mercoledì 6 giugno 2018

Gruppo Bilderberg 2018: gli invitati italiani

Tutto pronto a Torino per accogliere il 66esimo summit Bilderberg, l’annuale incontro privato, fondato da Rockfeller nel 1954, che riunisce personalità di spicco del mondo politico, economico, accademico e dei media di tutto il mondo.

Quest’anno ad accogliere gli incontri, che si tengono a porte chiuse, l’Italia e in particolar modo Torino che dal 7 al 10 giugno ospiterà nomi illustri e personalità influenti del panorama internazionale.

Le riunioni si svolgono secondo la Regola di Chatham House, che stabilisce che i partecipanti sono liberi di utilizzare le informazioni ricevute, ma non può essere rivelata né l’identità né l’affiliazione dell’oratore (o degli oratori), né qualsiasi altro partecipante ...

Al Lingotto la riunione del Club

Bilderberg 2018: i temi trattati

Di cosa si parlerà? Lo precisa lo stesso sito ufficiale del Club Bilderberg. I principali argomenti di discussione di quest’anno sono i seguenti:

- Populismo in Europa
- La sfida della disuguaglianza
- Il futuro del lavoro
- Intelligenza artificiale
- Gli Stati Uniti prima di mezzanotte
- Libero scambio
- La leadership mondiale degli Stati Uniti
- Russia
- Calcolo quantico
- Arabia Saudita e Iran
- Il mondo “post-verità”
- Eventi di attualità


Degli incontri non vengono redatti né pubblicati verbali e non viene scritta alcuna relazione, né vengono proposte deliberazioni, votazioni e non vengono rilasciate dichiarazioni programmatiche.

I partecipanti italiani

Ogni anno l’Italia è rappresentata con una serie di personaggi dal mondo accademico, politico, industriale e anche della stampa. I partecipati italiani all’evento Bilderberg 2018 sono:
- Alberto Alesina, professore di Economia all’Harvard University
- Lucio Caracciolo, editor-in-Chief di Limes
- Elena Cattaneo, direttrice del Laboratorio di Biologia di cellule staminali all’Università di Milano
- Vittorio Colao, CEO di Vodafone Group
- John Elkann, presidente di Fiat Chrysler Automobiles
- Lilli Gruber, giornalista e presentatrice di “Otto e mezzo”, La7 TV
- Mariana Mazzucato, professore di Economia all’University College London (UCL)
- Salvatore Rossi, direttore generale di Bankitalia.


Tra i partecipanti anche Pietro Parolin, cardinale e segretario dello Stato Vaticano.



Il gruppo Bilderberg. Che cos'è? 

Per diversi anni, s’è diffusa l’idea che il gruppo Bilderberg sia un governo mondiale in embrione. Avendo avuto accesso agli archivi di questo club molto segreto, Thierry Meyssan dimostra che questa descrizione è un diversivo usato per mascherare le vere identità e funzione del Gruppo: il Bilderberg è una creazione della NATO. Mira a convincere i leader e attraverso di loro, a manipolare l’opinione pubblica, per farla aderire ai concetti e alle azioni dell’Alleanza Atlantica.

Ogni anno, dal 1954, un centinaio delle personalità più eminenti di Europa occidentale e Nord America s’incontrano, a porte chiuse e sotto un’altissima protezione, in seno al Gruppo Bilderberg. Il loro seminario dura tre giorni e nulla traspare sulle loro discussioni. Dalla disgregazione dell’Unione Sovietica, i giornalisti sono interessati a questa organizzazione elitaria e segreta. Alcuni autori vi hanno visto un governo mondiale embrionale e gli attribuiscono le principali decisioni politiche, culturali, economiche e militari della seconda metà del ventesimo secolo. Una interpretazione sostenuta da Fidel Castro, ma nulla lo conferma né lo smentisce.

Per sapere cosa è o non è il Gruppo Bilderberg, ho cercato documenti e testimoni. 
Ho avuto accesso a tutti i suoi dati del periodo 1954-1966 e a numerosi altri elementi, e ho potuto chiacchierare con uno dei suoi ex-ospiti, che conosco da molto tempo. Nessun giornalista, fino ad oggi, e certamente non gli autori di successo che ha reso popolari gli stereotipi presenti, hanno avuto accesso ai documenti interni del Bilderberg.

Ecco cosa ho scoperto e capito.....


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Per approfondire:
Il Bilderberg e i padroni del mondo

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