- Che cosa guardiamo, papà?
- Questo è un classico Disney: Bambi.
- E di cosa parla?
- Adesso vedi. È un rito di passaggio fondamentale. Io alla tua età ho guardato Bambi e tuo nonno prima di me. E così, di generazione in generazione. È una tradizione.
- Ma è disegnato malissimo.
- Non bestemmiare. Guarda, guarda adesso.
- Ma…
- Be’?
- Ma…
- Cosa?
- Ma hanno sparato alla mamma.
- Sì.
- Ma è terribile.
- Piano. Terribile. Non esageriamo. Analizziamo la situazione...
- Questo è un classico Disney: Bambi.
- E di cosa parla?
- Adesso vedi. È un rito di passaggio fondamentale. Io alla tua età ho guardato Bambi e tuo nonno prima di me. E così, di generazione in generazione. È una tradizione.
- Ma è disegnato malissimo.
- Non bestemmiare. Guarda, guarda adesso.
- Ma…
- Be’?
- Ma…
- Cosa?
- Ma hanno sparato alla mamma.
- Sì.
- Ma è terribile.
- Piano. Terribile. Non esageriamo. Analizziamo la situazione...
- Ma cosa c’è da analizzare? Il cacciatore ha sparato alla mamma.
- Certo, quella è la narrativa costruita dalla sinistra.
- Ma ci sono le immagini.
- Ecco, bravo, le immagini. Torniamo indietro e controlliamo queste immagini. Guarda… guarda…
- Cosa?
- Lo vedi come la mamma di Bambi si pone aggressiva nei confronti del cacciatore?
- Come aggressiva?
- Immagina di essere questo povero cacciatore che si vede improvvisamente una cerbiatta che gli taglia la strada. Magari che urla. Che fa versi. Che agita gli zoccoli.
- Lui ha un’arma.
- E lei è un cerbiatto. Le mamme cerbiatto sono bestie imprevedibili, naturalmente bellicose, lassù in cima a tutte le classifiche di letalità insieme al coccodrillo, alla medusa a scatola e allo squalo bianco. Se noi riguardiamo bene la scena…
- Le ha sparato, papà.
- Ma lei prima scappa. Lo vedi che scappa?
- Certo che scappa, l’altro è un cacciatore.
- Ma se non hai niente da nascondere, perché scappi dal cacciatore? Se sei un cerbiatto con la coscienza pulita, tu dal cacciatore mica scappi.
- Papà…
- Il cacciatore sta facendo solo il suo lavoro.
- Papà…
- La mamma, d’altra parte, è una vegetariana. E questo non ci dice già tutto quello che dobbiamo sapere sul personaggio? Non ci fa capire che questa estremista, diciamo pure ecoterrorista, non ce la racconta giusta? Poi, posso dire una cosa? Mi stupisce che tu prenda le parti di un animale quando dall’altra parte c’è un essere umano. Un sapiens. Uno dei nostri. Un uomo con una regolare licenza di caccia e quindi che nella piena legalità sta esercitando i suoi diritti. E tu tra un uomo che paga le tasse e si spacca la schiena per portare il cibo a casa e un pericoloso animale selvatico che, ancora peggio, è pure una madre single, mi scegli l'animale! Allora siamo proprio alla frutta!
- Papà…
- Se questa voleva uscirne viva bastava che ubbidisse alle regole naturali e rimanesse ferma immobile in presenza del cacciatore. Questo, è noto, avrebbe drasticamente aumentato le sue chance di sopravvivenza.
- Papà.
- Che c’è?
- Possiamo guardare un altro cartone?
- Ma certo, tesoro. Ecco qua: Fievel sbarca in America.
- Di che parla?
- Di un topolino che va a vivere negli Stati Uniti e scopre il sogno americano.
- Cos’è il sogno americano?
- Esportare abbastanza democrazia da non averne più.
Nicolò Targhetta
Fonte: www.facebook.com
Nicolò Targhetta
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