domenica 15 maggio 2011

Prince fa “outing” sulle scie chimiche

di Federico Povoleri

C’è un sottile paradosso, che si sta verificando con la questione delle “Scie Chimiche”: inizialmente accolto come una leggenda metropolitana dai debunkers, il problema delle Scie Chimiche è diventato così vistoso ed invasivo, negli ultimi anni, che i media hanno preferito cercare di “metabolizzarlo”, piuttosto che continuare ad ignorarlo del tutto.

Si è cominciato così, prima timidamente e sottovoce, e poi in modo sempre più diretto e frequente, a parlare di Scie Chimiche sui media ufficiali. Ma la tematica, ovviamente, non viene trattata come un problema, bensì come un dato di fatto acquisito: si tratterebbe cioè di una nuova tecnologia che non ha nulla di particolarmente straordinario, ma che ci porterà immensi benefici, alcuni quasi banali ma molto utili, come il poter assistere alla finale della coppa del mondo senza che la pioggia ci rovini la festa, altri più importanti, come la soluzione di problemi delicati e complessi come il riscaldamento globale.

Gli articoli che parlano di queste tecnologie già applicate con successo in tutto il mondo hanno iniziato a moltiplicarsi, …
… così come gli annunci e i servizi nei telegiornali nazionali; come se non bastasse, a questa escalation di notizie è seguita la candida ammissione di molti professionisti anche del settore militare che affermano: “Scie chimiche? Controllo climatico? E dov'è la notizia? Esiste da più di trent'anni”....
Oggi persino un artista di livello mondiale come Prince può andare in televisione e parlare esplicitamente di scie chimiche, senza che l'intervistatore scoppi a ridere, dimostrando invece una seria e composta attenzione alle parole del musicista.

Ormai gli unici a non essersi accorti di questa trasformazione sono i debunkers, che continuano a negare ostinatamente una realtà che gli stessi media mainstream ammettono candidamente. Ma i debunkers, lo sappiamo, sono persone “diverse”, ed è giusto che il mondo si possa regalare ogni tanto qualche momento di comicità grazie a loro.


Fonte: www.luogocomune.net

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