto citano 18 "incidenti" descritti in 21 rapporti, dove gli osservatori parlano di manovre insolite a velocità estreme oppure di averli visti fermi in hovering in un punto preciso, nonostante non avessero alcun sistema di propulsione visibile o superfici di controllo (ali, coda, timone), senza contare la forma non aerodinamica e quindi teoricamente inadatti al volo. 
Il governo scrive aggiungendo che hanno elaborato l'energia a radiofrequenza associata agli UAP e che la tak force governativa incaricata (UAPTF) svolgerà ulteriori analisi per studiare l'accelerazione di questi oggetti. Inoltre, nonostante le tecnologie sopra citate in grado di seguire e triangolare qualsiasi cosa in volo nel loro raggio d'azione, su 144 avvistamenti all'attenzione dell'intelligence, tra il 2004 e il 2021, 143 non hanno trovato alcuna spiegazione.143 su 144.
143 su 144!

La UAPTF ha documentato anche 11 casi di rischi di collisioni aeree e ha categoricamente escluso che gli UAP siano parte di un programma di intelligence straniero o che siano indicativi di un avanzamento tecnologico da parte di un potenziale avversario. Hanno ufficialmente ed apertamente ammesso che non appartengono a loro né a qualche altro Paese, e quindi le opzioni si restringono.

Una considerazione non secondaria è che questi UAP hanno violato lo spazio aereo militare della prima superpotenza mondiale molestando le sue portaerei nucleari. In casi normali, ciò verrebbe ritenuto un atto di guerra e i sistemi d'arma della flotta sarebbero stati attivati per abbattere le potenziali minacce, ma ciò non è successo.

Gli oggetti in questione hanno mostrato capacità incredibilmente performanti in grado di accelerare da fermi a migliaia di km/h sopportando allo stesso tempo manovre in grado di generare centinaia se non migliaia di G di forza, alle quali nessun aeromobile conosciuto potrebbe resistere. 

Un articolo dettagliato sul "tic-tac" analizza dati e testimonianze e fa il punto.
 
Risulta particolarmente interessante il caso dell'UAP denominato "Tic-Tac", intercettato dai caccia della Nimitz, che è sembrato quasi prendersi gioco dei piloti precedendoli al loro CAP Point, ovvero l'area obiettivo che era stata designata inizialmente via radio con la portaerei, compiendo un percorso di 60 miglia in pochi secondi dimostrando così di essere in grado di surclassare gli F/A 18 della marina, nonché qualsiasi altro velivolo civile o militare di quell'epoca (2004).

Link allo studio del caso Nimitz

Ma la cosa più sconvolgente di questo oggetto è stata la discesa da oltre 6000 metri fino a raggiungere i 15 metri sul livello del male in meno di un secondo, una manovra da ben 5370g di forza, quando ad esempio un F-35 odierno può sopportare al massimo 13,5 g di forza!

Immagine tratta dallo studio "Estimating Flight Characteristics of Anomalous Unidentified Aerial Vehicles", consultabile al seguente link

I diari di bordo

Ma non è finita assolutamente qua.

La rubrica "The War Zone" della testata "The Drive" è riuscita a farsi rilasciare tramite il FOIA i diari di bordo delle navi da guerra in questione, mostrando come la forza militare della flotta statunitense fosse totalmente impotente di fronte a ciò che si stava manifestando sopra le loro teste. 
In addirittura un caso, un UAP volò sul ponte della USS Rafael Peralta (un cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke) sulla piattaforma di atterraggio dell'elicottero della nave, rimanendo in quel punto per circa 90 minuti, "superando di gran lunga le capacità operative per un qualsiasi drone costruito dall'uomo", scrivono.


Immagine del diario di bordo della USS Rafael Peralta che documenta l'incontro

The War Zone scrive anche che: "Il diario di bordo riporta che il drone è riuscito a far corrispondere la velocità del cacciatorpediniere con l'imbarcazione che si muoveva a 16 nodi per mantenere una posizione in bilico sulla piattaforma di atterraggio dell'elicottero della nave. A complicare ulteriormente quella che era già una manovra complessa, il drone operava in condizioni di scarsa visibilità (meno di un miglio nautico) e di notte. " 
Il tutto senza emettere alcun rumore.

