mercoledì 18 maggio 2016

Sei morto tornando a casa ...

Hai avuto un incidente d'auto. Non particolarmente notevole, ma mortale. La morte è stata indolore. Hai lasciato la moglie e due figli. I medici hanno cercato di salvarti, ma fu inutile. Il tuo corpo era ridotto male, è stato meglio così credimi.

E allora hai incontrato Me.
- Che cosa è successo, - hai chiesto tu.- Dove sono?
- Sei morto, - dissi, come se non fosse successo nulla.
- C'era un camion... ha sterzato ..
- Ah. - ho detto.
- Io ... sono morto?
- Si, - ho detto io. - Ma non ti preoccupare. Tutti muoiono..

Ti sei guardato attorno. C'era un vuoto. C'eravamo solo io e te.

- Che cos'è questo posto? - hai chiesto tu. - E' la vita dopo la morte?
- Più o meno, - ho risposto.
- E tu sei Dio?
- Si. Sono Dio.
- E mia moglie, i miei bambini... - hai borbottato.
- Cosa?
- Stanno tutti bene?
- Tu mi piaci, - ho detto io. - Sei appena morto e ti preoccupi della tua famiglia. Molto bene.

Mi hai guardato con timore reverenziale. Io ti sembravo un uomo comune, o forse una specie di persona importante, con un volto un po' sfocato.
- Non ti preoccupare, - ho detto. - I tuoi figli ricorderanno solo il meglio di te. Tua moglie piangerà ma in fondo tirerà un sospiro di sollievo, perché francamente il vostro matrimonio stava andando a pezzi. Se può consolarti lei si sentirà colpevole per aver provato quel sollievo.

- Ooooohhh, - hai detto tu. - E adesso? Mi manderai all'inferno? in paradiso? Qualcosa del genere?
- Né l'uno né l'altro, - ho detto io. - La tua anima si trasferirà in un altro corpo.
- Allora, gli induisti avevano ragione....
- Tutte le fedi hanno ragione, - ho detto io. - Vieni con me...


E hai cominciato a camminare accanto a me attraverso il vuoto.
- Dove stiamo andando?
- Ovunque, da nessuna parte. E' bello passeggiare mentre parliamo.

- Allora, cosa significa? - hai chiesto tu. - Quando rinascerò sarò solo un bambino e le mie esperienze, tutto ciò che ho accumulato in questa vita, non conterà più?
- Niente affatto! - ti ho assicurato io. - Hai già dentro di te la saggezza e le esperienze delle tue vite. Semplicemente non te le ricordi.

Mi sono fermato e ti ho messo un braccio intorno alle spalle.
- La tua anima è immensamente più grande, sorprendente e bella di quanto tu possa immaginare. La coscienza umana può percepire soltanto una piccola parte di ciò che è. ... E' come immergere un dito in un bicchiere d'acqua per assicurarsi che sia freddo o caldo.
Tu sei stato dentro un uomo per 48 anni, perciò non senti la parte dormiente della tua coscienza. Ma se camminassimo ancora per un po', cominceresti a ricordare. Non ha senso, però, farlo nell'intervallo tra le vite.

- Quante volte ho sperimentato la reincarnazione?
- O, tante. Tante, tante volte! Hai vissute moltissime vite differenti. Ma questa volta sarai una contadina in Cina, nell'anno 540 a.C.
- Aspetta, aspetta! - hai detto tu stupito -. Come? Così? Mi stai mandando indietro nel tempo?
- Si può dire così. Il tempo lineare esiste solo nel tuo universo. Da dove vengo io, è diverso.
- Di dove sei??? - hai chiesto tu.
- Beh, - ho spiegato io, - anch'io vengo da qualche parte. Ma si tratta di un'altra dimensione. Vorrai sapere come si sta dalle mie parti, ma sinceramente non lo capiresti.
- Aaaaa.., - hai detto tu deluso. - Ascolta, ma se io mi reincarno nelle persone di epoche diverse, forse un giorno potrei incrociare me stesso?
- Certo. E questo succede molto spesso. Ma dato che ogni vita è cosciente soltanto di se stessa, non capisci che l'incontro è avvenuto.
- Allora che senso ha?
- Dici sul serio? - ho chiesto, sorpreso - Mi stai chiedendo qual è il significato della vita? Un po' un cliché non credi?
- Si, ma è una domanda legittima! - hai insistito tu.

