venerdì 2 gennaio 2015

L'Essere Umano "patrimonio dell'umanità", ma l'Unesco non risponde

Silvano Agosti

Da circa quattro anni (ora sono diventati 8- NdC) ho iniziato la ricerca di un modo per raggiungere un qualche funzionario competente dell’U.N.E.S.C.O. o delle Nazioni Unite e riuscire a sapere attraverso quali mezzi poter ottenere che l’Essere Umano rientri nella lista di quelli che possono essere ritenuti Patrimonio dell’Umanità. Sono convinto che questo evento ridarebbe in egual misura una dignità di base a qualsiasi abitante di questo pianeta, liberandolo dagli angusti confini delle etnie, dei ruoli, delle sottomissioni a questo o quel potere.

(notizie.tiscali.it)

LE SETTANTASETTE RAGIONI CHE SONO ALLA BASE DELLA RICHIESTA ALL’U.n.e.s.c.o e alle Nazioni Unite di nominare l’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITÀ”
Sette anni sono ormai trascorsi da quando ho inviato alla sede centrale di Roma dell’U.N.E.S.C.O, all’attenzione del Dott. Professor Giovanni Puglisi, Presidente e responsabile della commissione italiana, Piazza Firenze 27 Roma, una richiesta ufficiale, anche a nome di alcune migliaia di iscritti al mio Blog, ma soprattutto a nome dell’intera Umanità, di nominare L’Essere Umano “Patrimonio dell’Umanità”.

Per celebrare questi sette anni di indifferenza nei confronti di questa richiesta, ho deciso di illustrare nel mio diario le 77 ragioni che la motivano, con preghiera di comunicarle nel Web, e di meditarne almeno una ogni giorno ...


PRIMA RAGIONE

Non esiste nell’universo conosciuto un essere che superi le qualità native dell’Essere Umano, di cui peraltro si ignora ancora quasi tutto. Solo pochissime delle sue infinite qualità sono visibili nei suoi comportamenti quotidiani.

SECONDA RAGIONE

Nominare l’Essere Umano Patrimonio dell’Umanità significa liberarlo. Non più esseri “prigionieri del loro ruolo”: ragionieri, mariti, Papi, attori, figli, lavoratori, insegnanti, preti, medici, artisti, scrittori, militari etc. ma solo Esseri Umani.

TERZA RAGIONE

In ogni Essere Umano vivente possono coabitare sette miliardi di esseri umani, poiché ogni Essere Umano è direttamente collegato con tutti gli altri Esseri umani viventi sul Pianeta.

QUARTA RAGIONE

Fino a circa tre anni di età ancora oggi l’Essere Umano appare operante in tutta la sua solennità, poi… Provate a osservare un bambino di questa età e la sua giornata, dall’alba al tramonto si rivela come una piccola eternità. Poi…

QUINTA RAGIONE

Le caste e l’idea di una differenza strutturale tra “eletti” e paria, tra “Padroni e servi” che determinano infinite conflittualità, tra Patrimoni dell’umanità diverrebbero impensabili.

SESTA RAGIONE

La vera famiglia, dopo alcuni anni trascorsi nella famiglia nucleare (babbo, mamma, nonni, cugini e parenti) verso il 15° anno di età potrà allargarsi all’intera umanità, una vera famiglia di sette miliardi
di Patrimoni Inestimabili.

SETTIMA RAGIONE

La famiglia nucleare infatti, se prolungata nel tempo, rende gli affetti obbligatori invece che spontanei e la convivenza inevitabile e non scelta. La famiglia nucleare, infatti, secondo le statistiche ufficiali, col trascorrere degli anni diventa sede del 70% dei delitti.

OTTAVA RAGIONE

La struttura piramidale dell’attuale società: al vertice i potenti, più giù i loro servi di lusso, gli impiegati, i lavoratori i meno abbienti, i poveri, i disperati chiusi nell’ergastolo del lavoro, della droga e dell’alcool impedisce di contemplare l’Essere Umano nella sua immensità.

NONA RAGIONE

Una volta venuta a conoscenza della sua vera preziosità, l’intera Umanità non potrebbe mai più essere sottomessa a questo o quel gruppo di potere, ma diventerebbe consapevole per sempre del proprio immenso valore.