In tutti i casi di avvistamento declassificati, nessuna delle navi da guerra coinvolte ha potuto identificare gli oggetti che hanno invaso il loro spazio aereo, né hanno cercato di abbatterli nonostante uno di questi abbia addirittura stazionato sul ponte di un cacciatorpediniere. Il fatto che "non siano riusciti ad identificarli" pare assurdo date le attrezzature montate su quelle navi, con sistemi radar di ultima generazione in grado di fornire una visione a 360° per chilometri, sia per la guerra antiaerea e anti-superficie e il controllo del traffico aereo, e ancor più assurdo che non li abbiano ingaggiati. 
Che senso avrebbe avuto permettere a dei droni avanzati potenzialmente cinesi o russi di svolazzare indisturbati intorno alla loro flotta, compiendo manovre che in condizioni diverse avrebbero scatenato la quarta guerra mondiale? La mia opinione è che fossero perfettamente consapevoli di cosa o chi avevano di fronte.

Qui l'articolo del The Drive, per approfondimenti.

 

L'UFO di Aguadilla: un'analisi scientifica

Ora però passiamo ad Aguadilla, perché anche qua son capitate cose molto interessanti e che anch'esse sono state rese note all'opinione pubblica solo di recente.

Era il 25 aprile 2013, alle ore 9:20 circa (ora locale), un oggetto volante non identificato è stato ripreso dai sistemi elettro-ottici ad infrarossi di un DHC-8 Turboprop della Homeland Security. L'oggetto viaggiava a bassa quota, di notte e senza luci, anche al di sotto della linea degli alberi a velocità che si avvicinano a 160 km/h e apparentemente senza il rischio di urtare gli oggetti durante il passaggio. Era diretto verso l'aeroporto "Rafael Hernandez" ad Aguadilla, Puerto Rico, ed ha causanto il ritardo per la partenza di un aereo commerciale in quanto per ben due volte ha violato il suo spazio aereo. Non aveva un segnale transponder attivo e non aveva comunicazioni attive con la torre di controllo per prevenire situazioni di pericolo con gli aerei in arrivo o in partenza.

Qui il video della Homeland Security

Qui di seguito esporrò i dati pubblicati dall'SCU, ovvero la "Scientific Coalition for UAP Studies": un 'think tank' di scienziati, ricercatori e professionisti che si estendono attraverso organizzazioni, governi e industrie per esplorare scientificamente e pubblicamente fenomeni anomali conosciuti in tutto il mondo come UAP, UFO, USO e OVNI. Conducono, promuovono e incoraggiano il rigoroso esame scientifico dei fenomeni aerospaziali non identificati (UAP), comunemente noti come oggetti volanti non identificati (UFO). Utilizzano principi, metodologie e pratiche scientifiche nello studio dei fenomeni aerei non identificati osservati e segnalati in tutto il mondo. Forniscono altresì analisi di casi scientifici per supportare casi di testimoni, altre organizzazioni scientifiche ed enti governativi che cercano la certezza dei fatti per questo fenomeno.
Questa è la "mission" esposta sul loro sito (link)

L'SCU è oltretutto lo stesso ente che pubblicò lo studio relativo al caso del USS Nimitz Carrier Strike Group e del "Tic-Tac" che ha letteralmente deriso e surclassato la flotta della prima superpotenza mondiale equipaggiata con portaerei nucleari e i sistemi d'arma più avanzati del mondo, come citato sopra.

Il loro rapporto è consultabile a questo link, ed è una mattonata di 162 pagine che contiene delle informazioni veramente incredibili. 
La prima cosa che notiamo, leggendo il documento, si trova nell'introduzione dove, a pagina 1, scrivono che: "il video di tre minuti mostra il volo di un oggetto non identificato che ha attraversato il nord-ovest di Puerto Rico provenendo dall'Oceano Atlantico, ha attraversato lo spazio aereo dell'aeroporto Rafael Hernandez ed è ritornato nell'Oceano Atlantico dove pare IMMERGERSI RIPETUTAMENTE".

