mercoledì 11 maggio 2011

Perché sono pericolose le vaccinazioni?

Si presume che una vaccinazione ci aiuti a costruire immunità nel nostro sistema nei confronti di organismi potenzialmente dannosi che causano malessere e malattia. Tuttavia il nostro sistema immunitario è già programmato che lo faccia, in risposta ad organismi che invadono naturalmente il nostro corpo. 

La maggior parte degli organismi che generano malattia, entra nel corpo attraverso le mucose del naso, della bocca, del sistema polmonare o del tratto digestivo, non attraverso una iniezione.
Queste membrane mucose hanno un loro sistema immunitario, chiamato IgA e che è un sistema diverso da quello attivato quando il vaccino viene iniettato nel corpo. Questo sistema IgA è la prima linea di difesa del corpo. Il suo lavoro è combattere gli organismi invadenti nei loro punti di ingresso, riducendo o addirittura eliminando il bisogno di attivare il sistema immunitario del corpo.
Quando si inietta un vaccino nel corpo e soprattutto quando questo lo si combina ad un immuno-adiuvante come lo squalene, il nostro sistema immunitario IgA viene bypassato e il nostro sistema immunitario va su di giri in risposta alla vaccinazione.

E’ contrario alla natura iniettare organismi nel corpo per provocare la immunità e la vaccinazione porta in sé un enorme potenziale per danneggiare seriamente la vostra salute.
E..come se i vaccini non fossero abbastanza pericolosi in se stessi…
… immaginateli potenziati con il turbo. Il maggiore ingrediente in un vaccine sono i virus morti o quelli vivi che sono stati attenuati (indeboliti e resi meno nocivi).

I vaccini contro la influenza contengono anche un numero di tossine chimiche, incluso:
il glicole etilenico (antigelo), la formaldeide, il fenolo (acido carbolico) e persino antibiotici come Neomicina e streptomicina.
In aggiunta ai virus e ad altri additivi, molti vaccini contengono anche immunocoadiuvanti come l’alluminio e lo squalene.
Lo scopo di un immuno-adiuvante aggiunto al vaccino, è di aumentare (appunto l’effetto “turbo”) la risposta immunitaria alla vaccinazione. Gli adiuvanti fanno si che il sistema immunitario iperreagisca alla introduzione dell’organismo contro il quale si è stati vaccinati..

Questi adiuvanti si suppone che facciano il lavoro più velocemente (ma certamente non in modo più innocuo), cosa che riduce la quantità per dose di vaccino, ma anche il numero di dosi somministrate ad ogni individuo.
Tanto meno sarà il vaccino richiesto per ogni individuo tanto più dosi individuali saranno disponibili per le campagne di vaccinazione di massa. 

Nei vaccini contro la febbre suina ci saranno immuno-adiuvanti?
Il governo USA ha contratti con molte case farmaceutiche per sviluppare e produrre vaccini contro la febbre suina. Almeno due di queste aziende, la Novartis e la GlaxoSmithKline, stanno usando un adiuvante nei loro vaccini H1N1.

Lo squalene
Secondo Meryl Nass, M.D. (medical doctor), una autorità in merito al vaccino sull’antrace 

“Una nuova caratteristica dei due vaccini H1N1 che la Novartis e la GlaxoSmithKline stanno sviluppando, è l’aggiunta di squalene, un adiuvante per attivare immunogenicità e ridurre drasticamente la quantità di antigeni virali necessari. Questo si traduce in una produzione troppo veloce delle quantità di vaccino desiderate.” 

L'adiuvante squalene di proprietà della Novartis per il loro vaccino H1N1 è l’ MF59. Quello della Glaxo’s è l’ ASO3. L’MF59 deve ancora essere approvato dalla FDA (Food and Drug Administration, ndt) perchè possa essere usato in vaccini usati in USA, nonostante ci sia una sua storia di uso in altri paesi.
Cosa fa lo squalene ai topi

Adiuvanti di vaccini su base oleosa, come lo squalene, a lungo raggio temporale, non hanno dimostrato di produrre risposte immunitarie concentrate e ininterrotte 

Una ricerca del 2000, pubblicata nell’American Journal of Pathology dimostrò che una singola iniezione dell'adiuvante squalene sui topi, ha attivato “una infiammazione cronica, mediata immunologicamente sull’articolazione,” altresi nota come artrite reumatoide.

Cosa fa lo squalene agli esseri umani

Il nostro sistema immunitario riconosce lo squalene come una molecola di olio innata nel corpo. Si trova in tutto il sistema nervoso e nel cervello. Infatti, si può consumare squalene in olio di oliva e il sistema immunitario non solo lo riconosce, ma neanche si avvale delle sue proprietà antiossidanti.

La differenza tra “squalene buono” e “squalene cattivo”
la differenza è la via attraverso la quale entra nel corpo. L’iniezione è una via di ingresso anormale che incita il sistema immunitario ad attaccare tutto lo squalene nel corpo, non solo quello contenuto nell'adiuvante.