DECIMA RAGIONE

Il genere Umano, nominato Patrimonio dell’Umanità, spontaneamente si organizzerebbe in una società simile non più a una piramide ma a una sfera, con al centro la vita e tutti gli Esseri Umani equidistanti da lei.

UNDICESIMA RAGIONE

Da sempre sia l’uomo che la donna non raggiungono mai piena coscienza dell’immenso valore che hanno sin dalla nascita. E così, ambedue vedono crollare la propria stima in se stessi e si abbandonano all’onda incerta di un destino comune.

DODICESIMA RAGIONE

Sapere come funziona il corpo di un ragioniere o quello di un impiegato non suscita un interesse abissale, e quindi oggi sembra naturale che ognuno ignori per tutta la vita le caratteristiche meravigliose e sconvolgenti del proprio corpo.

TREDICESIMA RAGIONE

Ogni Essere Umano in quanto Patrimonio dell’Umanità è unico e irrepetibile, nessuno è mai nato come lui e nessuno nascerà dopo di lui con le sue stesse caratteristiche.

QUATTORDICESIMA RAGIONE

Ogni singolo Essere Umano Vivente verrebbe arricchito dalla coscienza del proprio immenso valore perché non vivrebbe più tra estranei ma tra alcuni miliardi di Esseri Umani, come lui confortati da un benessere garantito dal rispetto del suo valore, quello che si prova per ogni Patrimonio dell’Umanità.

QUINDICESIMA RAGIONE

Ogni Patrimonio dell’Umanità, secondo lo Statuto stesso dell’Unesco, non può essere manipolato o alterato in alcun modo. Quindi ognuno potrebbe divenire e essere solo se stesso così come la Natura lo aveva concepito.

SEDICESIMA RAGIONE

Ogni patrimonio va nutrito e ospitato dalla comunità umana alla quale appartiene, quindi è ora di capire che con il 10% delle spese militari si potrebbe garantire cibo e casa per l’intera Umanità.

DICIASSETTESIMA RAGIONE

L’Essere Umano, se nominato Patrimonio dell’Umanità, non è più omologabile ma sarebbe solo simile a se stesso dato che vivrebbe protetto anche dal proprio valore e dalla propria unicità.

DICIOTTESIMA RAGIONE

Il bisogno di rispettare e difendere il proprio immenso valore di Essere Umano Patrimonio dell’Umanità conduce a un sentimento di amicizia, di unione e fratellanza con tutti gli altri Esseri Umani presenti sul pianeta.

DICIANNOVESIMA RAGIONE

Ogni Patrimonio dell’Umanità potrebbe finalmente concepire il meraviglioso progetto della propria immortalità. Immortalare un impiegato o un ragioniere o un marito sarebbe solo una feroce condanna.

VENTESIMA RAGIONE

Dopo la propria nomina a Patrimonio dell’Umanita’ l’intero Genere Umano troverebbe naturale garantire ad ognuno del buon cibo e una sua dimora per difendersi dalle intemperie.

VENTUNESIMA RAGIONE

Come pagare il cibo e la casa per l’intera Umanità? Non solo con il dieci per cento delle spese militari, ma con ciò che spendono ogni settimana 14 milioni di mariti frequentando le prostitute, con il denaro per le droghe, gran parte dei medicinali etc. etc…

VENTIDUESIMA RAGIONE

Ognuno come Patrimonio dell’Umanità sarebbe impegnato a lavorare al massimo tre ore al giorno coltivando nel resto del tempo il grande mistero della vita e dando il massimo significato alla sua presenza sul Pianeta Terra

VENTITREESIMA RAGIONE

Ogni Essere, in quanto Patrimonio dell’Umanità coltiverebbe una profonda repulsione verso qualsiasi forma di potere e invece stimolerebbe la propria potenza solo per migliorare le sue condizioni di vita e quelle di ogni altro.

VENTIQUATTRESIMA RAGIONE

Essere certi del proprio valore, anche solo come “macchina biologica”, il corpo, la cui perfezione non ha limiti, conduce a essere coscienti e fieri delle proprie rare qualità naturali che sono innumerevoli.