Quindi, come già successo con il caso della USS Omaha nel 2019, si parla di oggetto "transmedium", ovvero in grado di operare sia in aria che sott'acqua. 
Basterebbe solamente questo per capire che non si tratta di tecnologia terrestre, in quanto al momento attuale NESSUNA delle nostre conoscenze tecnico-scientifiche è in grado di permettere ad un velivolo aereo di immergersi in acqua senza danneggiarsi in maniera irreparabile, specialmente se si tiene conto anche della velocità con la quale l'UAP di Aguadilla ha impattato l'acqua (e fra poco ci arriviamo). 

E qui ci sarebbe da aprire un'immensa parentesi sugli USO, ovvero gli Unidentified Submerged Object di cui esistono ampi rapporti d'intelligence declassificati e testimonianze militari che riferiscono di strani segnali sonar riguardanti grandi oggetti sottomarini che si spostano a grande velocità sott'acqua.

Fotogrammi dell'oggetto estrapolati dal video della USS Omaha durante la sua immersione nell'oceano.

 
Il video

Tornando allo studio dell'SCU, a pagina 2 elencano le proprietà dell'UAP osservate dalle termocamere della National Security:

Immagini termiche

L'analisi del video di imaging termico ha rivelato caratteristiche irregolari di un oggetto sconosciuto, non simile a nessun oggetto naturale o artificiale noto. Il video è stato suddiviso in 7027 singoli fotogrammi in modo da poter effettuare un'analisi accurata. La valutazione del video fotogramma per fotogramma ha consentito alcune caratterizzazioi dettagliate dell'oggetto. Le dimensioni dell'oggetto, la velocità, la posizione, le emissioni a infrarossi (IR), il movimento direzionale e altre proprietà sono state confrontate con tutte le possibili spiegazioni note, comprese le capacità dei droni all'avanguardia e la possibilità di una bufala.

Dati Radar

Al fine di supportare la validità del video termico e di ricercare target sconosciuti nell'area, una richiesta FOIA è stata rivolta all'USAF (84th RADES group) per ottenere tutti i dati radar della FAA durante il periodo dei frame in questione. La richiesta è stata concessa. Una seconda richiesta FOIA di dati radar da fonti radar militari nell'area è stata però negata. Usando i dati radar forniti, è stato possibile convalidare che i tempi e le posizioni visualizzate sull'apparecchiatura di imaging termico dell'aereo corrispondevano ad un aereo governativo rilevato dal radar. Inoltre, sono stati rilevati obiettivi sconosciuti sull'oceano due/tre miglia a nord e nord-ovest dell'aeroporto Rafael Hernandez. 
Queste informazioni supportano l'affermazione del testimone secondo cui l'aereo di protezione del confine e la torre di controllo hanno avvistato un aereo sconosciuto in movimento dall'oceano diretto verso sud.
(Quindi da questo si evince che il video non è un fake: è veramente una ripresa da parte di un aeromobile governativo che stava filmando un oggetto reale che era stato rilevato anche dai radar di terra)

Dimensioni, velocità e posizione

La dimensione e la velocità dell'oggetto sono state determinate in punti del video dove le posizioni dell'oggetto potevano essere determinate con precisione. Ciò consente un calcolo esatto della distanza e della dimensione angolare dell'oggetto. Con queste informazioni, è stata utilizzata la trigonometria di base per calcolare la dimensione dell'oggetto. 
L'oggetto aveva una lunghezza compresa tra tre e cinque piedi (0.9 a 1.5 metri) e la sua velocità variava tra circa 40 mph (60 km/h) e 120 mph (193 km/h). La sua velocità media era di circa 80 mph (128 km/h).

Una delle caratteristiche dell'oggetto che gli autori hanno ritenuto significative era la velocità dell'oggetto che non variava durante il suo impatto con l'acqua. La sua velocità attraverso l'acqua ha raggiunto un massimo di 95 mph (152 km/h) e una media di 82,8 mph (133.25 km/h). I dettagli su come ciò è stato calcolato si trovano a pagina 16-24.

