martedì 2 maggio 2017

La Via della Luce Femminile

di Loretta Martello 

Dai confini del Tempo … 

Se il maschile può essere rappresentato con una linea diritta, il femminile è sicuramente una linea concava. Questa concavità è tutto ciò che il femminile racconta: è il nido, la culla, le braccia materne, la luna. 

E’ il seno, l’utero, il grembo, la mano. E’ il bacino dei mari, dei laghi, dei fiumi, l’incavo del cuore e la volta del cielo. E’ il vaso, la coppa, il contenitore universale, il calderone della Dea. Ed è molto, molto altro ancora. 

In questa concavità si genera e si custodisce la vita. Dalla vita di un seme alla vita dell’universo, tutto avviene nell’umido e caldo interno di questa concavità. Non vediamo mai cos’accade laggiù. Lo sappiamo soltanto più tardi, quando ciò che era nascosto, appare ai nostri occhi. Ci hanno detto che dentro è buio. E noi sappiamo che i misteri avvengono sempre nel buio. Tuttavia, così abbiamo creduto che il femminile sia oscurità. Ma se proviamo a “guardare laggiù”, laggiù, nel punto più basso dell’incavo, nel punto dove s’annida l’oscurità più oscura, laggiù, nell’oscuro grembo femminile, quello che troviamo non è che il volto stesso della Luce ...


dal Capitolo 1 - ESSERE DONNE 

Ogni donna ha la sua Luce 
Che rischiara la Via 
A chiunque s'avvicini. 
Han tentato di spegnerla 
Secoli di oscuro terrore, 
L' hanno gettata nei roghi 
E cacciata dalle chiese, 
Condannata al focolare 
O rinchiusa in umidi conventi, 
L'hanno disprezzata, violentata, 
Derisa, allontanata. 
Ma lei è lì, da sempre è lì. 
Piccola Fiamma dagli infiniti poteri 
Arde più che mai 
Nelle radici del Cuore. 

... E quando una donna riconosce il proprio potere trasmette al mondo Luce, riceve luce e irraggia luce, ripartorisce la luce in se stessa e la dona ad altri. Allora quegli sguardi spenti, dimessi, svuotati, che tante donne portano in terapia, stillano luce, calore e amore e uno stato di grande equilibrio e profonda saggezza. 

Ho conosciuto molte donne. Ho visto donne spaventate, insicure, dimesse, sottomesse, chiuse, represse, immobilizzate, eternamente ammalate o in perpetuo lamento. Ho visto donne in carriera, aggressive, dinamiche, preparate, razionali, decise e apparentemente forti e insostituibili. Ma che la maschera si manifesti velando il nostro essere o ostentandolo all’altro, è sempre comunque una maschera. Non è semplice toglierla. Ci vuole un atto di coraggio e una grande fiducia. 

Coraggio vuol dire “raggio del cuore”, e fiducia vuol dire lasciarsi andare al fluire della vita. Occorre quindi tutta la forza del cuore e la capacità di abbandonarsi alla vita e alle sue correnti trasformative. 

Spesso, o sempre, è necessario un salto nel vuoto, sapendo che quel che ci aspetta non è un buio divorante, ma la pace dell’anima che dopo un lungo peregrinare ha finalmente trovato se stessa. 

Allora, solo allora, scopriremo tutte le magiche cose che ci compongono. Scopriremo quant’è inesauribile la forza che ci permette di “sopportare”, che ci permette il “sacrificio” (nel senso esatto del termine, ossia del “render sacro”) per amore, che consente il donarsi all’altro e lo scoprire che donandoci all’altro facciamo il più bel dono a noi stesse. 

La donna ha mani dal tocco leggero e potente, mani in grado di tessere tele infinite d’amore e pazienza e compassione e perdono. 
La donna ha piedi ben ancorati al suolo per attingere l’energia della Madre Terra e distribuirla ad altri, piedi che sanno camminare e camminare e camminare per trovare le Verità più nascoste e che sanno poi danzare per condividere le verità con il cielo. 
La donna ha un ventre che può generare, accogliere, nutrire e partorire, ha un ventre caldo e magico che Dio ha scelto per deporre il seme della vita. 
La donna ha seni morbidi che danno cibo, calore, riposo, coccole e gioia, seni in cui l’anima neonata può ritrovare l’abbraccio divino appena perduto. 
La donna ha un corpo che canta la vita e i suoi continui passaggi di gioia e dolore, di morte e rinascita, un corpo che sa, da sempre sa, che in questa fusione di opposti è il potere della Luce nascosta, quella che può conquistare qualsiasi amante, nutrire qualsiasi figlio, ripartorire la vita fisica, psichica e spirituale ogni qualvolta sia necessario. 
La donna sa. Se solo vuole sapere, sa...

Fonte: Estratto del libro: “La Via della Luce Femminile”: www.centrokore.it


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