venerdì 25 gennaio 2019

Il tempo perduto


di Gianni Tirelli

Il fatto di avere accorciato fino all’inverosimile i tempi di produzione di un qualsiasi bene di consumo e accelerato chimicamente e meccanicamente la maturazione dei prodotti della terra, non ha restituito all’individuo “moderno” quel tempo libero necessario e vitale che il Sistema impostore e cialtrone prometteva come baluardo di progresso e libertà, ma lo ha sovraccaricato e oberato di ulteriore lavoro, per relegarlo dentro una schiavitù senza catene.

Questa accelerazione sistematica di tutto ciò che concerne il lavoro e la comunicazione, ha reso la nostra vita un inferno quotidiano sottraendo all’individuo quel tempo libero e sacrosanto alla contemplazione, alla meditazione, alla preghiera, e all’osservazione del mondo esterno e dentro di noi.

Senza questo Tempo vitale, non siamo che dei numeri, meccanismi arrugginiti e consunti.

Come si possono bruciare otto ore del proprio tempo, ogni santo giorno, fra miasmi velenosi e rumore, nell’occupazione di un lavoro senza sbocchi, privato di ogni passione e di crescita umana? Sarebbe meglio farla finita per sempre. 

Il tempo, e la qualità della vita, sono i beni più preziosi che abbiamo, e li dobbiamo custodire gelosamente, e nessuno ce li può sottrarre; tanto meno ad un prezzo così alto...


Se, per fare un esempio, tutti gli automobilisti di Milano rispettassero alla lettera il codice della strada, questa città, già di per se invivibile e caotica, si bloccherebbe all’istante. Può sembrare un assurdo, ma è proprio grazie a chi elude e infrange le regole che, oggi, miracolosamente il traffico continua lentamente a scorrere, e la casse del comune ad ingrassarsi a dismisura.

Lo stesso principio e meccanismo vale anche per l’economia del nostro paese. Se dovesse attenersi a regole ferree e pene certe (come già ho detto), imploderebbe nel breve arco di una settimana. Se poi, i cittadini di un qualsiasi paese occidentale, in virtù di un risparmio ragionevole e doveroso, si astenessero dal consumare beni effimeri, contraffatti e voluttuari, orientandosi su quelli primari, durevoli e di prima necessità, il Sistema, che oggi ci governa e che ci opprime, si squaglierebbe come neve al sole.

Per tutti questi motivi, “la disperazione più grande che possa impadronirsi di una società, è il dubbio che vivere onestamente sia inutile.”

“L’uomo senza radici” del ventunesimo secolo, ha demonizzato e ripudiato quello che era il suo passato, ritenendolo obsoleto, privo di dignità e poco igienico.

In verità, non c’è nulla di più lercio e raccapricciante dell’uomo senza radici; un uomo che ha chiamato libertà la licenza, furbizia l’intelligenza e civiltà la sua schiavitù – una forma di vita che ha devastato il suo habitat e incenerito il suo spirito – un essere schizofrenico che espianta gli organi dai suoi simili per ricucirseli addosso – un imbecille che ingurgita le merendine della pubblicità, fatte come quelle di una volta!! – un maniaco ossessivo che sa tutto sui pesci, e tutto sui mari quando, di pesci non ce ne sono più, e i mari sono cloache a cielo aperto – sa tutto dei ghiacciai, quando gli stessi marciscono e si squagliano – tutto di ogni cosa, quando ogni cosa si estingue – un mentecatto che manda giocattolini miliardari su Marte, in nome di qualcosa che chiama progresso, e aggiunge: “Presto lo colonizzeremo” – un idiota che chiama conquiste le atrocità, e bombe intelligenti, le armi di distruzione di massa – un paranoico che viola ogni principio etico e si sottopone ad interventi di chirurgia estetica, per colmare il vuoto della sua infinita solitudine – masse di poveri invasati e idolatri sottomessi ai miti dell’intrattenimento, e operai dell’Ilva di Taranto che schiattano di tumore per mille euro al mese, nella più totale indifferenza di tutti – un sistema che sa fare tutto, tranne ciò che serve veramente all’uomo – un sistema cancerogeno che, da cinquant’anni, chiede soldi ai cittadini per la ricerca, e ti ammazza ancora con il cobalto, la radio e la chemioterapia. Nessuno vuole sconfiggere il cancro. A sti prezzi!