Interazione con l'acqua

C'era un'interazione molto limitata con l'acqua, visibile nel video a infrarossi, quando l'oggetto ha colpito la superficie dell'oceano. 
La sua velocità immediatamente prima dell'impatto fu di 109.7 mph (176.55 km/h). L'analisi fotogramma per fotogramma ha indicato che potrebbe esserci una leggera onda o movimento dell'acqua quando l'oggetto è entrato nell'oceano. Al momento di questo rapporto non è noto se gli Stati Uniti o un'altra nazione abbiano sviluppato la capacità di ridurre lo spostamento d'acqua causato dall'impatto. 
È più difficile spiegare l'assenza di una significativa decelerazione in quanto è entrato in acqua nonostante l'assenza di un'alimentazione identificabile.

Divisione in due parti

Come si vede nel video, L'OGGETTO SI DIVIDE IN DUE PARTI SUBITO DOPO ESSERE ENTRATO NELL'OCEANO per poi riemergere brevemente. 

Un'analisi fotogramma per fotogramma ha escluso la possibilità che fosse un riflesso o un secondo oggetto visto emergere dall'acqua. L'immagine termica dell'oggetto è effettivamente cresciuta di dimensioni momentaneamente prima di dividersi in due parti. Entrambe le parti si muovevano attraverso l'aria e l'acqua alla stessa velocità dell'oggetto originale. Non esistono aeromobili, missili o altre tecnologie note agli autori di questo rapporto con queste caratteristiche o capacità. Gli autori discutono in dettaglio tali insolite caratteristiche alle pagine da 31 a 39 di questo documento.

Fonte energetica

L'oggetto sconosciuto nel video mostrato richiede che esso abbia un qualche tipo di fonte d'energia. Nel corso di più di quattro miglia l'oggetto ha raggiunto velocità di quasi 120 mph, ha apportato molteplici cambi di direzione, ha ridotto e aumentato la sua velocità, è entrato ed è uscito dall'oceano a velocità di oltre 100 mph, e finalmente si vede dividersi in due parti. In questo video termico, il nero rappresenta gli oggetti più caldi e il bianco gli oggetti più freddi. L'oggetto non identificato nel video emette più calore rispetto all'ambiente e all'aria circostante. L'ignoto nel video emette più calore dell'aria ambiente e anche dopo essersi immerso nell'oceano continua a emettere calore dopo esserne uscito. Tuttavia, il calore generato è generalmente inferiore a quello che si vede nei motori a reazione e dalle automobili nel video. Non è visibile alcun pennacchio di scarico o qualsiasi altra indicazione di un aeromobile convenzionale. 

Queste non sono caratteristiche di un oggetto con un ordinario sistema di propulsione. La velocità dell'oggetto, il mantenimento della quantità di moto, i cambiamenti direzionali e la sua capacità di sostenere velocità elevate nell'acqua eliminano tutti gli aerei, i dirigibili, i palloni, gli oggetti portati dal vento, qualsiasi specie di uccello, mammifero o altri fenomeni naturali/artificiali. Vedere le pagine da 40 a 41.

Manovrabilità

L'abilità dell'oggetto di manovrare a velocità di 80-100 miglia orarie attraverso centri abitati a bassa quota è questione d'interesse. Una caratteristica notevole dell'oggetto è il suo apparente rotolamento* mentre si muove nell'aria, il che gli conferisce un aspetto davvero non aerodinamico. 
Questa azione di rotolamento termina prima dell'ingresso dell'oggetto nell'acqua e mentre si muove attraverso l'acqua. 
Apparentemente l'oggetto ha anche accelerato mentre era sott'acqua. Alle ore 01:23:37 nel video, l'oggetto può essere visto scomparire momentaneamente dietro un albero, il che pone la sua altitudine sotto i 40 piedi. La capacità di volare a quella quota di notte e tra gli alberi richiede un controllo preciso del movimento e un sistema di propulsione altamente reattivo, soprattutto data la mancanza di controllo da parte di dispositivi aerodinamici (come le ali). In termini di tecnologia, sensori avanzati o satelliti GPS in comunicazione con un microprocessore di bordo potrebbero spiegare in parte tali manovre. 