VENTICINQUESIMA RAGIONE

Divenire Patrimonio dell’Umanità avvia l’Essere a entrare nell’area del mistero, ovvero a riscoprire il miracolo dei cinque sensi ritrovando la vista, riscoprendo l’ascolto, il piacere dell’olfatto, il miracolo del tatto e il fascino del gusto.

VENTISEIESIMA RAGIONE

Nella consapevolezza di far parte di un’umanità “Patrimonio inestimabile” libererebbe tutti dal pesante groviglio di menzogne del potere, e svanirebbe ogni vanità . Non sarebbe più il denaro la misura di tutte le cose, ma la qualità del vivere e il fascino della creatività.

VENTISETTESIMA RAGIONE

Non più una sola età verrà compiuta dall’Essere Umano ma ogni giorno si riveleranno tutte le sue età, non avrà ad esempio solo “quaranta anni“bensì quaranta età. Nell’arco della giornata, dall’alba al tramonto, affioreranno tutte le stagioni della vita (infanzia, adolescenza, giovinezza, maturità) a rendere permanente la sua gioia di vivere.

VENTOTTESIMA RAGIONE

Finalmente Ogni Essere Umano, divenuto “Patrimonio dell’Umanità” capirà il senso di una delle più abissali composizioni poetiche della storia umana “ama il tuo nemico”, scoprendo così che il vero amore non ha né limiti né confini.

VENTINOVESIMA RAGIONE

Per non dimenticare il grande valore dei cinque sensi si tratta di vivere 5 minuti di cecità tenendo gli occhi chiusi in un luogo trafficato, cercando di riconoscere oggetti e cose col solo tatto e scoprire la varietà e raffinatezza dell’udito, assaporando qualcosa e scoprendo nella temporanea cecità la diversità del gusto.

TRENTESIMA RAGIONE

Essere coscienti di alcuni misteri come il movimento, la vista, la sensibilità del tocco, qualità rare da riscoprire alienandole da sé stessi in una finta cecità o autoparalizzandosi per alcuni minuti, poi, tornando a servirsi della vista e del movimento e godere con l’olfatto dell’anima un delicato profumo di infinito.

TRENTUNESIMA RAGIONE

Una reale conoscenza del corpo umano infatti, produrrebbe una vera e propria estasi per la scoperta del proprio organismo, della sua rara complessità e la conseguente scoperta che l’Essere umano è il massimo capolavoro prodotto dalla natura in 5 miliardi di anni.

TRENTADUESIMA RAGIONE

Sapere che nella punta del nostro dito mignolo, in sette grammi della nostra carne vivente operano sette miliardi di esseri, le nostre cellule, ognuna delle quali, opportunamente trattata potrebbe divenire un intero organismo come il nostro è una grande e rara emozione.

TRENTATREESIMA RAGIONE

Il fatto che ogni circa sette anni l’intero apparato di 50.000 miliardi di cellule, che costituiscono il nostro corpo, muoia e rinasca, tranne i neuroni, è un’altra meravigliosa caratteristica che può giustamente nutrire in ognuno l’orgoglio di “Essere Umano” Patrimonio dell’Umanità.

TRENTAQUATTRESIMA RAGIONE (30 ago)

Ogni cellula del nostro corpo, pur essendo invisibile A OCCHIO NUDO contiene un DNA dell’intero organismo di circa un metro e cioè un milione di volte più lungo del diametro della cellula stessa, invisibile perché larga un centesimo di millimetro.

TRENTACINQUESIMA RAGIONE

Chi introdurrebbe mai nel proprio corpo cibi inadatti o alcool o fumo, conoscendo la preziosità dei suoi 50.000 miliardi di cellule che compongono il corpo umano, capace di contenere in ognuna pur essendo invisibile tutti i codici del sapere dall’inizio dei tempi?

TRENTASEIESIMA RAGIONE

Lo stupore per l’incredibile e stupenda complessità del corpo umano nasce e si rafforza quando si viene a sapere che ogni cellula è in contatto con tutte le altre cellule del corpo ( cinquantamila miliardi ) e in ognuna c’è spazio per l’intera memoria, non soltanto del presente e del passato.