L’uomo di quest’epoca bastarda, non è che la ripetizione in serie, di una eccezionale stupidità, assunta a regola comportamentale. E’ sempre più simile a tutta quell’infinita varietà di tecnologie, ludiche e infantili, con le quali, in forma psicotica, si rapporta con allarmante quotidianità, alimentandone la dipendenza, la tossicità e lo spirito di emulazione.

Questo processo di disumanizzazione e di snaturamento, ha avuto inizio alcuni decenni dopo la rivoluzione industriale per attestarsi, in seguito (in un tempo eccezionalmente breve e con un’accelerazione impressionante), in omologazione meccanica. Mai, nella storia del mondo, si era prodotta una tale mutazione degenerativa e, in un arco di tempo così corto!

In un tale mondo, non c’è posto per la giustizia e la libertà poiché, entrambi, possono solo germogliare al sole di quelle società, epurate da ogni potere.

15 commenti:

  1. E' il caos disordinato, non quello inteso come "Fato", che MAI si ricomporrà in ORDINE, Fisico e Mentale. ORDINE che significa SCELTA di Chiarezza, Semplicità, il CUBO salvaspazio che girando vorticosamente diventa SFERA, la forma della Bellezza. Cubo in Terra, Sfera in Cielo. La Sfera dentro il Cubo che è il DUE in UNO, una sorta di TAO INDISSOLUBIE ed indispensabile, anzi VITALE. Mi domando se la famosa sezione aurea, 1,618 molto complicata da "inventare" nel senso di "trovare l'esistente", non sia SEMPLIFICABILE nell'1,5 di un quadrato per farne un rettangolo perfetto. Il massimo utile col minimo sforzo, la SOLA regola teoretica che ho imparato dai pochi studi adolescenziali di 'economia politica". Messa in pratica si chiama ORGANIZZAZIONE, esercizio di scienza che pochi comprendono ed applicano, pur troppo, soprattutto in Italia, anche se ora abbiamo addirittura una Ministra che avendo fatto studi di giurisprudenza dovrebbe avere quella LOGICA essenziale che va immediatamente al NUCLEO della questione. Tutto si può con l'ESERCIZIO, anch cantare da ex stonati. Io INSPIRO, Sono ESPIRO. Migliore meditazkione non c'è. L'ho imparato qui in crepanelmuro. GRAZIE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bambilù concordo sul respiro è da li che arrivi alla divinità interiore.

      Oltre alle cose numeriche che dici andrebbe anche considerato quello che disse Tesla, ci ho lavorato e ci lavoro tutt'ora con zero risultati.
      "Se conoscessi la magnificenza del tre, sei e nove, avresti una chiave per l'universo"  – Nikola Tesla
      Gianni

      Elimina
  2. Il caos non è disordine ma ordine.
    La società attuale è composta da psicoschiavi volontari, tutto è caos, tuttavia quello che sembra caos porta l'ordine di un sistema.

    Più le catene vengono strette e più la gente si sveglia è il caos che porta ad un nuovo sistema
    Gianni

    RispondiElimina
  3. Il Tempo è ciò che in voi è Pace e Contemplazione,esso è il presente che abbraccia il passato
    con il ricordo e il futuro con l*attesa.Ma l*Eterno che vive in voi sa bene che la vita è senza tempo.Kalhil Gibran,mistico e poeta

    RispondiElimina
  4. Non piangiamoci addosso! La storia insegna che ci sono stati periodi molto peggiori!
    Questi articoli secondo il mio parere, servono solo ad "incattivire" il lettore. O forse a dargli una scossa in senso positivo.
    A me peró non piacciono molto, tendo sempre a vedere il bicchiere mezzo pieno perchè questo mi da sicurezza.
    Sicurezza... questa rara...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero! Infatti io parto sempre e comunque da un punto di vista ottimistico, per me è la base! Proprio perché tutto cambia, tutto può cambiare, nel bene come nel male. A me piacciono molto questi articoli, li trovo molto stimolanti e spesso anche ben scritti, a volte spassosi, perché anche ridere è importante, non prendere troppe le cose, e se stesso, sul serio, credo sia un buon modo per tenere la mente a bada, ma qui andiamo su un altro discorso (chiudo).
      E poi è chiaro che ognuno la vede in modo diverso! ^_^

      Elimina
    2. Periodi peggiori??????
      Mai nella storia umana vi è stato un periodo di massacri come in questi decenni.