Ti ho guardato negli occhi.
- Il senso della vita, lo scopo per il quale ho creato questo universo, è il tuo sviluppo.
- Stai parlando dell'umanità? Vuoi che progredisca?
- No, sto parlando di te. Ho creato questo universo per te. Con ogni nuova vita stai crescendo, ti stai trasformando in un intelligenza universale.
- Solo io? E gli altri?
- Il resto non esiste. In questo universo non c'è nessuno. Solo io, e te che mi stai guardando.
- Ma tutte le persone sulla Terra...
- Sono te. Sono varie incarnazioni di te.
- IO ...IO SAREI TUTTO?
- Esatto, - ho detto io soddisfatto, e ti ho dato una pacca sulla spalla.
- Io sono ogni persona che sia mai vissuta sulla Terra?
- E ogni persona che vivrà.
- Sono Abramo Lincoln?
- E sei Johm Wilks Boot.
- Sono Hitler?
- E sei milioni delle sue vittime.
- Sono Gesù?
- E sei ognuno dei suoi seguaci.

Sei rimasto in silenzio.
- Ogni volta facendo del male a qualcuno hai fatto del male a te stesso. Ogni volta che hai fatto del bene, lo hai fatto a te stesso. Ogni momento bello o brutto sarà provato solo da te.
- Perché? - mi hai chiesto tu. - A che serve tutto questo?
- Perché un giorno diventerai come me. Sei una parte di me, sei figlio mio.

- Significa che anche io sono Dio? - hai chiesto incredulo -
- Non ancora. Ora sei solo un embrione. Stai crescendo. E quando vivrai una vita umana sulla Terra in ogni momento, in tutte le epoche, sarai pronto a nascere.
- Allora, l'Universo, - hai detto tu con stupore -, è solo....

- Un Uovo, - ho confermato io. - E ora sei pronto, cammina!
E ti ho mandato nella tua nuova vita.


Di Andy Weir – L’uovo (The Egg)
Fonte: fishki.net

7 commenti:

  1. Che tu sappia, questo racconto è figlio di una filosofia antecedente la più generica visione della reincarnazione?
    O solo la scintilla di un incognito autore? Perché ci vedo dei riferimenti all'ermetismo.

    "-IO SAREI TUTTO?
    -ogni persona che sia mai vissuta sulla Terra?
    -Perché un giorno diventerai come me. Sei una parte di me, sei figlio mio."

    Dal kybalion(Trismegisto):
    "Poiché l’universo è la nostra ultima dimora, prima che il tempo abbia fine, lo percorreremo interamente. Le nostre possibilità, proiettate nel futuro, sono immense, dato che abitiamo nell’infinita mente del TUTTO, che ci rende infiniti nel tempo e nello spazio. Quando poi il TUTTO, finito il ciclo di eoni, deciderà di riportare a se tutte le sue creazioni, raggiungeremo il massimo dell’elevazione, saremo una cosa sola col TUTTO, avremo in mano la Verità"

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    1. Ciao. Sono capitata in rete su una versione in italiano ma non era scritta molto bene e quindi ho cercato la fonte originale. Credo che sia quella che ho indicato alla fine dell'articolo, in russo, in quanto non riporta, a sua volta, a un'altro link. ma si sa, nel web c'è chi, a volte, dimentica di citare le fonti ^_^
      Di più non so, ma questo pezzo è certamente molto ispirato.

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  2. Devo essere sincero:a me sa tanto di fregatura universale.perche'devo tornare qui?e questo dio (alieno grigio?mah.)che cacchio vuole se io sono dio che esperienza puo'fare un dio se e' gia'dio?aiutatemi a capire perche'qui ce' qualcosa che non mi torna.

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  3. Tutto e tutti, compreso dio, hanno dei limiti.
    Fare esperienza aiuta a superare questi limiti, ad ingrandire la conoscenza.
    Ma ingrandendo la conoscenza aumenta anche il confine (diametro) a contatto col mare infinito dell'ignoranza, il nulla.
    Alla fine dell'infinito ci sta il nulla e prima del nulla c'è l'infinito.
    Quindi infinito = nulla.
    Per esistere devi essere qualcosa di diverso da questi 2 termini o limiti.
    Quindi devi essere limitato altrimenti sei nulla o infinito.
    -
    Siamo quasi tutto o quasi niente.
    e in ogni caso va bene così
    Fai tutto quello che ti procura piacere e ti fa sentire bene
    Ma atttento a non danneggiare quello che ti circonda (gli altri, l'esterno) perchè farlo ti farà sentire meno bene. quindi se vuoi sentirti bene al 100% evita di farlo.
    Fai agli altri quello che vuoi che sia fatto a te.
    Dai, piuttosto che Prendere.
    Dare è semplice. Prendere è complicato. Vuoi la prova? guarda le tue braccia, sono limitate se vuoi prendere qualcosa che stà a più di un metro da te, sono perfette invece se vuoi donare.
    Puoi farlo, di slancio, lancia ... dona!
    Dio, Diavolo, Dominio .... hanno tutti la stessa componente.
    Io
    Quindi Esisti! ... e fallo bene, nel miglior modo che ricordi
    Ciao
    Dario
    P.S.
    Ho scritto di gesto, mi è venuto così.
    Bye

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