TRENTASETTESIMA RAGIONE

Proprio come accade alle cellule del corpo ogni Essere Umano è in contatto profondo con gli altri sette miliardi di Esseri Umani che popolano il pianeta e in uno stato di serenità, senza neppure esserne cosciente riceve infiniti messaggi che arricchiscono le esperienze quotidiane.

TRENTOTTESIMA RAGIONE

Possedere una profonda conoscenza del corpo che la natura dona a ogni essere Umano è alla base della vera conoscenza e del sapere. L’immenso piacere di conoscere se stessi e scoprire la propria vera grandezza infatti è un contributo necessario perché l’Essere Umano venga proclamato “Patrimonio dell’Umanità”.

TRENTANOVESIMA RAGIONE

Imparare e decidere di amare se stessi, almeno quanto vorremmo essere amati da qualcun altro, è caratteristica di ogni essere Umano che aspiri a capire cosa significhi essere l’incarnazione di un Patrimonio dell’umanità. Soprattutto significa essere portatori del più grande mistero della natura: il bisogno di essere amati e di amare.

QUARANTESIMA RAGIONE

Credo di aver capito che per divenire patrimoni dell’Umanità si tratta di disimparare a fumare, disimparare a bere superalcolici e a drogarsi, disimparare a frequentare le prostitute, disimparare a credere che sia utile lavorare più di tre ore al giorno, disimparare a fare ciò che non si desidera e disimparare che la violenza sia una soluzione, disimparare a denigrare il prossimo è l’indispensabile pulizia interna di ogni giorno.

QUARANTUNESIMA RAGIONE

Non si tratta quindi, come attualmente accade, solo di mangiare, dormire, bere, guardare, ascoltare, comunicare, immaginare, sognare, camminare, fare sesso, ma si tratta soprattutto di imparare a mangiare, imparare a dormire, imparare a bere, imparare a vedere, imparare ad ascoltare, imparare a comunicare, imparare a immaginare, imparare a sognare, imparare a camminare, imparare a fare l’amore, sono necessità primarie per ogni Patrimonio dell’Umanità.

QUARANTADUESIMA RAGIONE

La modalità di vita di ogni Patrimonio dell’Umanità, quindi, sarà di Nascere ogni mattina e Morire nel sonno ogni sera, sapendo di risorgere il giorno seguente. E il tempo dall’alba al tramonto diventerà una piccola eternità nella quale ritrovare il cammino trascorso e la via da percorrere.

QUARANTATREESIMA RAGIONE

Lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo che da sempre distrugge innumerevoli destini per garantire altrettanti innumerevoli privilegi della cosiddetta Classe Dirigente, magicamente sparirebbe spazzato via da una vera uguaglianza nella diversità, quando ogni Essere Umano venisse nominato Patrimonio dell’Umanità.

QUARANTAQUATTRESIMA RAGIONE

Impensabile una guerra tra Patrimoni dell’Umanità, perché la comunità Umana garantirebbe finalmente a tutti casa e cibo sin dalla nascita e qualsiasi attività lavorativa residua avrebbe caratteristiche di volontariato e una durata massima di un paio d‘ore al giorno. Lavorando davvero tutti accadrebbe il miracolo di una dignità comunemente vissuta.

QUARANTACINQUESIMA RAGIONE

Ogni essere umano, divenuto Patrimonio dell’Umanità vivrà finalmente ogni giorno l’emozione di condividere il mistero della vita con sette miliardi di persone. Nello scorrere magico del tempo liberato dall’obbligo del lavoro ognuno saprà trasformare ogni attimo in una intera vita.

QUARANTASEIESIMA RAGIONE

Se un pesce parlante chiedesse “Cos’è una mano?” Chiunque, povero o ricco, mostrando la propria darebbe in silenzio una risposta perfetta. Ciò significa che strutturalmente gli Esseri Umani hanno caratteristiche comuni. Quindi conoscendo se stessi, conoscerebbero quasi tutto del cosiddetto “estraneo”.

QUARANTASETTESIMA RAGIONE

Avendo in comune la condizione di Patrimoni dell’Umanità gli Esseri Umani vivrebbero con la stessa spontaneità e beatitudine che si prova nell’infanzia con qualsiasi altro bimbo. Insomma, giocherebbero insieme.