Il sistema immunitario quindi tenterà di distruggere la molecola ovunque la trovi, inclusi I luoghi dove è naturalmente e dove è vitale per la salute del sistema nervoso.

I veterani della Guerra del Golfo che hanno contratto la sindrome che porta questo nome (Gulf War Syndrome: GWS) ricevettero vaccini all’antrace che contenevano squalene.

L’MF59 (l'adiuvante allo squalene della Novartis) fu un ingrediente NON approvato nei vaccini sperimentali all’antrace ( experimental anthrax vaccines) e da allora è stato collegato alle malattie devastanti e autoimmuni di cui soffrono moltissimi veterani del Golfo. 

Il ministero della Difesa (USA ndt) fece di tutto per negare che lo squalene fosse veramente un inquinante nel vaccino all’antrace somministrato al personale militare nella guerra nel Golfo Persico – schierato o meno – cosi come ai partecipanti del programma di vaccinazione più recente per la immunizzazione all’antrace (AVIP).

Tuttavia, la FDA (Food and Drug Administration, ndt) scoprì la presenza di squalene in certi lotti di prodotto AVIP (= programma di vaccinazione per la immunizzazione all’antrace). .

Una ricerca condotta al Tulane Medical School e pubblicata nel numero di febbraio 2000 della Experimental Molecular Pathology, include queste statistiche sbalorditive::

“ …la maggioranza sostanziale (95%) dei pazienti che svilupparono la Sindrome della Guerra del Golfo (Gulf War Syndome) aveva anticorpi verso lo squalene. Tutti (100%) i pazienti GWS immunizzati per il servizio Tempesta del Desert/Scudo del Deserto che non furono impiegati, ebbero gli stessi segni e sintomi di quelli che lo furono, ovvero anticorpi allo squalene.

Per contro, nessuno (0%) dei veterani impiegati nel Golfo Persico senza segni e sintomi della GWS avevano anticorpi allo squalene. Né i pazienti con malattie idiopatiche 9) e autoimmuni, né i controlli sulla salute mostravano un siero riconoscibile di anticorpi allo squalene. La maggioranza dei pazienti con i sintomi della GWS avevano invece detto siero.” 

Secondo il dr Viera Scheibner, Ph.D., in precedenza ricercatore scientifico eminente per il governo dell’Australia:

“…questo adiuvante [lo squalene] contribuì alle reazioni a cascata chiamate "Gulf War Syndrome," (sindrome della Guerra del Golfo) documentate nei soldati coinvolti nella Guerra del Golfo.

I sintomi da loro sviluppati includevano: artrite, fibromialgia, adenopatia, irritazioni cutanee fotosensitive, fatica cronica, emicranie croniche, perdita abnorme di peli, lesioni cutanee non guaribili, ulcere da afte, vertigini, debolezza, perdita di memoria, attacchi epilettici, cambi di umore, problemi neuropsichiatrici, effetti antitiroidei, anemia, alto tasso di sedimentazione degli eritrociti, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica etc.” 

I controlli post vaccino sono spesso inesistenti (rapporto USA ndt)

Non c’è scienza che possa supportare la sicurezza che iniezioni di vaccino possono avere a lungo termine sulla nostra salute e quella dei nostri figli. Studi sui controlli sono durati mediamente due settimane.

Malattie autoimmuni come quelle viste nella sindrome del Golfo (Gulf War Syndrome ) spesso necessitano di anni prima che vengano diagnosticate, causa la vaghezza dei sintomi iniziali. Lamentele circa emicranie, fatica e dolori cronici sono sintomi di molte altre malattie e disturbi.
Non trattenete il respiro aspettanto approviggionatori e promotori di vaccini per osservare con estrema attenzione le conseguenze a lungo termine sulla vostra salute, causate dalle campagne di vaccinazione.

COSA SI PUO’ FARE IN PREVENZIONE:

Prendersi cura della propria salute per eliminare il rischio di contrarre influenza. La chiave ovviamente è tenere il proprio sistema immunitario in buona salute. Ecco alcuni promemoria in tal senso, che il dr Mercola segnala:

- eliminare zucchero (Eliminate sugar and processed foods). Il consumo di zucchero ha un effetto immediatamente debilitante sul sistema immunitario

- Predere Omega 3 di buona qualità.

- Fare esercizio fisico

- Avere un livello ottimale di Vit D, la cui carenza causa anche i malesseri influenzali stagionali. Un buon livello di questa vitamina permetterà di combattere le infezioni.

- Dormire molto e con qualità

- Gestire lo stress in modo efficace, se c’è eccesso di stress il corpo non sarà in grado di fronteggiare le infezioni

- Lavarsi le mani, ma non con un sapone antibatterico: usare un sapone naturale senza sostanze chimiche.

Fonte: www.naturopataonline.org

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