lunedì 9 giugno 2014

Antizanzara

Non me ne vogliano certi animalisti fondamentalisti. Il fatto è che le zanzare fanno parte delle rare creature viventi che non esito ad ammazzare, e senza farmi venire grossi sensi di colpa.
Un'altra ragione non meno importante è che non apprezzo il fondamentalismo, in nessuna delle sue manifestazioni.
Un terzo motivo infine è che, pur essendo di indole naturalmente non violenta, dopo essere stata la loro preda per ben due notti di seguito, dovevo per forza escogitare una qualche forma di vendetta!
E quindi, tra una grattatina e l'altra, ecco un'idea non nuova ma sicuramente efficace per farle fuori ...
Evviva l'estate!
Catherine


Francesca Mancuso

Caldo in arrivo, e non da solo. Compagne inseparabili della stagione estive sono le zanzare.

Come evitare che questi ‘simpatici’ insetti possano avvicinarsi a noi?
È possibile creare in casa un anti-zanzare naturale, riciclando delle vecchie bottiglie di plastica.
Nessuna sostanza chimica artificiale, niente ‘spiralette’ né diffusori di ‘profumi’ da attaccare alla presa di corrente.

Ecco cosa occorre:
- 1 grammo di lievito di birra
- 4 cucchiai di zucchero
- 200 ml di acqua
- 1 bottiglia di plastica da 2 litri
- 1 cartone o cartoncino nero
- scotch
- 1 contenitore per riscaldare l’acqua ...


Per prima cosa, occorre tagliare la bottiglia di plastica e farlo un centimetro prima che inizi a diminuire la sua circonferenza.
Dovrebbe essere tagliata in modo uniforme ed orizzontalmente ...



Nel frattempo, si riscalda l’acqua e vi si versa lo zucchero, mescolando fino a quando non si sarà sciolto.
La soluzione va lasciata raffreddare.
È preferibile far bollire l’acqua circa 10 minuti per eliminare eventuali tracce di cloro.
Successivamente l’acqua zuccherata va versata nella parte inferiore della bottiglia. 



A questo punto, all’acqua sarà fredda si aggiunge il lievito senza mescolarlo in modo che la reazione chimica duri di più.
Ciò produce diossido di carbonio (CO2) in piccole quantità, la principale ‘attrattiva’ per le zanzare.
Mettere la parte superiore della bottiglia capovolta come un imbuto e inserirla dentro l’altra metà.
Sigillare con nastro adesivo attorno ai bordi, in modo che la CO2 si concentri solo al centro del contenitore. 



Rivestire l’intera bottiglia di cartoncino nero. Attenzione, la parte superiore non va coperta.
La trappola deve essere posta in un angolo buio e preferibilmente umido.
Per gli esterni, basta metterla in un angolo o appesa al soffitto, perforando il contenitore. 



Dopo due settimane, basta staccare il cartoncino per vedere il risultato.
Allora, l’”imbuto” andrà smontato per eliminare le zanzare intrappolate all’interno.
Basta poi riempire la bottiglia con gli ingredienti già utilizzati per creare una nuova trappola. 

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