giovedì 20 agosto 2015

USA, creato in laboratorio il primo cervello umano

Grande quanto la gomma da cancellare delle matite e paragonabile a quello di un feto di 5 settimane, rappresenta il cervello umano più sviluppato mai creato in laboratorio.

19 agosto 2015 

Gli scienziati della Ohio State University, negli Usa, sostengono di aver creato in provetta un cervello umano quasi completamente formato. 
Sebbene non pensante, questo mini cervello, grande quanto la gomma da cancellare delle matite e paragonabile a quello di un feto di 5 settimane, rappresenta il cervello umano più sviluppato mai creato in laboratorio, secondo Rene Anand che ha presentato la ricerca della Ohio State University ieri al Military Health System Reseach simposio di Fort Lauderdale, in Florida. 

 Anand e il suo team di scienziati affermano di aver riprodotto il 99% dei diversi tipi di cellule e geni del cervello, compresi il midollo spinale e la retina. Anand ha spiegato di aver creato il mini cervello convertendo cellule adulte della pelle in staminali che possono essere programmate per creare ogni tessuto del corpo. 
Sempre secondo Anand, sono necessarie 12 settimane per creare un cervello con la maturità paragonabile a quella di un feto di 5 settimane.. 


Per andare oltre nello sviluppo, occorrerebbe un sistema di vasi sanguigni che gli scienziati non sono ancora riusciti a riprodurre. "Serve un cuore artificiale per aiutare il cervello a svilupparsi ulteriormente". I dettagli sul processo di sviluppo di questo cervello in provetta non sono stati resi noti per motivi legati ai brevetti ma il risultato, se venisse comprovato, potrebbe rivoluzionare la medicina. 

Gli scienziati sperano di poterlo usare per lo studio di malattie neurologiche come l’Alzheimer e il Parkinson, dato che le regioni coinvolte in queste patologie sono già formate durante i primi stadi dello sviluppo del feto.

Precedenti tentativi di crescere cervelli interi avevano portato a mini-organi che somigliavano al cervello di un feto di nove mesi, anche se questi organoidi cerebrali non erano completi e non contenevano alcuni aspetti del cervello. Nella nuova ricerca, a partire da cellule della pelle adulte, è stato invece riprodotto il 99 per cento dei diversi tipi di geni e cellule del cervello, arrivando a quello che, finora, è il più completo modello di cervello umano sviluppato.

Un modello che presenta anche un midollo spinale e una retina.



Il cervello è stato ottenuto in dodici settimane, convertendo cellule della pelle di un adulto in cellule pluripotenti: queste staminali, successivamente, sono state indotte in uno speciale ambiente a differenziarsi nelle differenti componenti del cervello e del sistema nervoso centrale.

Il brevetto della tecnica usata è ancora pendente e non è quindi stato possibile valutare nella loro totalità i dati raccolti. Se la procedura si confermerà efficace, potrebbe rivoluzionare la medicina: “Se si soffre di una malattia ereditaria, per esempio, si potrebbe ricreare in piccolo, a partire dalle cellule della pelle, il cervello della persona malata, e capire cosa c’è che non funziona” ha spiegato Anand. Per adesso, comunque, il team di scienziati ha dichiarato di stare concentrandosi sulla ricerca neurologica in campo militare, per capire meglio gli effetti del disordine da stress post-traumatico e dei traumi cerebrali.

"Per molto tempo ci siamo battuti per cercare di risolvere i problemi mentali più complicati che provocano forte dolore e sofferenza – spiega Anand – Le potenzialità di questo cervello sono molte e ci offre nuove e migliori prospettive rispetto a quelle offerte dalle cavie".
Il professore è riuscito a convertire le cellule della pelle di un uomo adulto in cellule staminali pluripotenti che possono essere trasformate in qualsiasi organo, successivamente queste sono state introdotte in un ambiente e in condizioni simili a quelle di un utero. Quanto alle implicazioni etiche, Anand sottolinea che il cervello non è pensante e non ha alcuno stimolo sensoriale. 

6 commenti:

  1. Interessante il fatto che ci si stia "concentrando sulla ricerca neurologica militare". Al posto di armamenti con intelligenze artificiali ci ritroveremo umanoidi robotici come nei migliori film di fantascienza. Sempre con il concetto del progresso per l'umanità.

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    1. Ho pensato la stessa cosa ..

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    2. Ciò che più trovo interessante e' il concetto di progresso. Continuamente si corre a sbandierare quanto progresso stiamo creando e quanto l'umanità progredisca. Ma se ci fermiamo un secondo a pensarci al di là di qualche gadget tecnologico per tener occupato e controllare meglio il "popolino", ogni sviluppo e' e rimane finalizzato a creare armamenti. Il tutto in barba all'unanimità che, anzi, viene mantenuta in una costante regressione per meglio essere schiava del sistema stesso in cui vive.

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    3. Esattamente. Al popolino i giocattoli, gli scarti tecnologici, possibilmente a scopo ludico o di svago .. Nessuna creatività. Appiattimento globale verso il basso..

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  2. Se posso, dal mio personale punto di vista, e' ancora più subdolo il concetto. L'unica tecnologia lasciata al "popolino" equivale alla più letale arma di distrazione di massa. Con l'illusione di lasciare agli stessi la libertà di esprimere le proprie elucubrazioni mentali e idee....solo un'illusione però, in parallelo la stessa tecnologia permette il più grande censimento sia fisico che ideologico mai avvenuto prima. Oltre ad essere, come già detto, il miglior sistema di propaganda mai creato (altro che studio Luce). Ben venga allora inserire la tecnologia nelle scuole sin dalla più tenera età. Questo è Progresso (per alcuni).

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