Ancora più difficile da spiegare sarebbe la volontà di qualsiasi governo o organizzazione di mettere in mostra mezzi con simili capacità in un'area residenziale dove malfunzionamenti durante il volo potrebbero causare danni alla popolazione civile ed esporre pubblicamente una tecnologia militare avanzata.

*L'esatta natura delle emissioni Infrarosse dall'oggetto è sconosciuta. Il rotolamento potrebbe essere una parvenza dovuta alla natura variabile dell'emissione infrarossa dell'UAP

Conclusioni

L'oggetto osservato dal CBP (Customs and Border Protection) e dal personale della torre e registrato sul sistema di imaging termico del velivolo CBP DHC-8 è di origine sconosciuta. Non c'è alcuna spiegazione per un oggetto in grado di viaggiare sott'acqua a oltre 90 miglia orarie con un impatto minimo mentre entra nell'acqua, attraverso l'aria a 120 miglia orarie a bassa quota attraverso una zona residenziale senza luci di navigazione, e infine essere capace di dividersi in due oggetti separati.

USO: Unidentified Submerged Object. L'inchiesta di The Debrief

L'UFO di Aguadilla e quello della USS Omaha non sono per niente casi isolati. 
The Debrief nella sua inchiesta sui "fenomeni aerei non identificati e i veicoli transmedium del Pentagono" ha redatto un lungo articolo dove si citano rapporti e funzionari d'intelligence e militari che raccontano di strani incontri avvenuti in mare aperto. The Debrief scrive che:

La grande maggioranza di tutti coloro con i quali The Debrief ha parlato hanno affermato che la caratteristica più sorprendente del rapporto sulla posizione dell'intelligence dell'UAPTF recentemente pubblicato, è stata l'inclusione di una nuova ed "estremamente chiara" fotografia di un aereo triangolare non identificabile.


La fotografia, che si dice sia stata scattata anche dall'interno della cabina di pilotaggio di un caccia militare, raffigurava un apparente veicolo aerospaziale descritto come un grande triangolo equilatero con bordi arrotondati o "smussati" e grandi "luci" bianche perfettamente sferiche in ciascuna angolo. I funzionari che l'hanno vista hanno affermato che l'immagine è stata catturata nel 2019 da un pilota di caccia F/A-18.

Due funzionari che hanno ricevuto il rapporto hanno affermato che la foto è stata scattata dopo che l'imbarcazione triangolare È EMERSA DALL'OCEANO e ha iniziato a salire verso l'alto con un angolo di 90 gradi. È stato indicato che questo evento si è verificato al largo della costa orientale degli Stati Uniti. Diverse altre fonti hanno confermato l'esistenza della foto; tuttavia, hanno rifiutato di fornire ulteriori dettagli sull'incidente.

I funzionari che hanno letto il recente rapporto affermano che si è concentrato principalmente su "fenomeni sommergibili non identificati" o veicoli "transmedi" non identificati in grado di operare sia sott'acqua che in aria.

I tre funzionari con cui abbiamo parlato hanno affermato che il rapporto suggerisce che la task force UAP sembra essere preoccupata che gli oggetti definiti come UAP possano provenire dagli oceani del mondo. Per quanto strano possa sembrare, l'idea di "USO" o "oggetti sommergibili non identificati" non è qualcosa di esclusivo dell'attuale UAPTF.

In varie apparizioni pubbliche, l'astronomo e capo analista video/immagine per il Mutual UFO Network (MUFON), Marc D'Antonio, ha condiviso un'esperienza insolita riguardante il rilevamento di un "Fast Mover" subacqueo, avvenuto mentre navigava in veste di civile a bordo di uno dei preziosi sottomarini d'attacco della US Navy.

L'anno scorso, il giornalista della difesa Tyler Rogoway ha parlato con diversi veterani che hanno operato a bordo di sommergibili per ottenere la loro opinione sul racconto di D'Antonio. Mentre almeno una persona ha espresso scetticismo sul fatto che a D'Antonio sia stato concesso un passaggio a bordo di un sottomarino militare, i veterani della Marina intervistati hanno riconosciuto quasi all'unanimità che obiettivi sonar inspiegabili e ad altissima velocità sono effettivamente registrati da alcune delle apparecchiature di ascolto più sofisticate del pianeta .

