lunedì 25 giugno 2012

La fine del mondo il 21 dicembre 2012. Perché quella data?

Catherine

Ho tradotto questo articolo non tanto per via delle teorie sulla fatidica data del calendario Maya, ampiamente discussa altrove, o sulla questione dell'evidente degrado del pianeta, ma per lo spunto che propone riguardo la famosa data, e per come sembra stranamente legata al destino della grande finanza...
Ci siamo posti la domanda del perché quell'idea della fine del mondo il 21 dicembre 2012 fosse tanto diffusa. In primo luogo abbiamo pensato che fosse una data che risultava dallo studio del calendario Maya. Purtroppo il calendario Maya colloca la sua fine il 28 ottobre 2011.
Praticamente stiamo già vivendo la nuova era.
Il 21 dicembre 2012 corrisponde al solstizio d'inverno ossia la notte più lunga dell'anno. Si tratta di un simbolo iniziatico che non ha nulla a che fare con i Maya.
E allora perché?

Invece di cercare motivi esoterici, dobbiamo tornare a qualcosa di più pragmatico. Abbiamo già accennato in Morpheus che l'usurpazione della sovranità monetaria da parte del cartello bancario fu stabilita 99 anni fa e precisamente nel mese di dicembre del 1913.
È stato stabilito con un "affitto" di 99 anni che ha messo il destino della Federal Reserve degli Stati Uniti nelle mani dei contraffattori. Ma il termine di questo contratto di locazione scade il 22 dicembre 2012.
Chiaramente il 21 dicembre 2012, allo scoccare della mezzanotte, sarà la fine del mondo per il cartello delle banche private. O quest'ultimo istituirà un sistema globale di controllo sulla moneta che sia al di sopra di tutte le banche centrali (tipo BRI), oppure perderà il controllo ridando in quel modo la sovranità monetaria ai popoli.
Possiamo quindi ben capire che delle banche con miliardi di dollari in gioco si prodighino nel lancio di film e serie hollywoodiane apocalittiche. Probabilmente per ricordare ai loro agenti del Nuovo Ordine Mondiale che tutto potrebbe andare in malora il 21 dicembre 2012, se non faranno il loro lavoro...

Fonte in lingua originale: www.morpheus.fr

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