      Hanno fatto i conti la sola medicina moderna ha fatto più morti di tutte le guerre, carestie, epidemie, massacri di tutta la storia umana.
      Al confronto di oggi il passato per quanto orribile era quasi un eden.
      Gianni

      Elimina
    3. Gianni allora vieni qui con noi sulla terra! Non si sta malaccio anche se si mangia sempre peggio. 😎

      Elimina
    4. Atunis, non si sta malaccio???

      Se lavorare tutta la vita come uno schiavo per una pensione da miseria, se un quarto degli italiani sono in povertà e non arrivano a fine mese, se i mendicanti che sono ovunque lo trovi non stare malaccio, beato te che vedi un bel film.
      Io vedo un film diverso, forse devo cambiare gli occhiali.
      Gianni

      Elimina
    5. Se un quarto degli italiani é in povertá gli altri 3/4 non lo sono! Io sono venditore in un magazzino, non mi sento schiavo. Potrei comunque cercare un altro lavoro, o a limite, andare all'estero...
      Nessuno mi tiene incatenato soprattutto perche' la mia mente NON E' PIU' INCATENABILE!

      Certo non é un mondo perfetto anzi , troppe cose sono da rivedere lo sappiamo.
      Ma pensarla come te significa essere succube di una mentalita' negativista classica del complottistino new age moderno.
      Significa essere caduto nella trappola che ti hanno teso anzi, che ti 6 teso da solo, quella della lamentela, della rassegnazione, dell'essere passivo e quella di dare la colpa sempre all'esterno...

      Se il mondo e' così Gianni la colpa e' tua, e' mia, e' di tutti!
      C'e' fin troppa rassegnazione non fomentiamo questo atteggiamento anche noi e rimbocchiamoci le mani partiamo per la " Guerra Santa" personale!


      Elimina
    6. Vedere le cose non è la stessa cosa di farsi coinvolgere.

      A dirla tutta del mondo, delle cose orribili e ingiustizie, dei poveri animalucci e così via non me ne frega un bel nulla, non sono io il responsabile.

      Conto solo io, io sono la persona più importante del mondo perchè il mondo finisce con me almeno al livello mio individuale.

      Sono io che alla fine verrà pesato e misurato non il mondo. Il mondo gira attorno a me, sta a me girare come una trottola assieme al mondo o fermarmi e godermi lo spettacolo degli automi.

      Ho scelto di fermarmi e godermi lo spettacolo.
      Non è cinismo ma risveglio in azione che ti rende più efficace nell'agire perchè si vede e si agisce solo se lo si vuole e non spinti da pietismo indotto dall'esterno, efficacia massima emozioni zero.

      Per "l'illuminazione" al momento uso ancora la luce elettrica.
      Gianni

      Elimina
    7. Bene... questa può essere una strada da seguire (anche se io non la condivido molto) e quindi la devo rispettare.
      Mi ricorda qualche insegnamento antico, forse il Buddhismo tibetano... allora anche tu Gianni segui i Maestri... ti ho beccato!😉

      Elimina
    8. Per ora, devo ammettere che la penso come Gianni, in particolare nella sua primissima frase "Vedere le cose non è la stessa cosa di farsi coinvolgere", che condivido. In teoria! ;)
      Ma io non sono arrivata da nessuna parte, non ho raggiunto alcun traguardo, non so cosa sia veramente "vedere". Sono per strada e, visto che mi ci trovo, mi guardo intorno, annuso, mi soffermo, perdo tempo, non penso, soffro, rido... ma vado avanti, cercando di capire, di apprendere, senza giudicare inutilmente ciò che vedo.. Per ora!

      Atunis, come si fanno le faccine? ^_^

      Elimina
    9. Nel mio smartphone quando si apre la tastiera, in alto a sinistra mi appare uno smile.
      Se ci clicco mi si aprono tutte le faccine!

      Elimina
    10. Ah, ecco il segreto! Io sto sul pc .. Fa niente. Grazie!

      Elimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.