QUARANTOTTESIMA RAGIONE

Essendo sia gli uomini che le donne Patrimonio comune dell’Umanità svanirebbe tra di loro ogni sensazione di estraneità e ognuno vivrebbe una immediata intimità, nel sentimento che l’insieme degli esseri Umani è comunque per ognuno un Patrimonio inestimabile.

QUARANTANOVESIMA RAGIONE

Ogni Patrimonio dell’Umanità verrebbe a conoscenza di tutte le meraviglie che caratterizzano il pianeta sul quale si trova a vivere. Sapere ogni giorno che l’Umanità sta viaggiando su un veicolo, la terra, che si muove a cento quattro mila chilometri l’ora offrirebbe una grande e permanente emozione.

CINQUANTESIMA RAGIONE

Sapere che la figura dell’”Estraneo” produce spesso un “Avversario” e che l’Avversario si trasforma facilmente in “Nemico”, sottolinea l’importanza di scoprire che queste tre figure virtuali esistono perché ognuno, non riuscendo ad amarsi e quindi a conoscersi, è spesso di fatto Estraneo, Avversario e Nemico di se stesso.

CINQUANTUNESIMA RAGIONE

Non esisterebbero Nemici, Avversari o Estranei in un mondo abitato da sette miliardi di Patrimoni dell’Umanità. Ogni Patrimonio si specchierebbe nella preziosità dell’altro e sarebbe ogni giorno nutrito e affascinato dalle infinite qualità di ogni essere vivente.

CINQUANTADUESIMA RAGIONE

La disperata condizione in cui ancora vive gran parte dell’Umanità e’ causata dai grandi dislivelli tra i privilegi di pochi e la difficoltà estrema dei molti a procurarsi i soli due beni veramente essenziali a ognuno: il cibo e la casa. Nel proclamare il massimo valore dell’Essere Umano come Bene comune a tutti, si spianano fatiche, differenze e sofferenze in una sorta di serenità universale.

CINQUANTATREESIMA RAGIONE

Con i mezzi economici, finora utilizzati per le prostitute, la droga, le armi, e tonnellate di farmaci spesso inutili e dannosi si potrebbe conquistare una serenità universale in grado di garantire la salute. In una società formata da patrimoni dell’Umanità, se per caso qualcuno è oppresso dalla malattia, non esiste ospedale più perfetto di un corpo felice.

CINQUANTAQUATTRESIMA RAGIONE

La natura prevede il dolore soprattutto come avvertimento che qualcosa non va. Esempio, un piccolo sasso nella scarpa viene segnalato subito prima come fastidio, poi come lieve dolore. Non asportando il sasso il dolore aumenta fino a divenire insopportabile, poi, inascoltato, lacera la carne e infine si rischia la cancrena. Il dolore va identificato e risolto non appena appare.

CINQUANTACINQUESIMA RAGIONE

Gli Esseri Umani, proclamati Patrimonio dell’Umanità, acquisteranno una permanente attenzione nell’evitare qualsiasi interferenza, offesa o fastidio alla perfetta macchina biologica del corpo. Nessuno sarà più così disperato o folle da sottomettersi a un prodotto distribuito dallo Stato sul quale sta scritto “Il fumo ti uccide”.

CINQUANTASEIESIMA RAGIONE

In amore gli uomini, proclamati Patrimonio dell’Umanità, non si comporteranno più solo da maschi e smetteranno di fingere amore tutta la vita spesso per una sola donna. Finalmente impareranno ad amare se stessi. E, invece di una sola donna, finalmente saranno in grado di amare “la donna”.

CINQUANTASETTESIMA RAGIONE

Le donne protette e difese dall’involucro sacro di Patrimonio dell’Umanità, saranno finalmente liberate, grazie a una conquistata e reale autonomia, economica, culturale, affettiva.
Così saranno in grado di amare “l’Uomo” rimanendo se stesse.

CINQUANTOTTESIMA RAGIONE

Ogni Essere Umano, se vive cento anni, ha a sua disposizione soltanto 3 (tre) Miliardi di secondi. Nell’attuale organizzazione del tempo un miliardo e mezzo se ne va in sonno, un miliardo circa nel lavoro. Rimangono 500 milioni di secondi pari a 8 anni di vita.