Accettando di parlare solo 'dietro le quinte', un membro anziano della comunità dell'intelligence le cui responsabilità per decenni hanno riguardato la sorveglianza subacquea e i programmi di ricognizione ha detto a The Debrief che le affermazioni di oggetti subacquei in rapido movimento rilevati dai sistemi militari statunitensi erano validi.

"A volte, ci sono rilevamenti fatti di oggetti non cavitazionali, estremamente veloci all'interno dell'oceano." Il funzionario dell'intelligence ha rifiutato di approfondire ulteriormente, citando gli alti livelli di classificazione di sicurezza associati alla ricognizione subacquea.

I funzionari che avevano letto i rapporti affermano che l'UAPTF sembra particolarmente interessato ai "veicoli transmedi". Anche se questo può sembrare insolito, esistono molti resoconti - ALCUNI RISALENTI A SECOLI FA - in cui le persone affermano di aver osservato imbarcazioni non identificabili che operano dentro e fuori dall'acqua.

The Debrief ha contattato Steven Zaloga, coautore dell'annuale "World Military Unmanned Aerial Systems Market Profile & Forecast" e analista senior della difesa per il gruppo Teal in Virginia, sullo stato dello sviluppo attuale o prossimo futuro di veicoli o sistemi "transmedium". Zaloga ha indicato di non essere a conoscenza di alcuna tecnologia passata o presente che sia vicina a essere in grado di passare dal viaggio aereo a quello sottomarino. "Non ho assolutamente idea di come facciano questi oggetti ad essere grado di attraversare la barriera aria/acqua", ha detto Zaloga in un'e-mail.

Conclusioni

Ufficialmente questi avvistamenti rimangono senza spiegazione, così come le performance esibite da questi oggetti che non trovano riscontro in alcun inventario degli armamenti USA o di altri Paesi militarizzati, come ha scritto anche il Direttore della National Intelligence nel rapporto di giugno rilasciato al Congresso. 
Non si tratta di velivoli sperimentali americani, in quanto nessuna agenzia statunitense molesterebbe le proprie navi da guerra in fase d'esercitazione con velivoli provenienti da qualche Black Project né li metterebbe bellamente in mostra in centri abitati, come è successo ad esempio ad Aguadilla.
L'unica cosa certa alla quale possiamo arrivare senza sfociare nella speculazione, è che tali oggetti esistono e sono tecnologicamente molto avanzati, in grado di fare manovre che nessun aereo o drone costruito dall'uomo è in grado di fare.

"Ma se qualcuno chiamasse vicino a me Teti
perché le dica una saggia parola, che Achille
accetti doni da Priamo e liberi Ettore?»

Così disse, e si slanciò Iride, la messaggera veloce
come la tempesta e, tra Samo e Imbro rocciosa,
saltò nel mare scuro, gemette la superficie marina.
Scese nelle profondità, come il piombo che,
fissato al corno di un bue, scende
a portare la morte ai pesci ingordi.

Trovò Teti nella grotta profonda, e attorno a lei
sedevano raccolte le dee marine; e lei nel mezzo
piangeva la sorte del suo grande figlio."
(Iliade, Libro XXIV, versi 77-80)

"Perché mi chiama il grande dio? Ho vergogna
a unirmi agli immortali, avendo in cuore dolori infiniti.
Ma verrò e non sarà vana, qualunque sia, la sua parola».

Cosi dicendo, l'illustre dea prese il suo velo
scuro, di cui non c'era veste più nera.
Poi si mosse, e la guidava davanti la rapida Iride:
attorno a loro si ritraeva l'onda del mare.

Uscite sulla spiaggia, si slanciarono verso il cielo,
dove trovarono il figlio di Crono dalla voce possente, e
raccolti gli dèi beati, immortali."
(Iliade, Libro XXIV, versi 90-99)


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