CINQUANTANOVESIMA RAGIONE

Proclamato Patrimonio dell’Umanità nessuno potrà investire il tempo della vita in modo così assurdo e insensato. Ognuno, divenuto cosciente del proprio grande valore, aiutato dalle nuove tecnologie e dalle macchine robotizzate, potrà dedicare al lavoro necessario alla comunità, ormai divenuto volontario, al massimo due ore al giorno.

SESSANTESIMA RAGIONE

L’Essere Umano “Patrimonio dell’Umanità” non va considerato come un’Entità universale e astratta, invidiabile e sublime ma lontana dalla realtà e forse irraggiungibile. Si tratta di far sì che ogni persona riesca a convincersi del proprio raro valore, entrando in possesso dello straordinario patrimonio interiore, previsto e formato dalla natura.

SESSANTUNESIMA RAGIONE

Certo esiste un abisso da colmare tra l’Essere Umano Patrimonio dell’Umanità e ogni attuale abitante del Pianeta, sminuito ad eseguire per tutta l’ esistenza un solo ruolo, nel ripetersi ogni giorno delle stesse azioni e situazioni (il ragioniere ragionando il medico medicando, l’insegnante insegnando, l’operaio operando , il direttore dirigendo, il giudice giudicando, etc.).

SESSANTADUESIMA RAGIONE

Mi sono chiesto come potrebbe reagire una vecchietta, persa nella sua solitudine, comunicandole che è stata nominata Patrimonio dell’Umanità. O cosa accadrebbe rivelare l’evento a un assassino, a un venditore di appartamenti, a un pescatore o a un qualsiasi marito? Forse potrebbero scoprire la fierezza di vivere, anche solo per poco tempo, il proprio immenso valore.

SESSANTATRESIMA RAGIONE

E se lo si dicesse a un bimbo di quattro anni che un importante gruppo di esseri umani lo ha proclamato Patrimonio dell’Umanità? Io l’ho fatto e lui, interessato, mi ha chiesto: “Cosa vuol dire Patrimonio?” “La cosa più preziosa del mondo”. Allora lui ha messo gli occhi a fessura scrutando oltre l’ìnfinito e ha sussurrato “Va bene, cominciamo subito.”

SESSANTAQUATTRESIMA RAGIONE

Per secoli e secoli ogni Essere, se nato fuori dalle aree del Potere, è stato fatto crescere con una limitatissima o quasi nulla conoscenza di sé stesso. Rivelargli all’improvviso che la sua preziosità è inestimabile, e che si è deciso di proclamarlo “Patrimonio dell’Umanità”, potrebbe causare in lui solo una reazione di sospettosa e impaurita malinconia. Cautela, dunque.

SESSANTACINQUESIMA RAGIONE

Dopo secoli di profondo sfruttamento, durante i quali con immensa fatica, assistendo dal basso della sottomissione ai mille sprechi di beni e di denaro da parte delle classi privilegiate, l’essere umano è vissuto sommerso in un mare di mediocrità, di fatica e spesso di disperazione. Ma se dalla nascita ognuno viene incoronato Patrimonio dell’Umanità…

SESSANTASEIESIMA RAGIONE

Quando ho scoperto che qualsiasi forma di violenza nasce da una disperazione, ho capito che ogni persona, se ha la sicurezza del nutrimento e di una abitazione, non può che compiere azioni di bontà e di solidarietà. Il minimo che ogni Stato potrà offrire a ogni Patrimonio dell’Umanità sarà una case e del buon cibo.

SESSANTASETTESIMA RAGIONE

Un brillante adolescente mi ha inviato questo messaggio : “ Ho firmato per chiedere di proclamare l’essere umano Patrimonio dell’Umanità. Se gli adulti invece di farle giocassero le battaglie, i drogati fingessero di drogarsi con lo zucchero a velo, i serial killer usassero pugnali di luce, le pallottole delle armi da fuoco fossero sonniferi e addormentassero le loro vittime invece di ucciderle…”

SESSANTOTTESIMA RAGIONE

Il fine comune, ovvero essere unanimi per ogni decisione è il modo di operare di ogni Patrimonio dell’Umanità. Finalmente risulterà naturale che agire per il bene comune non solo è il modo migliore di agire a proprio favore, ma è la massima emozione che si prova nella vita.

SESSANTANOVESIMA RAGIONE

Finalità di proclamare gli Esseri umani “Patrimoni dell’Umanità” è avvicinarsi a un’armonia universale, capace di esplorare perennemente l’abisso del bene, nello stupore di una ritrovata dignità e della possibilità di eliminare in ognuno qualsiasi traccia di mortalità.

SETTANTESIMA RAGIONE

Qualsiasi realtà è figlia di una trasformazione, ma nominare gli Esseri Umani “Patrimonio dell’Umanità” non lo è.
Si tratta di un’ Emersione.
Il frutto dell’immenso valore dell’animo umano, che tutto include, corpo e pensiero, visibile e invisibile. Divenire patrimonio dell’Umanità è una pausa infinita dell’Essere che terminerà solo dopo aver superato la soglia del divino.

SETTANTUNESIMA RAGIONE

Non dimenticare che la maggior truffa che hai subito dall’infanzia è “farti confondere la vita con l’esistenza”. La sola esistenza riguarda gli oggetti inanimati mentre a te la Natura ha offerto la vita. L’esistenza è fatta di pochi eventi che si ripetono giorno dopo giorno, mentre la vita è caratterizzata dal continuo movimento del “fare” e dello “scoprire”.

SETTANTADUESIMA RAGIONE

Ogni essere vivente ha il diritto di vivere se stesso al massimo livello delle proprie reali qualità. Più si conosce la meraviglia del proprio Essere, più ci si impossessa con fierezza delle proprie capacità vitali e delle caratteristiche meravigliose dell’Universo che ci circonda. In questo modo maggiore sarà l’energia con cui vivremo la nuova condizione di Patrimonio dell’Umanità.

SETTANTATREESIMA RAGIONE

Se ogni Essere Umano viene visto nello splendore delle possibilità che porta in sé e che si rivelano fin dalla nascita, non può che essere nominato e rispettato come Patrimonio dell’Umanità. Un conto è tagliare la testa a un prigioniero inerme, il che appartiene alla massima criminale ferocia, altra cosa sarebbe se questa testa mozzata appartenesse a un essere nominato Patrimonio dell’Umanità. In questo caso sarebbe evidente nell’esecutore oltre alla feroce criminalità, l’estrema imbecillità e ignoranza relativa al valore che sta distruggendo.

SETTANTAQUATTRESIMA RAGIONE

Non si può accettare che un grande capolavoro dell’Arte venga utilizzato come oggetto servendosi magari di una seconda e ignota Pietà di Michelangelo come attaccapanni in un Bar o addirittura come restauro di una finestra per contrastare il freddo dell’inverno. Tra i maggiori diritti dunque per ognuno c’è il rispetto del suo effettivo valore.

SETTANTACINQUESIMA RAGIONE

Mai essere vivente, a parte gli animali di allevameno, è stato più depredato della sua libertà di quanto sia accaduto nel corso della storia all’Essere Umano. La nostra richiesta di nominarlo Patrimonio dell’Umanità tende soprattutto a comunicare al vicino di casa che invece di essere fiero del suo ruolo di Ragioniere, meglio sarebbe scoprire il suo immenso valore di Patrimonio dell’Umanità.

SETTANTASEIESIMA RAGIONE

Anche la differenza tra l’Essere Umano Donna e l’Essere umano Uomo trova nella nomina universale di Patrimonio dell’Umanità un po’ di riposo dalla conflittualità delle due visioni del mondo.
L’abisso femminile del perpetuare la vita si accosterà all’abisso maschile di perpetuarne insieme la difesa e le qualità.

SETTANTASETTESIMA RAGIONE

Qualsiasi sia la tua condizione, caro Silvano o caro Essere Umano, è fondamentale che ognuno scopra, prima di ogni altra cosa, qual è la sua personale responsabilità per cio’ che accade e per ciò che non accade.

P.S.: RICORDATI CHE DEVI VIVERE

Fonte: www.silvanoagosti.com

Silvano Agosti

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